La finestra POLIS per le pensioni scuola 2027 si è chiusa alle 23.59 del 21 ottobre: docenti, personale educativo e ATA hanno inoltrato in 27 giorni le istanze di cessazione dal servizio con decorrenza 1° settembre 2027. Ora il percorso cambia mani: nei 182 giorni che separano la chiusura POLIS dall'accertamento INPS fissato al 21 aprile 2027, scuole e Istituto previdenziale giocano una partita in due tempi.
Il calendario fissato dalla circolare 24818
La cornice è la circolare MIM prot. 24818 del 24 settembre 2026, che attua il decreto ministeriale n. 193 del 23 settembre 2026. Il testo elenca le sette istanze POLIS attive in parallelo, dalle cessazioni ordinarie per vecchiaia e anticipata fino a Quota 100, Quota 102, Quota 103, pensione anticipata flessibile e Opzione donna. Per i dirigenti scolastici la finestra resta invece aperta fino al 1° marzo 2027, perché il termine ordinario del 28 febbraio cade di domenica. Alla chiusura della domanda ministeriale si affianca la richiesta diretta all'INPS, da presentare con SPID, CIE, CNS, Contact Center o patronato: senza quel passaggio la cessazione non si trasforma in trattamento pensionistico.
Ottantadue giorni di Passweb, cento di INPS
La catena post-POLIS ha due anelli precisi. Il primo scade l'11 gennaio 2027: Ambiti territoriali provinciali e segreterie scolastiche hanno 82 giorni per completare la sistemazione dei conti assicurativi sull'applicativo Nuova Passweb, unico canale di scambio dati con l'INPS. Il secondo si chiude il 21 aprile 2027, i 100 giorni successivi in cui l'Istituto deve accertare il diritto a pensione e trasmetterlo al Ministero dell'Istruzione e del Merito. La circolare non lascia margine di interpretazione: eventuali ritardi delle amministrazioni scolastiche possono compromettere la successiva certificazione del diritto a pensione, perché l'INPS lavora soltanto sui dati che trova in Passweb. La convalida al SIDI della cessazione può avvenire solo dopo che l'accertamento INPS è concluso: la segreteria non chiude la pratica prima.
L'ordine di grandezza su cui si misura il 2027 arriva dalla nota INPS sulla campagna pensionamenti scuola 2026 pubblicata l'11 settembre: 37mila istanze lavorate, 97% con esito positivo, 31.870 pensioni liquidate con accrediti già il 1°, il 7 e il 21 settembre 2026. Quasi il 95% delle liquidazioni è stato definito entro il mese successivo alla cessazione, miglior risultato mai raggiunto nel comparto scuola. Un benchmark che la campagna 2027 dovrà confermare lavorando però su una filiera più stretta: niente documenti cartacei allegati, Passweb come unico snodo, calendario fissato in anticipo.
Cosa cambia per segreterie e personale in uscita
Per le segreterie il nodo è concentrato nei prossimi 82 giorni: devono chiudere su Passweb riscatti, ricongiunzioni, computi e periodi pre-ruolo del personale che lascia il servizio, in particolare le pratiche presentate prima del 31 agosto 2000 e non ancora definite. Per il personale che ha appena firmato l'istanza il consiglio è di non delegare alla segreteria la verifica: l'estratto conto previdenziale si consulta dal Fascicolo del cittadino con SPID di livello 2, CIE o CNS, e ogni mancanza va segnalata subito, perché una rettifica aperta a dicembre finisce nella stessa coda che deve chiudersi l'11 gennaio. Chi punta a Quota 103 o Opzione donna deve inoltre ricordare che le istanze in subordine alla pensione anticipata ordinaria sono considerate solo se la prima non si perfeziona.
Chi vuole seguire il calendario completo trova il dettaglio nei nostri approfondimenti dedicati: le tre scadenze operative che seguono POLIS, la guida ai 27 giorni e alle sette istanze POLIS e la panoramica delle 4 date da ricordare. La prossima verifica è l'11 gennaio: entro quella data ogni posizione aperta deve risultare chiusa su Passweb, altrimenti la decorrenza del 1° settembre 2027 resta a rischio.