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Polizza sanitaria scuola: 64 euro pro-capite, supplenti brevi esclusi

Firmato il contratto da 320 milioni per docenti e ATA. Divisi per la platea sono 64 euro pro-capite l'anno. I supplenti brevi restano tagliati fuori.

Il contratto per l'assicurazione sanitaria integrativa del personale scolastico è stato firmato il 3 agosto 2026. Vale 320 milioni di euro su quattro anni: divisi per la platea potenziale, fanno circa 64 euro pro-capite l'anno. L'attivazione è prevista a fine settembre 2026, con adesione volontaria e consenso da rinnovare ogni anno per chi ha contratti a tempo determinato.

Un contratto quadriennale con tre coassicuratori

L'aggiudicazione è stata dichiarata efficace il 27 maggio 2026. La gara Bando Consip ID 2973 per la polizza sanitaria del personale scolastico, pubblicata il 29 gennaio 2026, è stata vinta da una coassicurazione formata da UniSalute, Intesa Sanpaolo Protezione e Poste Assicura. La copertura decorrerà per un quadriennio a partire dall'attivazione autunnale, con il primo periodo di adesione che si aprirà nelle settimane successive alla registrazione del contratto da parte degli organi di controllo.

L'importo bandito e aggiudicato coincide: 320 milioni di euro complessivi per il periodo 2026-2029, cioè 80 milioni all'anno. Il criterio di aggiudicazione è stato quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Il capitolato prevede un massimale annuo per assicurato pari a 600.000 euro.

Il calcolo che pesa sulla copertura reale

La platea potenziale è stimata intorno a 1,25 milioni di lavoratori tra docenti di ruolo, personale ATA, dirigenti scolastici, insegnanti di religione, personale educativo e dipendenti del ministero. Dividendo gli 80 milioni annui per questa platea si ottengono circa 64 euro l'anno per persona, una cifra bassa se confrontata con i premi delle polizze sanitarie collettive private, che nel mercato italiano oscillano tra i 300 e gli 800 euro annui per capofamiglia con coperture di questa ampiezza. Il massimale dichiarato di 600.000 euro per assicurato si applica agli scenari di ricovero grave e va letto insieme ai limiti di rimborso previsti per ciascuna prestazione.

Questo spiega perché il capitolato tecnico prevede franchigie, scoperti percentuali e tetti di rimborso per singola prestazione. Per il parto in struttura privata il rimborso è fissato a 2.500 euro (parto naturale) e 4.000 euro (cesareo), somme che coprono una parte contenuta della retta media di una casa di cura. Per la non autosufficienza permanente è previsto un rimborso di 500 euro al mese per 48 mesi, pari a 24.000 euro complessivi. Le prestazioni odontoiatriche gratuite sono limitate a una visita specialistica e una di igiene orale l'anno, mentre gli interventi conservativi e protesici restano fuori dalla copertura base. Nel ricovero per grande intervento chirurgico sono compresi il chirurgo, la retta di degenza e le prestazioni collegate nei 90 giorni antecedenti o successivi.

Chi accede e chi resta fuori

La polizza copre docenti e ATA di ruolo e a tempo determinato con contratto almeno al termine delle attività didattiche, insieme ai dirigenti, agli insegnanti di religione cattolica, al personale educativo e ai dipendenti del ministero. I supplenti con contratti più brevi restano fuori: la clausola sulla durata minima taglia dal beneficio proprio la fascia più precaria della scuola, quella dei supplenti temporanei che ruotano fra più incarichi corti e degli spezzoni orari annuali che si chiudono prima del 30 giugno.

L'adesione è volontaria. Per il personale a tempo indeterminato la scelta vale per l'intero quadriennio, a condizione di continuità di servizio. Per il personale a tempo determinato l'adesione dura quanto l'incarico e va rinnovata anno per anno per ogni contratto distinto. In caso di cessazione del rapporto la copertura decade automaticamente, senza rimborso della quota residua e senza possibilità di prosecuzione individuale.

Le misure di welfare che si sommano

Il ministro Giuseppe Valditara ha collocato la polizza dentro un pacchetto più ampio di welfare, che include il Piano Casa con agevolazioni per i docenti e l'assunzione di mille docenti per l'italiano L2. Le due misure erano state annunciate insieme dal ministro come partenza in autunno. Sul fronte formativo si aggiunge l'attività di INDIRE che nel bilancio 2025 dichiara 240 mila fra docenti, dirigenti e ATA formati.

Nelle prossime settimane il ministero distribuirà un vademecum con le istruzioni per aderire. Chi vuole attivare la copertura dovrà esprimere il consenso all'assicurazione: senza quella firma, i 64 euro pro-capite restano una cifra sulla carta.

Pubblicato il: 8 agosto 2026 alle ore 10:45