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Quattro nuove specie di Myxicola nel Mediterraneo, una dedicata ad Alberto Angela

L'Università del Salento ha pubblicato nel marzo 2026 uno studio rivoluzionario sul Zoological Journal of the Linnean Society, descrivendo quattro nuove specie di anellidi policheti nel Mediterraneo, tra cui la specie Myxicola albertoangelai, dedicata al divulgatore Alberto Angela. Questo studio ha interrotto una classificazione durata oltre due secoli, durante i quali tutti gli esemplari mediterranei erano considerati unica specie nominale (Myxicola infundibulum). La revisione, avvalendosi della tassonomia integrativa, che combina analisi morfologica e genetica su campioni museali e raccolti di recente, ha rivelato linee evolutive distinte e ha istituito un nuovo genere, Paramyxicola. I Myxicola sono anellidi sessili della famiglia Sabellidae, dotati di una corona branchiale a ventaglio usata per filtrare il cibo dall’acqua. Questi vermi tubicoli vivono in tubi gelatinosi trasparenti fissati al substrato di ghiaia e sabbia, e presentano una particolare difficoltà tassonomica dovuta alla forma a imbuto della corona. Il team ha raccolto campioni principalmente nel Mar Ionio settentrionale, identificando per la specie Myxicola albertoangelai una colorazione arancio intensa e caratteristiche anatomiche specifiche, come la lunghezza del corpo e il numero di radioli. La presentazione delle nuove specie e la creazione del genere Paramyxicola hanno ristrutturato la comprensione della biodiversità sabellide mediterranea. La tassonomia integrativa è stata la chiave della scoperta, attraverso una procedura che comprende raccolta di esemplari freschi e museali, analisi morfologiche dettagliate, sequenziamenti genetici e ricostruzione filogenetica, confermando la congruenza tra dati molecolari e morfologici. Lo studio corregge errori interpretativi comuni, sottolineando l'importanza della diversità nascosta nel Mediterraneo e il ruolo delle tecniche molecolari nella reintepretazione tassonomica, oltre a celebrare l'impatto della divulgazione scientifica sulla formazione degli studiosi. Questa scoperta apre la strada a ulteriori indagini sulla biodiversità marina regionale.

Pubblicato: 15/06/2026 Durata: 91 sec