Netflix ha lanciato Unhinged il 30 giugno 2026, un survival horror in prima persona che dura circa mezz'ora, con Zoe Kravitz nel ruolo della protagonista Ava, Sadie Sink nei panni dell'amica Claire e Troy Baker nel ruolo del sovrintendente del palazzo. La protagonista è intrappolata in un condominio da un uragano di categoria 5 e il giocatore, dallo smartphone, diventa letteralmente il suo telefono: chiamate, torcia, orientamento tra le stanze buie.
Come si gioca: la tv mostra la scena, il cellulare diventa Ava
Il funzionamento è insolito rispetto a un videogame classico. Si apre l'app Netflix su una smart tv o su un browser, si inquadra un QR code con la fotocamera del proprio smartphone e da quel momento il telefono simula i movimenti delle mani della protagonista, guidando la torcia nel buio. Quando ad Ava arrivano chiamate o messaggi, il cellulare del giocatore squilla e vibra davvero, mentre gli effetti ambientali passano dal televisore.
Sono previste due modalità. La Story disattiva timer e game over, per chi vuole seguire solo la trama. La Standard introduce una barra del tempo decrescente nelle situazioni di pericolo: sbagliare oggetto significa morire e ricominciare dall'ultimo salvataggio. Il gioco è disponibile in italiano e si controlla da app iOS e Android, senza costi aggiuntivi rispetto all'abbonamento.
Otto anni dopo Bandersnatch, e dopo la chiusura dello studio AAA
L'esperimento è più radicale di quanto sembri se lo si mette nel percorso di Netflix Games. Il precedente diretto è del 2018: Black Mirror: Bandersnatch, il film interattivo a bivi che chiese allo spettatore di scegliere il finale col telecomando. Otto anni dopo, la piattaforma torna sull'interattivo abbandonando però l'idea del grande blockbuster videoludico.
Nell'ottobre 2024 Netflix ha chiuso Team Blue, l'unico studio AAA che aveva aperto in California, guidato dall'ex executive producer di Overwatch Chacko Sonny. Nessun gioco è mai uscito da quello studio: la chiusura ha coinvolto circa 35 posti di lavoro nella divisione gaming e ha portato all'uscita di veterani provenienti da Halo e God of War. La strategia si è spostata sul mobile e sull'integrazione con l'app di streaming, con oltre 100 titoli oggi disponibili senza pubblicità né microtransazioni.
Unhinged è il primo tentativo davvero riuscito di sfruttare questo pivot: usa un'IP nuova, dura come un episodio di serie tv e sfrutta il device che i sottoscrittori hanno già in mano. Vale la pena provarlo se, come per molti approfondimenti sul gioco di ruolo dal vivo e sulla narrazione immersiva, vi interessa capire dove sta andando la narrazione interattiva.
Cosa cambia per chi ha un abbonamento Netflix
Per giocare non serve una console. Basta uno smartphone con l'app Netflix aggiornata, una smart tv compatibile o un browser web, e un abbonamento attivo. Il titolo si trova nella sezione Giochi dell'app e si avvia dal televisore, non dal telefono. Le due modalità coprono profili diversi: chi vuole solo seguire la trama sceglie Story, chi vuole la tensione del survival sceglie Standard.
La durata da mezz'ora è al centro del giudizio delle prime recensioni: chi cerca un'esperienza da fine settimana troverà il gioco troppo breve, chi cerca un test one-shot per capire cosa può diventare il gaming sui servizi streaming lo troverà denso. Il progetto ricorda per certi versi le sperimentazioni immersive che il Ministero della Cultura sta portando avanti con IA e realtà virtuale a fiere come We Make Future: usare il dispositivo di tutti i giorni per creare presenza in una storia.
La domanda vera per il 2026 non è se Netflix sappia fare survival horror, ma se il gaming da 30 minuti tra televisore e telefono possa reggere il confronto con quello che spettatori e curiosi si aspettano dopo dieci anni di cultura pop dominata da grandi narrazioni come quelle firmate da Steven Spielberg. Il prossimo esperimento di Night School Studio dirà se Unhinged è un fuoco di paglia o il modello.