Cinque milioni di euro dal Fondo sociale europeo Plus per portare psicologi e sportelli d'ascolto nelle scuole del Lazio in un piano triennale. Tradotti in ore per singolo istituto, il bando pubblicato dalla Regione il 17 agosto 2026 si ferma a 288 ore all'anno per le scuole sopra i 300 studenti: poco meno di nove ore a settimana durante l'anno scolastico effettivo.
Il bando triennale della Regione Lazio
L'avviso attua la Legge regionale 3/2026 sul Servizio di psicologia scolastica e copre gli anni scolastici 2026/2027, 2027/2028 e 2028/2029. Le risorse arrivano dalla Priorità 3 "Inclusione sociale" del programma FSE+ 2021-2027, con l'obiettivo dichiarato di prevenire dispersione, bullismo, dipendenze e disagio relazionale.
Possono candidarsi scuole statali e paritarie del primo e secondo ciclo, istituzioni formative IeFP e reti composte da un massimo di cinque istituti nello stesso ambito territoriale. Due le linee di intervento: l'Azione 1 potenzia servizi già attivi, l'Azione 2 avvia sportelli dove lo psicologo non è ancora presente.
Quanto arriva davvero a ogni scuola
Il costo standard fissato dal bando è di 50 euro l'ora (Unità di Costo Standard): 45 vanno al professionista, cinque restano alla scuola per le spese di gestione. Le ore assegnate dipendono dalla dimensione dell'istituto: 144 ore l'anno per le scuole sotto i 300 iscritti, 288 ore per quelle più grandi.
Il conto per una scuola secondaria di secondo grado di media dimensione, con circa 500 studenti, arriva quindi a 14.400 euro all'anno per 288 ore di sportello. Diviso per l'anno scolastico effettivo sono meno di nove ore a settimana e poco più di 34 minuti a studente sull'intero anno. Le scuole più piccole si fermano a 7.200 euro e a circa quattro ore e mezza di apertura settimanale.
Il Lazio è tra le regioni con il tasso di abbandono scolastico più basso d'Italia, sotto il 7 per cento contro una media nazionale che supera il 10, ma i dati ISTAT segnalano che il 34 per cento degli adolescenti italiani ha subito almeno un episodio di cyberbullismo. Il bando concentra le risorse dove serve un presidio stabile, non dove la scuola perde studenti: al piano da 420 milioni per 150mila studenti già in corso si aggiunge ora un budget molto più contenuto, ma continuativo per tre anni.
Come presentare domanda e chi ha priorità
Le candidature si inviano dalla piattaforma dedicata voucher.regione.lazio.it/sportelliascolto con accesso SPID o CIE, dalle ore 9 del 22 settembre alle 17 del 6 novembre 2026. L'assistenza tecnica passa dall'help desk regionale e dall'indirizzo sportellidiascolto@regione.lazio.it.
Se le domande superano il budget, la Regione non applica l'ordine cronologico ma dà priorità agli istituti in contesti di forte disagio socioeconomico e alle scuole con maggior rischio di dispersione. Solo a parità di condizioni conta la data d'invio della domanda.
Requisiti stringenti per i professionisti: iscrizione all'albo degli psicologi da almeno tre anni ed esperienza triennale documentata nel mondo scolastico o dell'età evolutiva. Non possono partecipare psicologi che abbiano avuto in passato contratti da dipendente con lo stesso istituto. Il pagamento arriva in tre tranche: anticipo del 60 per cento all'avvio, secondo acconto del 20 a metà lavoro, saldo dopo la rendicontazione. Il triennio si sovrappone con altri interventi già annunciati per il 2026, dal piano estate 2026 con tre scuole vetrina alle emergenze strutturali che le aule del Lazio devono ancora affrontare, come il caldo con solo il 16 per cento di scuole climatizzate.
Le scuole hanno sei settimane per costruire il progetto, individuare gli psicologi qualificati e caricare la candidatura: chi presenta un piano solido nelle aree più fragili parte in pole position sulle risorse triennali. Il testo integrale con allegati è disponibile sulla pagina ufficiale del bando sportelli d'ascolto della Regione Lazio.