L'undicesima edizione di #ioleggoperché 2026 parte il 17 giugno con una novità mai vista nelle dieci edizioni precedenti: 100.000 libri sono riservati esclusivamente alle scuole di Calabria, Sardegna e Molise. La misura corregge un divario che fino al 2024 aveva visto Mezzogiorno e isole raccogliere appena il 20% dei volumi donati.
Le date e il meccanismo della campagna
Le iscrizioni delle scuole e delle librerie aprono il 17 giugno 2026 sul portale del progetto. I gemellaggi tra istituti e librerie partner si attivano dai primi giorni di settembre, mentre la settimana di raccolta cade dal 7 al 15 novembre 2026. In quei nove giorni i cittadini possono entrare in una libreria gemellata con una scuola, acquistare un libro e donarlo alla biblioteca scolastica scelta, lasciando una dedica su un adesivo dedicato.
Conclusa la fase di raccolta tra il pubblico, l'Associazione italiana editori (AIE), che cura il progetto con il sostegno del Ministero della cultura, aggiunge un secondo strato di donazioni: fino a 100.000 copie ulteriori distribuite tra le scuole che hanno presentato richiesta sul portale. L'adesione è gratuita per gli istituti, primo e secondo ciclo, statali e paritari. La regia ministeriale è affidata alla Direzione generale per lo studente, l'inclusione e l'orientamento del MIM, che ha firmato la nota MIM n. 6211 dell'11 giugno 2026.
Il divario territoriale che ha cambiato le regole
La novità del 2026 nasce da un'evidenza statistica chiara. Nel 2024, nona edizione, i 541.793 volumi raccolti dai cittadini si erano distribuiti in modo fortemente sbilanciato: Nord Ovest 32%, Nord Est 27%, Centro 21%, Sud 16%, Isole 4%. Detto in numeri assoluti, il Nord aveva ricevuto circa 320.000 libri, contro i 22.000 finiti alle scuole delle isole. Un rapporto di 15 a 1.
L'edizione 2025 del decennale ha chiuso con 587.109 libri donati dai cittadini, ma le regioni in cima alla classifica delle donazioni erano sempre le stesse: Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte e Toscana. In dieci anni il progetto ha portato 4,3 milioni di libri nelle biblioteche scolastiche, però il pattern territoriale si è ripetuto.
Per il 2026 l'AIE ha quindi introdotto un fondo dedicato. Secondo gli studi interni dell'associazione, citati nella circolare ministeriale, Calabria, Sardegna e Molise hanno registrato il minor numero di donazioni per singola scuola. I 100.000 volumi extra valgono circa il 17% di quanto raccolto nel 2025 a livello nazionale, ma vanno tutti a tre regioni che insieme contano poco più di un decimo della popolazione scolastica italiana.
Cosa devono fare le scuole entro settembre
Il calendario operativo è stretto. Le iscrizioni aprono il 17 giugno e restano disponibili durante l'estate, ma il passaggio critico è il gemellaggio con la libreria locale, attivabile dai primi giorni di settembre. Senza gemellaggio nessuna donazione può arrivare alla biblioteca della scuola.
Per i dirigenti delle scuole calabresi, sarde e molisane il vantaggio è doppio: oltre alla raccolta tra i cittadini possono contare sul fondo riservato di 100.000 volumi, che sarà distribuito tra gli istituti che si saranno iscritti e avranno completato il gemellaggio. Nelle altre regioni resta in vigore il meccanismo standard, con la quota fino a 100.000 copie aggiuntive degli editori suddivisa a livello nazionale tra chi ha presentato richiesta.
Sul fronte scuola il MIM ha portato avanti negli ultimi mesi altri tavoli rivolti alla comunità educante, dall'avvio dei corsi di specializzazione per il sostegno all'iniziativa Kota Cares per il benessere studentesco, fino al confronto con i sindacati sui passaggi di area per il personale ATA. Per dirigenti e segreterie il punto pratico resta uno: arrivare a settembre con il gemellaggio già firmato significa garantire che a dicembre arrivino libri nuovi nei locali della scuola.
Cinque mesi separano l'apertura delle iscrizioni dalla settimana di donazioni. Quante scuole delle tre regioni meridionali coglieranno l'occasione del fondo riservato è la domanda che deciderà se la misura entrerà a regime anche nelle prossime edizioni.