Concorsi pubblici ottobre 2026: i 4 bandi da segnare in calendario
Nel mese di ottobre 2026 si concentrano importanti concorsi pubblici destinati a coprire 195 posti nel settore sanitario e negli enti locali, distribuiti tra Nord e Sud Italia. Tra il 5 e il 12 ottobre, si potranno candidare 20 assistenti amministrativi al Policlinico di Milano con contratto a tempo indeterminato, che richiedono il diploma di scuola superiore, e 41 assistenti amministrativi nella sanità calabrese, anch'essi con diploma e contratto stabile. Parallelamente il Comune di Reggio Emilia cerca 24 insegnanti di scuola dell'infanzia, con domanda aperta fino al 10 ottobre, richiedendo una laurea in Scienze della Formazione Primaria o un diploma magistrale antecedente al 2001/2002. Infine, il Comune di Napoli apre un bando per 110 funzionari nei servizi sociali, 51 assistenti sociali, 35 psicologi e 24 educatori a contratto biennale determinato. Gli specifici bandi si distinguono per criteri, requisiti e modalità di selezione. Al Policlinico di Milano il bando è stato riaperto e i posti aumentati, con lavoro al Centro Unico Prenotazioni. Azienda Zero Calabria organizza una procedura unificata tramite inPA, con eventuale preselezione in caso di alto numero di candidati e una quota di partecipazione da 10 euro. Il Comune di Reggio Emilia riserva posti anche a militari congedati e operatori di servizio civile, con prove scritte e orali. Napoli, con un contratto di due anni, richiede l'iscrizione agli albi professionali per i profili specialistici e prevede una prova scritta unica differenziata. La candidatura si effettua esclusivamente online tramite il portale inPA o portali dedicati, autenticandosi con SPID, CIE, CNS o eIDAS. È fondamentale non confondere i tipi di contratto, rispettare i requisiti di studio specifici e ricordare la quota di iscrizione dove prevista. Inoltre, si consiglia di evitare invii all'ultimo momento per problemi di traffico nei portali che chiudono tassativamente alle ore 23:59 del termine indicato. Le date e i dettagli possono subire variazioni, pertanto è essenziale consultare sempre i testi ufficiali aggiornati direttamente sugli enti o su inPA prima di inoltrare la domanda.