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Tra dieci giorni la prima prova: 527.607 studenti e un grande assente

Tra 10 giorni 527.607 studenti alla prima prova. I dati 2025: la letteratura italiana scelta solo dal 9,7%, nei tecnici scende al 3,5%.

Tra dieci giorni la prima prova maturità 2026 mette in fila 527.607 studenti davanti a un foglio bianco. Si comincia giovedì 18 giugno alle 8.30, sei ore di tempo per chiudere lo scritto di italiano.

Date, numeri e struttura della prova

La prova è comune a tutti gli indirizzi. Sette le tracce previste, divise nelle tre tipologie classiche: due di analisi di un testo letterario, tre di testo argomentativo, due di riflessione critica su temi di attualità. Il calendario prosegue il 19 giugno con la seconda prova caratterizzante l'indirizzo di studi (per i licei scientifici è matematica, per i classici latino, come ricordato dalle nuove regole per le seconde prove della maturità).

I numeri ufficiali del Ministero parlano di 513.479 candidati interni e 14.128 esterni, distribuiti su 27.884 classi. Le commissioni sono 13.989, formate dopo la riforma Valditara da cinque membri: un presidente esterno, due esterni e due interni. Tra i docenti convocati, una quota arriva dalle graduatorie disciplinate dalle nuove disposizioni per i GPS di prima fascia, in vigore da quest'anno scolastico.

L'analisi del testo letterario è la grande snobbata

Il dato che cambia il modo di prepararsi arriva dalle scelte dell'anno precedente. Nella maturità 2025 solo il 9,7% degli studenti ha optato per la tipologia A, l'analisi di un testo letterario italiano. Pasolini è stato scelto dal 7,4%, Tomasi di Lampedusa dal 2,3%, secondo il report ministeriale sulle preferenze nella prima prova 2024/2025.

Il distacco con il 2024 è netto. Un anno fa Pirandello e Ungaretti avevano raccolto insieme il 24,2%. In dodici mesi la tipologia A si è più che dimezzata. A dominare lo scorso anno è stato il testo argomentativo: il brano di Riccardo Maccioni sul rispetto ha intercettato da solo il 40,3% delle scelte. Sommando le tre proposte della tipologia B si arriva al 61,3%. L'attualità (tipologia C) ha pesato per il 29%.

Il quadro si spacca quando si guarda agli indirizzi. Nei licei la letteratura tiene al 14,8%. Nei tecnici scende al 3,5%, nei professionali al 2,9%. Tradotto: nei professionali solo tre maturandi su cento hanno scelto Pasolini o Il Gattopardo. La differenza tra licei e professionali sul testo letterario è di quasi 12 punti percentuali, un solco che nessun corso di recupero copre in pochi mesi.

La traccia sul rispetto di Maccioni, scelta dal 39,3% dei liceali e dal 45,7% degli studenti dei professionali, mostra che il testo argomentativo aggancia un pubblico trasversale. Una stessa traccia funziona da ponte tra indirizzi, mentre la letteratura italiana resta confinata a una platea ristretta. È un trend, non un'eccezione: anche nel 2024 il liceo aveva trainato la tipologia A con il doppio delle scelte rispetto a tecnici e professionali.

Cosa significa per chi affronta lo scritto del 18 giugno

Per chi entra in aula tra dieci giorni il segnale operativo è chiaro: la lettura critica di un articolo di giornale e la costruzione di una tesi argomentata pagano più del ripasso mnemonico di poesia e prosa novecentesca. Gli studenti italiani ormai trattano l'analisi del testo come una via di fuga riservata a chi padroneggia davvero il commento letterario, le figure retoriche e la contestualizzazione storica dell'autore.

La commissione, va detto, valuta soprattutto la padronanza della lingua, la coerenza argomentativa e la capacità di costruire un discorso ordinato. Una scaletta scritta a margine prima di iniziare il tema vale più di un periodo elaborato senza direzione. Allenarsi sulla lettura di editoriali su temi come intelligenza artificiale, salute mentale e ambiente è probabilmente l'investimento più redditizio nelle ultime due settimane di studio. Sul fronte della didattica il dibattito è acceso: l'edizione di Didacta Italia con le Marche in prima linea sull'innovazione ha riportato al centro la formazione su scrittura critica e nuove competenze.

Il MIM diffonderà i dati delle scelte 2026 a poche ore dalla chiusura della prova. Per sapere se la letteratura italiana riconquista terreno l'appuntamento è il pomeriggio del 18 giugno, quando suoneranno le 14.30 nelle aule di tutti gli istituti superiori italiani.

Pubblicato il: 8 giugno 2026 alle ore 14:14