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La grammatica valenziale funziona: i primi dati della ricerca INDIRE

Primi dati INDIRE-IUSS Pavia: gli studenti con approccio valenziale migliorano. INVALSI 2025: calo di 4,8 punti in italiano al Grado 13.

La grammatica valenziale, il modello che il linguista Francesco Sabatini propone da decenni, esce dalla fase dell'ipotesi. I primi risultati della ricerca sperimentale condotta da INDIRE con IUSS Pavia sul modello valenziale, diffusi il 15 luglio 2026, mostrano che gli studenti delle classi in cui il metodo è stato introdotto migliorano in comprensione dei testi e capacità metalinguistica rispetto a chi studia con l'approccio normativo.

I primi dati della sperimentazione INDIRE-IUSS Pavia

Nel 2023/24 INDIRE ha condotto uno studio controllato randomizzato sulla grammatica valenziale in collaborazione con la Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia (team guidato da Valentina Bambini), coinvolgendo tre istituti su tre gradi scolastici. I risultati sono stati presentati il 15 luglio 2026 alla Summer School di Sesto Fiorentino, che ha formato circa 100 docenti provenienti da tutta Italia.

Alla scuola primaria gli alunni delle classi sperimentali fanno meglio nella comprensione di testi complessi. Alla secondaria di primo grado migliora la comprensione delle metafore, un indicatore fine di sviluppo linguistico. In tutti i livelli cresce la capacità di formulare giudizi sulla grammaticalità e sulla correttezza delle frasi. La ricerca partecipata di Palermo (2016-2018) aveva già coinvolto 22 docenti e circa 400 studenti; nel 2020-2021 la sperimentazione era passata a 13 scuole siciliane e circa 300 insegnanti, con particolare efficacia sugli alunni con difficoltà cognitive o con italiano L2.

Come funziona: il verbo al centro, non l'analisi logica

Il modello di Sabatini, presidente onorario dell'Accademia della Crusca, mette il verbo al centro dell'analisi. Ogni verbo apre una valenza, cioè chiama a sé un numero determinato di elementi obbligatori detti argomenti. "Piove" è zerovalente. "Marco dorme" è monovalente. "Marco legge un libro" è bivalente. "Marco regala un libro a Luca" è trivalente.

La struttura della frase si rappresenta con i grafici radiali Sabatini, che rendono visibili le relazioni fra gli elementi. Il metodo sostituisce l'analisi logica tradizionale, basata su soggetto, predicato e complementi memorizzati, con un lavoro di osservazione e ragionamento sulla lingua d'uso: lo studente scopre la struttura invece di impararla come una lista di etichette.

Perché serve ora: INVALSI 2025 fotografa un arretramento

Il metodo di Sabatini arriva mentre le competenze linguistiche degli studenti italiani peggiorano. Secondo il Rapporto INVALSI 2025 sul Grado 13, il 51,7% degli studenti dell'ultimo anno delle superiori raggiunge un risultato almeno adeguato in italiano. Un anno prima era il 56,5%: il calo è di 4,8 punti percentuali in dodici mesi.

La rilevazione ha coinvolto oltre 507.000 studenti. Solo il 6% raggiunge il livello 5, quello più alto. Il divario territoriale resta strutturale: Nord-Ovest e Nord-Est concentrano le quote più alte di studenti adeguati, mentre Sud e Isole restano sotto la media nazionale di circa 15 punti. La stessa analisi che Luca Serianni aveva sviluppato leggendo i dati INVALSI degli anni scorsi segnala che il problema non è solo cosa gli studenti sanno, ma come stiamo insegnando loro a leggere e a ragionare sulla lingua.

Cosa cambia per docenti e scuole dal 2026/27

La Summer School INDIRE di luglio ha già formato un primo nucleo di insegnanti con laboratori differenziati per livello e progettazione didattica per grado scolastico. Fra le richieste emerse dai partecipanti: materiali di supporto per chi inizia, continuità verticale fra ordini di scuola e condivisione con i dipartimenti disciplinari. L'obiettivo dichiarato di INDIRE è fornire una base scientifica per l'introduzione sistematica del modello nelle scuole.

La riflessione si intreccia con altri fronti aperti dal Ministero, dal piano per rafforzare l'italiano L2 con 1000 nuovi docenti alle scelte curricolari sulla didattica linguistica. Introdurre l'approccio valenziale non richiede un nuovo libro di testo: richiede di ribaltare l'impianto della lezione, portando la frase e il suo verbo al centro dell'osservazione al posto della memorizzazione delle regole.

I risultati completi della ricerca INDIRE-IUSS Pavia sono attesi nei prossimi mesi. Sarà quella la base che deciderà se e come il modello entrerà nelle indicazioni nazionali per l'italiano.

Pubblicato il: 9 agosto 2026 alle ore 12:49