L'esame di terza media 2026 si svolge in tre prove scritte distribuite in tre giornate, calendario fissato da ogni scuola tra fine lezioni e 30 giugno: la struttura è identica dalla Sicilia al Trentino. Eppure negli esiti 2024/25 appena pubblicati dal Ministero dell'Istruzione e del Merito la lode è arrivata all'8,7% in Puglia e si è fermata al 2,8% in Lombardia.
Le tre prove scritte previste dal decreto
L'impianto resta quello del DM 741 del 3 ottobre 2017: italiano, competenze logico-matematiche e lingue straniere. Le tracce vengono predisposte dalla singola commissione d'esame in coerenza con il profilo dello studente e con le Indicazioni nazionali per il primo ciclo, più volte contestate dalle mobilitazioni del settore. Il sorteggio della terna o della traccia avviene il giorno stesso della prova.
La prima prova misura padronanza linguistica, capacità di espressione personale e organizzazione del pensiero. La commissione predispone almeno tre terne di tracce, su tre tipologie: testo narrativo o descrittivo, testo argomentativo, comprensione e sintesi di un testo letterario, divulgativo o scientifico. La prova può essere composta anche da più parti riferite a tipologie diverse. Nelle scuole in cui l'insegnamento si svolge in un'altra lingua, lo scritto riguarda quella lingua.
La prova logico-matematica copre numeri, spazio e figure, relazioni e funzioni, dati e previsioni. Almeno tre tracce, ciascuna composta da problemi su una o più richieste e da quesiti aperti. È previsto anche un possibile riferimento al pensiero computazionale, in particolare per l'analisi, l'organizzazione e la rappresentazione dei dati. Quando ci sono più problemi, le soluzioni non possono dipendere l'una dall'altra: un errore iniziale non deve compromettere lo svolgimento intero.
La terza prova riguarda le lingue straniere ed è articolata in due sezioni distinte: una per l'inglese e una per la seconda lingua comunitaria. I livelli del Quadro comune europeo sono A2 per l'inglese e A1 per la seconda lingua. Le tracce comprendono questionari di comprensione, completamenti o trasformazioni di testi, dialoghi guidati, lettere o email personali, sintesi. Chi usa le ore della seconda lingua per il potenziamento dell'inglese o dell'italiano L2 sostiene la prova su una sola lingua.
Esiti 2024/25: la lode triplica al Sud
I dati ministeriali sugli esiti 2024/25 raccontano un'Italia spaccata. A livello nazionale la lode è salita al 5,2% (5,1% l'anno prima), il voto minimo del sei è sceso dal 15,1% al 14,2%, l'otto è cresciuto dal 27,2% al 27,9% e il nove è rimasto intorno al 19,7%. Ma il dato medio nasconde un divario territoriale netto: Puglia 8,7%, Calabria 8,4%, Sicilia 8,0%, Campania 7,9%. Lombardia 2,8%, Trentino 3,0%.
Il rapporto tra la regione con più eccellenze e quella con meno è di oltre 3 a 1. La stessa polarizzazione si conferma alla maturità appena conclusa, dove il divario sulle nuove regole della seconda prova pesa ancora di più: Calabria al 6,1% di lodi al diploma, Lombardia all'1,1%, Valle d'Aosta allo 0,3%. Stessa prova, stesso decreto, voti molto diversi.
Come si calcola il voto finale
Ogni prova scritta e il colloquio ricevono un voto intero in decimi. Per i candidati interni il voto finale è la media tra il voto di ammissione e la media dei quattro voti dell'esame (italiano, matematica, lingue, colloquio), calcolata senza arrotondamenti intermedi. L'arrotondamento interviene solo sul voto finale: dallo 0,5 in su si sale all'unità superiore. L'esame è superato con un voto finale di almeno 6/10.
La lode richiede 10/10 e decisione unanime della commissione, e va riportata sul diploma. Gli scritti sono corretti collegialmente. Per gli studenti dei percorsi a indirizzo musicale, al colloquio si aggiunge una prova pratica di strumento. Le quattro valutazioni hanno tutte lo stesso peso nella media, indipendentemente dalla disciplina.
Per chi affronta l'esame di terza media in queste settimane la struttura non cambia rispetto al 2025: tre giornate di scritti, un colloquio, voto finale come media tra ammissione e prove. Il calendario è stato pubblicato dalle singole scuole, con prove distribuite anche in giornate non consecutive entro il 30 giugno 2026.