TFA Sostegno XI ciclo: requisiti, prove e scadenze dei 30.241 posti
Il XI ciclo del TFA Sostegno è stato autorizzato dal Ministero dell'Università e della Ricerca con il decreto n. 926 del 26 giugno 2026, che prevede un contingente complessivo di 30.241 posti per l'anno accademico 2025/2026, suddivisi tra scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado. Le prove preselettive si terranno dal 14 al 17 luglio 2026, seguite dalle successive fasi scritte e orali, mentre l'inizio dei corsi è programmato per settembre 2026 con termine fissato al 30 giugno 2027. Rispetto al ciclo precedente, si registra una diminuzione di circa il 15,5% dei posti banditi. Il percorso di accesso è rigoroso e articolato, con attenzione ai requisiti per ogni grado scolastico: per l'infanzia e primaria sono validi la laurea in Scienze della Formazione Primaria o il diploma magistrale pre-2001/2002, mentre per la secondaria si richiedono abilitazioni specifiche o titoli universitari integrati da CFU specifici e altri requisiti. Il processo selettivo prevede una prova preselettiva a risposta multipla, una prova scritta o pratica e un colloquio orale, con la possibilità per chi ha accumulato almeno tre anni di servizio su sostegno negli ultimi dieci anni di accedere direttamente alla prova scritta, beneficiando dello scorrimento di una riserva del 35% sui posti disponibili. Il costo complessivo del percorso varia dagli atenei italiani, oscillando generalmente tra 2.500 e 3.500 euro, con punte oltre i 4.000 euro in alcune sedi. A ciò si aggiungono le tasse per la partecipazione alle prove e altre spese accessorie, con alcune università che offrono agevolazioni legate all'ISEE o possibilità di rateizzazione. La riduzione dei posti rispetto al ciclo 2025 riflette una dinamica complessa tra fabbisogno effettivo di docenti specializzati e risorse stanziate, oltre alla coesistenza di percorsi alternativi come quelli INDIRE, riservati a docenti già con esperienza o abilitazioni estere. Tra gli errori comuni rilevati vi è la confusione tra TFA e percorsi INDIRE, la candidatura per il grado sbagliato rispetto ai titoli posseduti, la mancata attenzione alle scadenze dei singoli atenei che possono variare, e la sottovalutazione della difficoltà e dell'importanza della prova preselettiva. Il TFA Sostegno rappresenta infatti un canale universitario selettivo e obbligatorio per ottenere la specializzazione finale valida per l'insegnamento a sostegno, fondamentale per garantire la qualità e la preparazione nell'accompagnamento degli alunni con disabilità. Per tutti gli aspiranti è quindi fondamentale consultare tempestivamente il bando dell'ateneo scelto e prepararsi accuratamente, considerando il calendario nazionale e le indicazioni ministeriali.