Le scuole hanno tempo fino all'8 giugno 2026 per trasmettere alla piattaforma AIE i dati delle adozioni dei libri di testo per l'anno scolastico 2026/27. L'invio è obbligatorio anche per chi sceglie strumenti alternativi o integrativi al libro cartaceo, come ribadito nella circolare MIM del 31 marzo 2026.
Cosa va comunicato entro l'8 giugno
La trasmissione segue le delibere del Collegio dei docenti, adottate entro la seconda decade di maggio. Dall'invio AIE i dati confluiscono su Scuola in Chiaro tramite il sistema SIDI: è da quel portale che le famiglie consulteranno l'elenco dei testi prima dell'estate. Il riferimento normativo resta l'articolo 6, comma 1, del decreto-legge 104/2013, convertito nella legge 128/2013, che lascia al Collegio la scelta tra libri cartacei, strumenti alternativi o contenuti digitali integrativi. Per le classi prime della primaria e della secondaria di primo grado i testi devono allinearsi alle nuove Indicazioni nazionali del DM 221/2025, in continuità con la consultazione conclusa a fine 2025. Per le altre classi resta in vigore il DM 254/2012, fino al naturale esaurimento delle adozioni.
Quanto valgono i tetti di spesa per le famiglie
I limiti di spesa per il 2026/27 sono stati fissati dal decreto ministeriale 51 del 26 marzo 2026, che ha adeguato i massimali al tasso di inflazione programmata dell'1,5% indicato dal MEF. Il primo anno della scuola secondaria di primo grado vale 303 euro, il secondo 121 euro e il terzo 136 euro. Per i licei la cifra più alta riguarda classico e linguistico: 346 euro per la prima classe, contro i 331 euro dello scientifico e i 329 euro del tecnico economico. Il Collegio può deliberare uno sforamento fino al 20%, motivato e approvato dal Consiglio di istituto, ma il decreto introduce anche due sconti automatici: meno 10% per la versione mista cartaceo-digitale e meno 30% per l'adozione esclusivamente digitale. Tradotto in pratica, una prima liceo classico in versione solo digitale costa 242 euro, contro i 346 euro del cartaceo; con il +20% deliberato il tetto nominale arriva invece a 415 euro. Per gli istituti tecnici la nuova filiera tecnologico-professionale (legge 121/2024) si applica nel 2026/27 solo alle classi prime, con i tetti dei percorsi quinquennali già vigenti. La vigilanza spetta agli Uffici Scolastici Regionali e ai revisori dei conti, mentre la spesa effettiva delle scuole viene monitorata dal cruscotto SIDI Tetti di spesa attivo già dallo scorso anno. La logica dei tetti vale per la secondaria, mentre per la primaria si applicano i prezzi di copertina fissati dal DM 50 del 26 marzo 2026, dettagliati nell'aggiornamento sui costi della scuola primaria.
Dopo l'invio AIE le adozioni non potranno più essere modificate fino all'inizio dell'anno scolastico, e ai dirigenti spetta la verifica del rispetto dei limiti: una responsabilità su cui le nuove regole e scadenze per i dirigenti scolastici insistono in modo specifico.