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Maturità 2026: la griglia del colloquio premia la 'maturazione personale'

La griglia del colloquio 2026 ha un nuovo indicatore da 5 punti sulla maturazione personale: vale il 25% del voto orale per 527mila studenti.

Da quest'anno, fino al 25% del voto del colloquio di maturità dipende da come la commissione giudica la 'maturazione personale' del candidato. È il nuovo indicatore introdotto dalla griglia allegata all'ordinanza ministeriale 54 del 26 marzo 2026, che ridisegna l'orale per oltre 527mila studenti.

Come cambia il colloquio: quattro discipline, una riflessione personale

Il colloquio maturità 2026 si apre con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale, anche a partire dal Curriculum dello studente. Poi la commissione passa a domande e approfondimenti sulle quattro discipline scelte entro il 31 gennaio, alla presentazione di una relazione o di un elaborato multimediale sul PCTO, alla verifica delle competenze di educazione civica e alla discussione degli scritti.

Il monte punti resta lo stesso degli ultimi anni: 20 punti massimi, attribuiti dall'intera commissione, presidente compreso, nella stessa giornata del colloquio. A cambiare è la struttura della griglia, regolata dall'articolo 22 dell'ordinanza.

Le prove scritte partono il 18 giugno con italiano, il 19 giugno con la seconda prova, poi i colloqui. Le commissioni sono state pubblicate, con quasi 14mila tra presidenti e commissari mobilitati in tutta Italia.

Da cinque a quattro indicatori: il peso del nuovo descrittore

La griglia degli anni precedenti suddivideva i 20 punti su cinque indicatori, tra cui uno dedicato alla riflessione critica sul PCTO. L'Allegato A alla griglia di valutazione del colloquio 2026 - MIM firmato il 26 marzo 2026 li riduce a quattro, ognuno con cinque livelli di descrittori e un massimo di 5 punti.

* Acquisizione di contenuti e metodi delle quattro discipline.

* Capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze, con padronanza lessicale anche tecnica e settoriale.

* Capacità di argomentare in modo critico e personale.

* Grado di maturazione personale, autonomia e responsabilità.

L'ultimo è la voce nuova. Cinque punti pieni, il 25% del voto orale, vengono attribuiti misurando elementi come 'capacità di assumere decisioni autonome', 'riflessione critica sul proprio agire' e 'sicurezza nella gestione delle scelte personali'. Il descrittore di livello massimo recita: 'sa gestire responsabilità significative in modo esemplare per gli altri'.

È il livello di soggettività più alto della griglia. Mentre i primi tre indicatori restano ancorati a contenuti, metodi e capacità argomentative, il quarto si basa sul giudizio della commissione sulla persona, non sulla prestazione. Per uno studente con preparazione tecnica solida ma personalità meno espansiva, il rischio è perdere fino a 3-4 punti sull'orale.

Cosa significa per i 527mila candidati

Sul totale dell'esame l'orale pesa 20 punti su 100, insieme ai 40 di crediti e ai 40 delle due prove scritte. Cinque punti di scarto sul nuovo indicatore possono fare la differenza tra 90 e 95, tra diploma pieno e diploma con la lode. Va anche ricordato che chi ha riportato in scrutinio finale una valutazione del comportamento pari a sei decimi sostiene, durante il colloquio, anche un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, assegnato dal consiglio di classe.

Per prepararsi conviene investire tempo sulla riflessione iniziale: la prova non parte più da un materiale fornito dalla commissione, ma da una presentazione che lo studente costruisce in autonomia a partire dal proprio Curriculum. È lo spazio in cui dimostrare consapevolezza del percorso, motivare le scelte fatte e mostrare cosa si porta fuori dalla scuola: esattamente quello che il quarto indicatore va a valutare.

I numeri della sessione: oltre 527mila candidati 2026, contro i 524.415 del 2025, distribuiti su circa 13.900 commissioni. Per orientarsi tra novità, calendario e regole resta utile la guida completa alla maturità 2025, da confrontare con la struttura introdotta quest'anno.

La griglia di quest'anno chiede a commissioni di adulti di pesare la maturità umana di diciannovenni. Lo stesso schema di lettura, applicato alle prove orali del concorso DSGA e alla nuova valutazione dei dirigenti scolastici, dice molto del modello di valutazione che la scuola italiana sta scegliendo.

Pubblicato il: 8 giugno 2026 alle ore 13:28