Dal 16 luglio 2026 alle 14 si apre la finestra per la domanda delle 150 preferenze, con la sezione conferma sostegno riservata a chi ha dato disponibilità entro il 15 giugno. Il turno chiude il 29 luglio alle 14 e da quel momento la scelta diventa irrevocabile.
Chi può compilare la sezione
Solo i docenti già coinvolti nella procedura di continuità didattica avviata dalle famiglie possono barrare la casella: chi non ha dato disponibilità entro il 15 giugno resta fuori. Compilare la sezione equivale a manifestare la volontà, non a bloccare il posto. L'assegnazione arriverà solo se la cattedra resterà libera dopo immissioni in ruolo, mobilità, assegnazioni provvisorie e utilizzazioni. Il bollettino con le riconferme è atteso entro il 31 agosto 2026, con presa di servizio il 1° settembre. Un riepilogo degli step già chiusi prima della finestra POLIS è disponibile nel recap sulle scadenze SIDI e POLIS della conferma docenti.
Chi ottiene la conferma non partecipa al turno ordinario delle supplenze; chi non la ottiene rientra nell'algoritmo, se la posizione lo consente. Anche chi punta alla riconferma deve compilare le preferenze ordinarie, perché l'Ufficio Scolastico Territoriale deve verificare la nominabilità con la simulazione del bollettino zero.
Quanto pesa davvero la conferma sostegno sui posti
I numeri del primo anno di applicazione ridimensionano il peso della sezione. Nel 2025/26 il Ministero ha confermato circa 58mila supplenti sostegno su richiesta delle famiglie a fronte di circa 120mila posti in deroga complessivi: la sezione ha coperto il 48% del bacino, come risulta dal comunicato MIM sull'avvio dell'anno scolastico 2025/26. La maggioranza dei precari è passata comunque dall'algoritmo delle 150 preferenze.
Il quadro si concretizza guardando la mobilità 2026/27: dopo i trasferimenti restano 11.461 posti di sostegno vacanti a livello nazionale, di cui 8.215 concentrati nella scuola primaria. La distribuzione territoriale pende tutta al Nord: la Lombardia da sola raccoglie 3.730 cattedre di sostegno scoperte nella primaria, seguita da Piemonte con 1.116, Veneto con 1.091 ed Emilia-Romagna con 430. In queste province la probabilità di trovare disponibilità sull'algoritmo supera nettamente quella di ottenere la conferma sullo stesso posto dell'anno precedente, anche perché la sezione si attiva solo se la cattedra sopravvive a immissioni in ruolo, mobilità e utilizzazioni: passaggi che erodono il bacino residuo prima ancora che l'algoritmo entri in funzione. Le preselettive TFA sostegno IX ciclo partite il 14 luglio allargheranno il bacino degli specializzati per gli anni futuri, ma per il 2026/27 l'offerta resta insufficiente rispetto ai posti in deroga.
Come non perdere l'algoritmo delle supplenze
La sezione delle 150 preferenze va compilata con cura anche da chi chiede la riconferma. Non è obbligatorio mettere la scuola dell'anno scorso al primo posto e non serve ripetere il numero di ore o la tipologia di contratto (annuale, 30 giugno o spezzone orario). La novità sugli spezzoni riguarda quelli pari o inferiori a 6 ore: dopo il termine ultimo delle assegnazioni ordinarie fissato al 24 agosto, verranno proposti prima ai docenti di ruolo che hanno dato disponibilità entro il 15 luglio nella scuola di titolarità.
Occhio anche al vincolo biennale della sezione 5 della domanda ordinaria, che pesa sul biennio 2026-2028. Chi partecipa allo scorrimento della GPS sostegno prima fascia deve compilare tutte e tre le sezioni della domanda: ruolo, riconferma e supplenze. Le procedure sono distinte e la sezione non pregiudica il ruolo da concorso o da GaE. In caso di doppia assegnazione il ruolo prevale sempre: chi ottiene l'immissione entro il 29 luglio viene cancellato dalle successive fasi dall'Ufficio Scolastico.
Chi non compila la sezione comunica di non essere più interessato alla continuità sullo stesso posto, senza penalizzazioni sull'algoritmo. La finestra per rivedere la scelta chiude alle 14 del 29 luglio: dopo quella data il turno assegnato dal bollettino sarà vincolante fino a fine agosto.