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Bando regionale Abruzzo – Tartufo

Contributi ai Comuni abruzzesi per la valorizzazione del tartufo

Bandi regionali / locali Regione Abruzzo Abruzzo Aperto

La Regione Abruzzo mette a disposizione 50.000 euro a fondo perduto per i Comuni ricompresi nelle carte della vocazionalità tartuficola, destinati ad attività promozionali e divulgative sul tartufo. Domande entro il 31 agosto 2026.

La Regione Abruzzo ha attivato un bando a fondo perduto con una dotazione complessiva di 50.000 euro destinato ai Comuni del territorio regionale il cui perimetro ricade, in tutto o in parte, all'interno delle carte della vocazionalità tartuficola. L'obiettivo è sostenere iniziative di tutela, promozione e valorizzazione del tartufo come risorsa identitaria e leva di sviluppo locale. Le domande possono essere presentate fino al 31 agosto 2026.

Chi può candidarsi

Il bando si rivolge esclusivamente agli enti locali abruzzesi. Possono partecipare i Comuni della Regione Abruzzo il cui territorio sia ricompreso, in parte o totalmente, nelle aree individuate come vocate alla produzione tartuficola dalle carte regionali di riferimento.

  • Beneficiari: Comuni della Regione Abruzzo (enti territoriali).
  • Requisito territoriale: territorio comunale compreso, anche parzialmente, nelle carte della vocazionalità tartuficola.
  • Ambito: attività promozionali e divulgative legate al tartufo abruzzese.

Le attività finanziabili riguardano iniziative dirette alla tutela, promozione e valorizzazione del tartufo, tra cui eventi, sagre, materiali divulgativi, azioni di comunicazione territoriale e attività informative rivolte a cittadini, operatori del settore e turisti.

Come e quando

Il contributo è erogato in regime di fondo perduto ed è finanziato attraverso il programma regionale di promozione dei prodotti agricoli. La dotazione complessiva ammonta a 50.000 euro e sarà ripartita tra i Comuni ammessi secondo i criteri stabiliti nell'avviso ufficiale della Regione Abruzzo.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 31 agosto 2026. I Comuni interessati devono predisporre un progetto di attività promozionali coerente con le finalità del bando, corredato dai documenti richiesti dall'amministrazione regionale. Si consiglia di consultare l'avviso pubblico ufficiale pubblicato sui canali istituzionali della Regione Abruzzo per verificare modalità operative di invio, modulistica, criteri di valutazione e rendicontazione delle spese ammissibili.

L'iniziativa rientra nelle politiche regionali di valorizzazione dei prodotti agricoli tipici e mira a rafforzare l'identità enogastronomica del territorio, sostenendo la filiera tartuficola come volano per il turismo esperienziale e lo sviluppo delle aree interne.