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Nuovo curricolo 2026/27: solo le classi prime cambiano davvero

Le nuove Indicazioni nazionali (DM 221/2025) valgono solo per le classi prime. Numeri MIM sull'impatto reale e le altre riforme di settembre.

Nell'anno scolastico 2026/27 le nuove Indicazioni nazionali per il curricolo entrano in vigore solo nelle classi prime dell'infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado. Il decreto ministeriale n. 221 del 9 dicembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 gennaio 2026, sostituisce le Indicazioni del 2012 ma applica un'introduzione graduale che lascia oltre 2,8 milioni di alunni del primo ciclo con il vecchio impianto per almeno cinque anni scolastici.

Le quattro riforme che partono a settembre

L'anno scolastico 2026/27 concentra quattro innovazioni normative. Alla riscrittura delle Indicazioni per il primo ciclo si affianca la riforma degli istituti tecnici, con quadri orari e classi di concorso ridefiniti dal DM n. 29 del 19 febbraio 2026 in attuazione dell'articolo 26-bis del DL 144/2022 introdotto dalla Legge n. 79 del 2025. Cambiano anche i passaggi tra indirizzi del secondo ciclo: la Legge n. 164 del 2025 consente agli studenti del primo biennio di trasferirsi entro il 31 gennaio senza esame integrativo, mentre dal terzo anno resta obbligatorio l'esame in un'unica sessione prima dell'avvio delle lezioni. La quarta novità è procedurale: la nota MIM prot. 3803 del 30 giugno 2026 autorizza collegi docenti e consigli di classe a deliberare in modalità telematica, purché il regolamento d'istituto sia aggiornato entro l'inizio delle lezioni. I calendari regionali fissano l'avvio tra il 7 e il 15 settembre, come ricostruito nella mappa dei calendari regionali 2026/27.

Solo 892mila alunni sul nuovo curricolo

Il decreto 221 riscrive l'impianto pedagogico del primo ciclo: rientra il latino opzionale dalla seconda media, viene rafforzato l'insegnamento della lingua italiana e della grammatica, aumentano le competenze STEM e l'uso critico dell'intelligenza artificiale. Ma l'applicazione parte dalle sole classi prime, come specifica il regolamento pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Nel 2024/25 gli iscritti alla prima primaria statale erano 408.453 e quelli alla prima secondaria di primo grado 483.524, secondo il focus MIM avvio anno scolastico 2024/25. In totale poco meno di 892 mila alunni entreranno con il nuovo curricolo, contro circa 2,8 milioni di alunni del primo ciclo che continueranno con le Indicazioni del 2012 fino all'uscita della coorte. Il ricambio completo si chiuderà nel 2030/31, quando la prima primaria di settembre arriverà in quinta; per la secondaria di primo grado la nuova impostazione sarà a regime dal 2028/29. Lo stesso schema riguarda gli istituti tecnici: i 186.278 studenti che nel 2024/25 hanno iniziato una prima tecnica danno la misura di quanti primini seguiranno il nuovo ordinamento a settembre, mentre le classi seconde, terze, quarte e quinte proseguono con il vecchio impianto fino al 2030/31. Sul reclutamento intanto pesa la sentenza che ha bocciato l'algoritmo delle GPS, aggiungendo un ulteriore fronte di incertezza per gli organici assegnati alle nuove classi prime.

Cosa cambia dentro la stessa scuola

Il risultato pratico è un doppio binario dentro le stesse aule. Nel medesimo istituto comprensivo la maestra di prima seguirà obiettivi di apprendimento riscritti mentre le colleghe delle altre classi resteranno sul curricolo precedente per almeno quattro anni. Il collegio docenti dovrà aggiornare il PTOF su due impianti coesistenti, calibrare la formazione e organizzare la progettazione dei dipartimenti su discipline con nuove indicazioni per una sola annualità. Alle riforme di ordinamento si somma la stratificazione dei carichi introdotti negli anni precedenti, tra cui l'educazione civica arrivata al secondo anno di applicazione del monte ore rivisto. La nota 3803 sugli organi collegiali online impone un ulteriore adempimento: identificazione certa dei partecipanti, tracciabilità del voto, regolamento aggiornato. Per il personale ATA aumentano gli oneri tra fascicoli degli studenti in passaggio d'indirizzo, delibere digitali da conservare e attivazione dei nuovi codici meccanografici degli istituti tecnici riformati.

I primi bilanci arriveranno nel 2027/28, quando le coorti del nuovo curricolo passeranno in seconda: sarà quello il momento per verificare quanto la gradualità ha davvero funzionato.

Pubblicato il: 10 agosto 2026 alle ore 09:58