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Bianucci alla prima prova: cosa dice la traccia B2 ai 527.607 maturandi

La traccia B2 chiede di riflettere sulla creatività scientifica mentre solo lo 0,4% dei quindicenni italiani raggiunge l'eccellenza in scienze.

Oltre mezzo milione di maturandi, 527.607 secondo i dati ufficiali del MIM, ha trovato Piero Bianucci nella traccia B2 della prima prova del 18 giugno 2026. Il brano è tratto dal manuale Zanichelli del 2008 "Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire" e chiede di argomentare sul valore della creatività come motore della scoperta scientifica.

L'autore e il brano scelto dal Ministero

Bianucci, classe 1944, è una firma storica del giornalismo scientifico italiano. Per venticinque anni ha diretto il settimanale "Tuttoscienze" de La Stampa e ha ideato GiovedìScienza, ciclo torinese di conferenze condotto dal 1986 al 2020. Ha pubblicato circa trenta libri di divulgazione e nel 1992 l'International Astronomical Union gli ha dedicato il pianetino 4821, scoperto sei anni prima da Walter Ferreri all'osservatorio europeo ESO di La Silla. Per anni è stato anche docente di Comunicazione scientifica all'Università di Torino e al master post-laurea dell'Università di Padova.

Il brano della traccia cita esempi diventati canonici della divulgazione: Wilhelm Röntgen che inciampa nei raggi X, Alexander Fleming che osserva una coltura contaminata e arriva alla penicillina, Albert Einstein alle radici della relatività speciale e l'evoluzione del laser da curiosità teorica a tecnologia quotidiana. Per Bianucci la creatività è una componente del metodo scientifico al pari della curiosità, dell'osservazione e del coraggio di andare controcorrente.

I numeri PISA che la traccia non racconta

La traccia chiede ai diciottenni di riflettere sul valore dell'inventiva nella scoperta scientifica. I risultati OCSE-PISA 2022 pubblicati da INVALSI raccontano un'altra parte della storia. In scienze l'Italia ha ottenuto 477 punti contro 485 di media OCSE: otto punti sotto, con una performance stabilmente inferiore alla media dal 2006.

Il 76% dei quindicenni italiani raggiunge il livello 2, la soglia di competenza base, in linea con la media internazionale. Il livello 6, quello dove si trovano gli studenti capaci di ragionamenti controintuitivi, ipotesi originali e quella creatività scientifica che Bianucci celebra nel suo manuale, è raggiunto solo dallo 0,4% degli studenti italiani contro l'1% medio dell'area OCSE. Tradotto: quattro maturandi su mille hanno padroneggiato a quindici anni il tipo di pensiero che la traccia chiede oggi di analizzare.

La performance complessiva è migliorata di nove punti rispetto a PISA 2018, ma il divario sulle eccellenze resta. È il punto cieco della scelta ministeriale: i ricordi di Röntgen e Fleming chiedono di immaginare scoperte casuali ma sistematiche, frutto di osservazioni educate. Nelle aule italiane il modello prevalente resta quello della competenza minima raggiunta a fatica, non della creatività che vince i Nobel. È sul nodo della valutazione che la riforma delle prove, illustrata in Maturità 2025, nuove regole per le seconde prove, ha cercato di intervenire, lasciando però intatto il problema di come si insegna a pensare in modo creativo.

Cosa cambia per docenti, studenti e programmazione

Per chi si è cimentato con la B2, la sorpresa è stata reale. Skuola.net ha assegnato 4 su 5 al fattore difficoltà e 4 su 5 a quello sorpresa, definendola "poco prevedibile ma molto attuale". Il rischio segnalato dagli esperti è la trappola del riassunto: descrivere gli esempi di Bianucci senza aggiungere riflessione personale. La griglia di valutazione MIM per la tipologia B premia argomentazione e riferimenti concreti, non parafrasi del testo.

Per i docenti la scelta è significativa: il Ministero ha messo nel testo argomentativo un autore vivente, un divulgatore scientifico contemporaneo, accanto a un riferimento di filosofia politica come Saragat (B1) e al sociologo Frank Furedi (B3). La direzione editoriale della prima prova si sposta verso l'attualità intellettuale e meno verso il canone letterario novecentesco. È una scelta che si lega ai percorsi di innovazione didattica delle Marche premiati a Didacta Italia, dove la divulgazione e i laboratori di scienze hanno trovato spazio fra i riconoscimenti nazionali.

Per chi insegna nelle superiori e per chi attende le nuove disposizioni sui GPS di prima fascia in vista del prossimo concorso, il messaggio operativo è uno: la divulgazione scientifica entra ufficialmente fra i contenuti dell'esame di Stato e va inserita nelle programmazioni del triennio finale, non lasciata al solo libro di scienze.

La griglia MIM per la tipologia B premia chi argomenta con riferimenti concreti: gli esempi di Bianucci bastano solo se gli studenti riescono a collegarli al concetto di sorpresa epistemica, non a riassumerli.

Pubblicato il: 18 giugno 2026 alle ore 14:18