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Sostegno in Campania: restano 384 cattedre, una su due nella sola Napoli

Dopo la mobilità 2026/27 la Campania ha 384 cattedre di sostegno scoperte. Piu' della meta' sono a Napoli, su 42mila alunni con disabilita'.

Dopo la chiusura della mobilita' docenti 2026/27, in Campania restano scoperte 384 cattedre di sostegno e oltre la meta', 210, sono concentrate nella sola provincia di Napoli. Lo certifica l'elaborazione UIL Scuola sui posti vacanti residui in tutti gli ordini di scuola della regione.

La mappa provincia per provincia

Il riparto mostra lo squilibrio territoriale gia' nei primi ordini di scuola. All'infanzia restano disponibili 49 cattedre di sostegno: 24 a Napoli, 16 a Salerno, 7 a Caserta, 2 ad Avellino e zero a Benevento. Alla primaria il fabbisogno cresce a 136 posti scoperti, distribuiti tra Napoli (71), Salerno (26), Caserta (22), Avellino (9) e Benevento (8).

Sulla secondaria il quadro non cambia. Le medie hanno 116 cattedre di sostegno vacanti: 64 a Napoli, 19 a Caserta, 16 a Salerno, 9 ad Avellino e 8 a Benevento. Alle superiori sono 83 i posti disponibili, di cui 51 nel capoluogo, 12 a Caserta, 11 ad Avellino, 8 a Salerno e 1 a Benevento.

Sui posti comuni la situazione e' speculare: 537 cattedre vuote all'infanzia (271 a Napoli) e 476 alla primaria (244 a Napoli). Nella secondaria di primo grado spiccano matematica e scienze (A028) con 106 posti vuoti, di cui 62 a Napoli, e tecnologia (A060) con 50 cattedre. Alle superiori la classe di concorso AS2B di inglese conta 73 disponibilita' regionali.

42mila alunni con disabilita', e 210 cattedre solo a Napoli

La fotografia regionale assume un peso diverso se letta accanto ai dati ISTAT piu' recenti. Nell'anno scolastico 2024/25 in Campania erano iscritti 42.137 alunni con disabilita', l'8,6% del totale degli studenti, e la regione e' la seconda d'Italia per numero assoluto di studenti certificati dopo la Lombardia. Piu' di un alunno con disabilita' su tre frequenta scuole della provincia di Napoli.

Il calcolo nazionale aiuta a inquadrare il divario. Su 11.461 cattedre di sostegno scoperte in tutta Italia dopo la mobilita', la Campania ne assorbe 384, pari al 3,4%. Ma la regione concentra circa l'11% di tutti gli alunni con disabilita' italiani: il rapporto tra carico didattico e copertura residua e' quindi piu' sfavorevole della media nazionale.

Su questa base il 54,7% delle cattedre scoperte concentrate in un solo territorio non e' una distorsione statistica ma il riflesso di un nodo strutturale. Secondo l'ultimo rapporto ISTAT sull'inclusione scolastica, a inizio anno scolastico il 22% dei docenti di sostegno non era ancora nominato, e dopo un mese di lezioni il 10% dei posti risultava ancora vacante. Effetto diretto: il 59,7% degli alunni con disabilita' cambia docente di sostegno da un anno all'altro, e la continuita' didattica salta proprio per chi ne avrebbe piu' bisogno.

Cosa cambia per docenti e famiglie nelle prossime settimane

Per coprire le 384 cattedre la Campania conta sui meccanismi ordinari: convocazioni dalle GPS sostegno, supplenze annuali e mini-call veloce. Le immissioni in ruolo stabili passano anche dalle graduatorie del concorso PNRR2 e dei posti vacanti per docenti, che restano la principale riserva di personale di ruolo. Le GPS, invece, sono alimentate per larga parte da docenti privi del titolo di specializzazione: secondo ISTAT, in cinque anni la quota di insegnanti di sostegno specializzati e' salita dal 63% al 78%, ma 57mila docenti restano ancora senza formazione specifica.

Sul fronte della specializzazione, restano aperti i percorsi INDIRE da oltre 52mila posti per chi ha tre anni di servizio sul sostegno. La partita giuridica sui decreti che disciplinano la specializzazione non e' pero' chiusa: alcuni sindacati hanno impugnato il provvedimento davanti al TAR, e l'esito potrebbe condizionare le procedure di reclutamento gia' avviate.

Per le famiglie campane di alunni con disabilita' il calendario e' stringente: le convocazioni delle GPS dovranno chiudersi prima del 1 settembre 2026, altrimenti l'anno scolastico ripartira' con quasi la meta' delle cattedre coperte da supplenti senza titolo specifico, ripetendo l'avvio gia' fotografato da ISTAT.

Pubblicato il: 9 giugno 2026 alle ore 13:23