Loading...

Università in Cina: 12.200 lauree cancellate, 10.200 nuove per l'era AI

Tra il 2021 e il 2025, le università cinesi hanno effettuato una profonda revisione del loro catalogo formativo, eliminando o sospendendo 12.200 corsi di laurea triennale e attivandone 10.200 nuovi, con una netta priorità verso discipline tecnologiche avanzate come intelligenza artificiale, robotica e automazione. Questa ristrutturazione coinvolge più del 30% dei programmi universitari ed è stata progettata in modo centralizzato dal Ministero dell'Istruzione, rispecchiando una strategia mirata ad affrontare l'elevata disoccupazione giovanile urbana, superiore al 16%, e una crescente pressione demografica con oltre 12 milioni di neolaureati attesi nel 2026. La riforma si è sviluppata seguendo tappe precise: dall'inizio del 2021, con la revisione dei corsi a basso impatto occupazionale, passando per l'introduzione tra il 2022 e il 2024 di nuovi programmi focalizzati su AI e tecnologie prioritarie, fino al lancio nel 2025 di programmi innovativi di "intelligenza integrata" con alternanza studio-lavoro in alcune città. I settori più penalizzati sono stati le arti, le discipline umanistiche, le lingue straniere e la gestione aziendale, per orientare i giovani verso le richieste immediate del mercato del lavoro. Tuttavia, la riforma ha suscitato critiche interne e proteste studentesche che mettono in discussione la rapidità e unidirezionalità di questo approccio. Esperti auspicano una maggiore flessibilità e la possibilità per gli studenti di costruire percorsi più trasversali, affinché la formazione universitaria non diventi un mero strumento per rispondere a esigenze industriali contingenti ma mantenga un valore formativo e adattabile nel lungo termine.

Pubblicato: 22/06/2026 Durata: 68 sec