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Como accende Volta B1 ma l'Italia resta penultima UE per laureati

Volta B1 inaugurato a Como con 4.400 qubit: una chiave all'Insubria, ma l'Italia è penultima UE con il 22,3% di laureati contro il 36,1% europeo.

Il 16 ottobre a Villa Saporiti, sul primo bacino del lago di Como, è stato acceso Volta B1, il primo computer quantistico ad annealing installato in Italia e il secondo in Europa per numero di qubit dopo quello del centro Jülich in Germania. Il sistema, un D-Wave Advantage2 da oltre 4.400 qubit basato sul processore Zephyr, è stato consegnato alla vigilia dell'inaugurazione e sarà accessibile da remoto tramite la piattaforma cloud Leap.

Durante la cerimonia sono state consegnate tre chiavi simboliche di accesso: alla Provincia di Como, a Confindustria Como e all'Università dell'Insubria. Proprio quest'ultimo passaggio è quello che riguarda più da vicino studenti, dottorandi e ricercatori italiani, in un paese che però sconta un divario formativo strutturale.

Come è fatto Volta B1 e chi lo paga

Il sistema conta oltre 4.400 qubit superconduttori e più di 40.000 interconnessioni, con tempi di coerenza raddoppiati rispetto alla generazione precedente e connettività a venti vie. Non è un computer quantistico universale ma un annealer: risolve problemi di ottimizzazione combinatoria. Gli ambiti di applicazione annunciati vanno dalla pianificazione delle reti 5G e 6G alla gestione delle smart grid, dalla logistica alla selezione di portafogli finanziari, fino alla simulazione di materiali e allo sviluppo farmaceutico. Il primo contratto industriale è stato firmato con Aeroitalia per la pianificazione dei voli.

A finanziare la macchina non sono fondi PNRR né risorse pubbliche nazionali: l'intero investimento, pari a 10 milioni di euro, arriva da Swiss Quantum Technology SA, che in base all'accordo firmato nell'ottobre 2025 acquisisce il 50% della capacità di calcolo per cinque anni con opzione di acquisto totale. L'altra metà resta disponibile per ricerca pubblica e imprese italiane, nel quadro dell'iniziativa Q-Alliance e in vista del bicentenario della morte di Alessandro Volta nel 2027.

Il paradosso: una macchina da frontiera, un paese senza laureati

La chiave consegnata all'Insubria arriva in un paese che resta in fondo alla classifica europea per livelli di istruzione terziaria. Secondo il report ISTAT Livelli di istruzione e ritorni occupazionali, anno 2024 pubblicato il 3 dicembre 2025, solo il 22,3% dei 25-64enni italiani ha un titolo di studio terziario, contro una media UE27 del 36,1%. Un divario di quasi 14 punti, che colloca l'Italia al penultimo posto nell'Unione dopo la Romania, come già raccontato nell'analisi EduNews24 sulle 17 minacce globali all'istruzione.

Il ritardo pesa doppio sul fronte quantistico, dove la domanda di competenze cresce più in fretta dell'offerta. L'Insubria propone un corso di perfezionamento in "Quantum Technologies" da 15 CFU, pensato come integrazione interdisciplinare per le lauree magistrali in Fisica, Matematica, Informatica, Chimica, Biologia e Ingegneria. Non è una laurea magistrale dedicata al quantum computing come quella attivata dall'Università di Pisa insieme alla Scuola Normale: due atenei che, non a caso, hanno generato Planckian, l'unica azienda italiana selezionata nel programma europeo EuroHPC Quantum Grand Challenge, ricostruito su EduNews24.

Cosa cambia per studenti e ricerca

L'accesso a una macchina di questa classe serve soprattutto a chi sta già facendo ricerca avanzata. Per i dottorandi dell'Insubria in Informatica e matematica del calcolo, per gli studenti del corso di perfezionamento e per i gruppi di fisica che lavorano su simulazione quantistica, poter girare esperimenti su un Advantage2 reale invece che su un simulatore accorcia di molto la distanza tra tesi e pubblicazione internazionale. Lo stesso vale per i gruppi che, come quelli impegnati nel primo test diretto della gravità nel mondo quantistico, hanno bisogno di capacità di calcolo oggi fuori portata.

La promessa, lanciata durante l'inaugurazione, è di aprire una quota di tempo macchina gratuito ad atenei, enti di ricerca e progetti strategici. Finché le regole di questo accesso non saranno scritte nero su bianco, Volta B1 rischia di restare un impianto da vetrina: il nodo vero è se nei prossimi tre anni l'Italia riuscirà a trasformare quei 4.400 qubit in corsi di laurea, borse di dottorato e assunzioni, oppure se la macchina lavorerà soprattutto per i clienti commerciali di Swiss Quantum Technology.

Pubblicato il: 19 ottobre 2026 alle ore 14:00