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Docenti di ruolo alle supplenze: i 3 anni di aspettativa sono cumulativi

Docenti di ruolo, supplenza in altra provincia entro il 29 luglio. Ma l'aspettativa senza assegni vale 3 anni in tutta la carriera.

I docenti di ruolo che vogliono provare una supplenza in un altro ordine di scuola o in un'altra classe di concorso hanno tempo fino alle 14:00 del 29 luglio 2026 per presentare la domanda sul portale Istanze on line - POLIS. Il vincolo che pochi ricordano al momento del click: l'aspettativa senza assegni prevista dall'articolo 47 del CCNL è di tre anni scolastici complessivi in tutta la carriera, non tre per ciascuna finestra.

Domanda entro il 29 luglio: chi può, cosa può chiedere

La circolare ministeriale n. 11814 del 6 maggio 2026 conferma la finestra dal 16 al 29 luglio 2026 per manifestare la disponibilità a un incarico di supplenza mantenendo la titolarità della sede. Le 150 preferenze vanno indicate all'interno di una sola provincia, che può essere anche diversa da quella di titolarità.

I requisiti sono precisi. Serve avere superato l'anno di formazione e prova con decorrenza 1° settembre 2025 o precedenti. L'incarico deve essere su posto intero: sono esclusi gli spezzoni e le loro combinazioni, anche quando gli Uffici scolastici aggregano più frazioni in una cattedra orario esterna. La supplenza deve riguardare un ordine o grado di scuola diverso dalla titolarità, oppure un'altra classe di concorso o tipologia di posto. Le durate ammesse sono due: fino al 30 giugno o fino al 31 agosto.

Il tetto dei tre anni vale su tutta la carriera

Qui il testo dell'articolo 47, comma 1, del CCNL Istruzione e Ricerca del 18 gennaio 2024 è netto: il docente di ruolo può accettare l'incarico "mantenendo senza assegni, complessivamente per tre anni scolastici, la titolarità della sede". Complessivamente significa cumulativi: chi ha già usato la finestra nel 2023/24 e nel 2024/25 ha un solo anno residuo. Chi ha già consumato i tre anni non può più utilizzarla e deve rientrare nella sede di titolarità.

C'è un secondo vincolo triennale, che opera in parallelo. I docenti immessi in ruolo con la procedura straordinaria dalla prima fascia GPS sostegno restano vincolati per almeno tre anni scolastici di effettivo servizio nella scuola di assunzione prima di poter accettare incarichi in un altro ruolo o classe di concorso. Un insegnante entrato in ruolo su sostegno nel 2024/25 non può quindi passare a un'altra materia con questa procedura fino al 2027/28.

Aspettativa senza assegni: cosa cambia in busta paga

Chi accetta l'incarico deve presentare domanda di aspettativa senza assegni per motivi di famiglia o di lavoro per l'intero anno scolastico. Gli effetti economici del contratto a tempo indeterminato si sospendono: la sede di titolarità non versa più lo stipendio. Il docente riscuote la retribuzione della nuova supplenza, secondo la tabella del tempo determinato, con ferie, permessi e congedi allineati a quel profilo.

La durata scelta pesa in modo netto sul calcolo. Le supplenze fino al 30 giugno chiudono con il termine delle attività didattiche e non danno diritto alla retribuzione di luglio e agosto. Solo le supplenze annuali fino al 31 agosto includono il compenso estivo. Anche la tredicesima e il TFR seguono lo stato giuridico del contratto a termine per tutta la durata dell'aspettativa.

Sanzione per la rinuncia: cancellazione dalla graduatoria

La circolare conferma un rischio spesso sottovalutato al momento della domanda. Se il docente riceve un'assegnazione, la accetta e poi rinuncia o non prende servizio, scatta la cancellazione dalla graduatoria delle supplenze per l'intera validità della stessa: nel caso della GPS 2026/28 significa restare fuori per due anni scolastici. La finestra parallela delle immissioni pesa sul contesto: il decreto MEF che autorizza 46.642 posti per il 2026/27 vale 1.862 nomine in meno rispetto al 2025/26, e lo storico sui posti residui dopo la mobilità mostra che i margini di scorrimento si stanno restringendo.

Prima del click del 29 luglio servono due conti: quanti degli anni consentiti dall'articolo 47 sono ancora disponibili e quale delle due durate, 30 giugno o 31 agosto, regge il bilancio familiare per l'intero anno. La fase 2 delle immissioni in ruolo ha già mostrato che accettare senza calcolare vincola a lungo.

Pubblicato il: 19 luglio 2026 alle ore 10:19