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Commissari maturità 2026: 911 euro lordi, gli stessi di 19 anni fa

Motore di ricerca MIM in manutenzione e compensi commissari esterni fermi al 2007: i 911 € lordi valgono oggi 647 € in potere d'acquisto reale.

Il motore di ricerca del MIM con i nominativi dei commissari esterni della maturità 2026 è in manutenzione dal 29 maggio: la pubblicazione è attesa entro la prima settimana di giugno, con il 4 giugno come data più accreditata. Il dato che peserà sui 524.415 studenti iscritti agli esami, però, non è il nome del commissario che li interrogherà: è il compenso che quel commissario riceverà, fermo a 19 anni fa.

Le cifre del decreto del 2007 ancora in vigore

Il compenso lordo del commissario esterno è di 911 euro per due classi, dimezzato a 455,50 euro per chi opera su una classe sola. Il presidente di commissione percepisce 1.249 euro lordi, il commissario interno 399 euro. Sono le cifre fissate dal decreto interministeriale del 24 maggio 2007 e dalla tabella 1 allegata, riferimento normativo mai aggiornato in 19 sessioni d'esame consecutive.

Nello stesso intervallo, la serie storica ISTAT dell'indice dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati (FOI) ha registrato un'inflazione cumulata superiore al 40%. Il decreto è rimasto fermo durante due crisi economiche, lo shock energetico del 2022 e l'avvio del nuovo contratto del comparto Istruzione, che pure prevede aumenti tabellari ma non ha mai toccato la voce esami.

Quanto vale oggi il compenso fissato nel 2007

Tradotto in potere d'acquisto reale, i 911 euro lordi del commissario esterno valgono oggi circa 647 euro a moneta 2007. Per riportare il compenso al livello d'acquisto originario servirebbero circa 1.283 euro lordi: la perdita reale rispetto al decreto è del 29%.

Il calcolo cambia poco per le altre figure della commissione. Il presidente, per restare al potere d'acquisto del 2007, dovrebbe ricevere circa 1.759 euro lordi anziché 1.249. Il commissario interno dovrebbe percepire 562 euro invece di 399. A questi importi va sommato, solo per chi opera fuori sede, il compenso accessorio legato alla distanza, soggetto a tassazione per la parte eccedente i 46,48 euro giornalieri: una voce che non incide sull'erosione del compenso base.

La nuova architettura dell'esame, che riduce le commissioni da sette a cinque membri (due interni, due esterni, presidente), comprime ulteriormente il rapporto tra carico di lavoro e retribuzione: ogni esaminatore segue più candidati per classe, ma il compenso unitario non si muove.

Cosa cambia per i 524.415 maturandi e per chi siede in commissione

Per gli studenti l'impatto è indiretto ma misurabile: trovare docenti disponibili a presentare domanda come commissari esterni diventa più difficile con un compenso reale in calo, soprattutto in regioni dove le designazioni d'ufficio sono storicamente sopra la media. Il MIM ha previsto 3 milioni di euro per la formazione dei commissari nel 2026 e 11 milioni nel 2027, ma sulla retribuzione di chi corregge gli scritti e conduce i colloqui non è arrivato nulla. Per le nuove regole sulle seconde prove della maturità il quadro normativo è cambiato, mentre il compenso resta quello di un decreto firmato quando ancora si chiamava esame di Stato.

Sul piano operativo, la riforma porta tre novità che ogni candidato vedrà direttamente in commissione: il bonus integrativo può essere assegnato a partire da 90/100 e non più da 97/100, il colloquio diventa obbligatorio (la scena muta comporta la bocciatura) e si torna alla denominazione ufficiale di esame di maturità al posto di esame di Stato. Per il dettaglio aggiornato si può consultare la pagina del MIM sulle novità della maturità 2026.

Il riferimento ufficiale per il calcolo del potere d'acquisto resta la serie storica ISTAT degli indici per le rivalutazioni monetarie, che fornisce mese per mese i coefficienti di conversione: la stessa fonte usata per i contenziosi sui canoni di locazione e per le rivalutazioni dei crediti, e che inquadra in modo netto il divario fra retribuzione nominale e valore reale del compenso commissari.

Il tema dei compensi del personale scolastico non è isolato: nelle ultime mobilitazioni il dato definitivo MIM sull'adesione allo sciopero del 4 aprile 2025 aveva messo la retribuzione come prima voce delle rivendicazioni, insieme al carico di lavoro. Anche sugli investimenti il quadro è frammentato: gli investimenti per le scuole siciliane (3 milioni di euro per la manutenzione) mostrano come il ministero scelga di muovere risorse su edilizia e formazione, lasciando ferme le voci stipendiali storiche come quella del decreto 2007 sui commissari.

L'elenco completo dei commissari esterni dovrebbe arrivare entro la prima settimana di giugno, una volta riaperto il motore di ricerca. Il decreto sui compensi, invece, resta quello del 24 maggio 2007.

Pubblicato il: 3 giugno 2026 alle ore 07:53