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Grammatica valenziale alla primaria: la ricerca misura i risultati

Al Grado 5 la primaria arretra in comprensione dei testi. La sperimentazione Indire-IUSS Pavia mostra che il modello valenziale colma proprio quel gap.

Al Grado 5 della primaria italiana la comprensione dei testi arretra: chi raggiunge almeno il livello base è sceso dal 75% del 2025 al 73% del 2026, secondo il Rapporto nazionale INVALSI 2026. Proprio quella competenza è al centro dei primi risultati sperimentali sulla grammatica valenziale pubblicati da Indire con la IUSS di Pavia il 15 luglio 2026.

INVALSI 2026: la primaria arretra proprio dove serve

Il Rapporto nazionale INVALSI 2026 fotografa una primaria in chiaroscuro. In seconda elementare la quota di alunni che raggiunge almeno il livello base in italiano passa dal 66% al 67%, sostanzialmente stabile. In quinta invece il livello base scende dal 75% al 73%: due punti in meno in dodici mesi, con oltre un quarto della classe sotto la soglia di competenza attesa.

L'istituto individua la comprensione dei testi scritti come priorità di intervento nazionale. Il confronto con il 2019 conferma un arretramento medio delle prestazioni, marcato soprattutto in seconda elementare. La primaria è anche l'ordine di scuola dove il calo demografico è quindici volte superiore rispetto alle superiori: classi che si svuotano e competenze linguistiche in flessione.

I primi dati Indire-IUSS Pavia sulla scuola primaria

Nell'anno scolastico 2023/24 Indire ha condotto uno studio controllato randomizzato sul modello valenziale in collaborazione con il team di Valentina Bambini della Scuola universitaria superiore IUSS di Pavia. Tre istituti coinvolti, tre gradi scolastici, gruppo sperimentale e gruppo di controllo per ogni fascia. I risultati sono stati presentati il 15 luglio 2026 alla Summer School organizzata a Sesto Fiorentino, iniziativa dell'osservatorio Indire sul metodo che ha formato circa 100 docenti di italiano da tutta Italia.

Il dato più netto viene dalla scuola primaria: gli alunni delle classi sperimentali fanno meglio nella comprensione dei testi complessi rispetto ai coetanei formati con la grammatica tradizionale. Alla secondaria di primo grado emerge un vantaggio nella comprensione delle metafore, indicatore fine dello sviluppo linguistico. In tutti i livelli scolastici cresce la capacità metalinguistica, cioè quella di giudicare la grammaticalità e la correttezza delle frasi.

La ricerca non nasce oggi. Tra il 2016 e il 2018 Indire aveva già coinvolto cinque scuole di Palermo con 22 docenti e circa 400 studenti dalla primaria al biennio delle superiori. Tra il 2020 e il 2021 l'esperienza si è allargata a 13 scuole siciliane, con una segnalazione precisa: il modello funziona con efficacia particolare sugli alunni con difficoltà cognitive o con italiano come lingua seconda. Chi vuole i numeri dettagliati trova i primi dati della ricerca Indire in una sintesi già pubblicata.

Come cambia la lezione: il verbo al centro

Il modello, adattato per l'italiano dal linguista Francesco Sabatini, presidente onorario dell'Accademia della Crusca, mette il verbo al centro dell'analisi grammaticale. Ogni verbo apre una valenza, cioè chiama a sé un numero determinato di elementi obbligatori chiamati argomenti. La struttura della frase non è più una lista di etichette da memorizzare.

Piove è un verbo zerovalente. Marco dorme è monovalente. Marco legge un libro è bivalente. Marco regala un libro a Luca è trivalente. La struttura della frase si visualizza con i grafici radiali Sabatini, che rendono esplicite le relazioni fra gli elementi. Il bambino osserva come la frase si costruisce a partire dal significato del verbo.

Il salto rispetto all'analisi logica tradizionale sta nel tipo di lavoro cognitivo richiesto: non memorizzare soggetto, predicato e complemento oggetto, ma capire come una frase reale funziona. Lo studente scopre la struttura, non la impara come una lista di categorie. Il metodo è pensato per essere maneggevole già dalla terza elementare.

Per Indire il prossimo passo è consolidare l'osservatorio permanente sul modello valenziale. Intanto, per una primaria che al Grado 5 perde due punti percentuali in un anno sulla comprensione dei testi, i risultati di luglio 2026 dicono che un metodo alternativo esiste ed è misurabile. Il dibattito sulla primaria italiana ha già segnalato altre carenze da colmare, dalla musica in avanti.

Pubblicato il: 17 settembre 2026 alle ore 16:12