Valore Artigiano 2026: contributi fino a 12.000 euro entro il 28 ottobre
Il bando Valore Artigiano 2026, promosso dalla Regione Lazio, mette a disposizione una dotazione di 2,4 milioni di euro esclusivamente per le imprese artigiane della regione, con una riserva di 400.000 euro per il comparto moda. Il contributo a fondo perduto può coprire fino al 60% delle spese ammissibili, con un limite massimo di 12.000 euro per progetto. Per accedere all'agevolazione, è previsto un investimento minimo di 5.000 euro da realizzarsi entro 12 mesi dalla concessione, e la domanda può essere presentata esclusivamente tramite la piattaforma GeCoWEB Plus tra il 21 luglio e il 28 ottobre 2026. Sono ammissibili solo le imprese iscritte all'albo artigiani con sede operativa nel Lazio, incluse anche nuove categorie come artigiani dell'edilizia, dell'estetica e tassisti. Le spese finanziabili riguardano principalmente macchinari nuovi, tecnologie digitali (hardware, software, servizi cloud e SaaS) e impianti fotovoltaici entro limiti specifici; le opere murarie sono accettate solo se strettamente funzionali all'installazione dei beni. L'iter per la presentazione della domanda si articola in cinque fasi chiave: accesso con identità digitale, autovalutazione del punteggio, compilazione del formulario online, caricamento degli allegati richiesti e firma digitale. La selezione avviene mediante un sistema a punteggio fino a 100 punti, valutando principalmente il cofinanziamento volontario aggiuntivo (fino a 30 punti), l'anzianità dell'impresa, il numero di dipendenti, la localizzazione territoriale e caratteristiche come imprese giovanili o femminili. La soglia minima per l'ammissibilità è di 60 punti. La fase qualitativa valuta altresì innovatività, sostenibilità e impatto competitivo del progetto. Sono sottolineati errori frequenti da evitare, tra cui la presentazione all'ultimo momento con rischio di sovraccarico della piattaforma, investimenti inferiori a 5.000 euro che invalidano il progetto, concentrazione eccessiva di spese in opere murarie o fotovoltaico oltre i tetti consentiti e l'invio di domande da parte di imprese già beneficiarie nel 2025, che comporta decadenza automatica. La combinazione di un limite individuale di 12.000 euro e la dotazione complessiva profilano circa duecento progetti finanziabili, sottolineando come qualità del progetto e scelta del cofinanziamento siano determinanti per il successo, più della semplice tempestività di presentazione.