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Fase 2 immissioni ruolo: contingente in calo e 5 giorni per accettare

Contingente ridotto dell'8%, cinque giorni per accettare e nessun ripensamento: perché la fase 2 di quest'anno è più delicata per i docenti.

Chi ha superato la fase 1 delle immissioni in ruolo 2026/27 riceverà la provincia assegnata e avrà cinque giorni per accettare la sede scolastica. Dopo l'accettazione la scelta è vincolante per tutto l'anno scolastico e chi entra in ruolo dagli elenchi regionali viene cancellato immediatamente dal sistema, senza possibilità di rientro nelle graduatorie di provenienza.

Il contesto del 2026/27: contingente più basso dell'8%

Il decreto ministeriale 136 del 10 luglio 2026 autorizza 46.642 assunzioni per l'anno scolastico 2026/27, ripartite tra scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado. Rispetto alle 48.504 assunzioni autorizzate per il 2025/26 il calo è dell'8%, pari a 3.862 posti in meno in valore assoluto. È il dato che Immissioni in ruolo 2026/27, il contingente vale l'8% in meno del 2025/26 ha già evidenziato analizzando la ripartizione.

Il contingente è distribuito al 50% tra graduatorie a esaurimento e concorsi, con priorità di scelta ai vincitori dei concorsi rispetto ai candidati delle GaE. Le operazioni degli Uffici scolastici regionali devono chiudersi entro il 30 luglio 2026 per i posti comuni. Le Istruzioni operative del Ministero dell'Istruzione e del Merito per le immissioni in ruolo 2026/27 contenute nell'allegato A del decreto stabiliscono che l'accettazione avviene esclusivamente tramite Portale Polis - Istanze Online e che qualsiasi altra modalità di comunicazione non viene considerata valida.

Il vero trade-off della fase 2: quante scuole indicare

Il consiglio più diffuso è seguire l'elenco che ogni USR pubblica prima dell'apertura della fase 2 e ordinare le scuole secondo la reale preferenza. È corretto, ma non esaurisce la decisione che il candidato deve prendere quest'anno: le sedi effettivamente disponibili in ogni provincia sono meno del 2025/26 e il margine di scorrimento tra le preferenze si restringe.

Chi indica poche scuole rischia l'assegnazione d'ufficio: se le preferenze espresse non sono compatibili con le disponibilità, l'amministrazione assegna una sede qualsiasi all'interno della provincia scelta in fase 1, e quella sede va comunque accettata entro cinque giorni. Chi invece indica tutte le scuole della provincia si mette al riparo dall'assegnazione d'ufficio ma accetta implicitamente anche la sede meno gradita presente nella lista. Con un contingente ridotto e circa 2.184 posti in meno rispetto al residuo di mobilità certificato a fine giugno, la probabilità di finire nelle ultime preferenze è più alta rispetto agli anni scorsi.

Il vincolo aggiuntivo pesa in modo asimmetrico su chi accede dagli elenchi regionali: chi accetta esce immediatamente da tutti gli elenchi in cui era inserito e non è possibile tornare indietro nemmeno se l'anno successivo si aprisse un turno più favorevole, come ricostruito nell'approfondimento su cosa succede agli elenchi regionali in fase 2. Il calcolo non è quindi tra indicare tutte le scuole o poche scuole: è capire quanto vale, in termini di distanza da casa e di vincolo annuale, rifiutare implicitamente la sede peggiore. Chi vive in una provincia estesa dove le distanze superano i 60 chilometri ha un incentivo diverso da chi vive in una provincia compatta.

Cosa succede dopo la compilazione della domanda

La finestra per compilare la domanda su Polis dura in molti USR 24-48 ore e si apre a ridosso dell'assegnazione della provincia. Dopo la comunicazione ufficiale della sede i cinque giorni scattano immediatamente: la mancata risposta vale come rinuncia implicita e comporta la decadenza dalla nomina e la cancellazione dalla graduatoria per cui era stata conferita.

Se l'assegnazione avviene a partire dal 28 agosto l'accettazione deve comunque essere effettuata entro il 1° settembre 2026. La priorità della legge 104/92 si applica anche in fase 2: chi ha titolo può ottenere l'assegnazione preferenziale della sede più vicina al domicilio del familiare assistito, purché il beneficio venga dichiarato correttamente all'interno della domanda Polis e i documenti a supporto vengano preparati per l'invio all'USR competente.

Chi partecipa alla fase 2 dovrà monitorare almeno due volte al giorno la casella di posta istituzionale e il sito del proprio USR: la finestra è stretta e la stessa data di assegnazione varia da regione a regione. Una domanda compilata sotto pressione con criteri sbagliati produce un vincolo di dodici mesi.

Pubblicato il: 13 luglio 2026 alle ore 12:53