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Quando un impianto solare crea la prateria: l'effetto microclima nel Qinghai

Nel deserto del Qinghai, un vasto parco solare cinese ha generato un microclima favorevole alla crescita spontanea dell’erba su un terreno sabbioso, trasformando un’area arida in una prateria utilizzata per il pascolo di oltre 20.000 pecore. Questo fenomeno, nato quasi per caso, si fonda su una combinazione di fattori fisici come la schermatura dal vento, l’apporto idrico dalla manutenzione dei pannelli, l’ombra che riduce l’evaporazione del terreno e un effetto serra controllato che consente la formazione di un ecosistema vivo. La gestione del verde è integrata con il pascolo rispettoso, in modo da evitare che la vegetazione ombri i moduli fotovoltaici compromettendone l’efficienza. Il parco solare di Qinghai si estende su oltre 600 km² con una capacità di 21 gigawatt, comparabile a quindici centrali nucleari, rappresentando uno dei maggiori impianti al mondo. L’erba cresce rigogliosa sotto i moduli e permette un modello di "ecopascolo" in cui più di 20.000 pecore brucano gratuitamente oltre 66 km². Questa sinergia tra produzione energetica e attività agricola crea una nuova economia locale, riduce i costi di manutenzione e introduce una dimensione ambientale rilevante per il settore energetico. Il fenomeno è replicato negli Stati Uniti, sebbene la sua efficacia dipenda dai fattori climatici e dalla tipologia di suolo del contesto locale. Tuttavia, il caso del Qinghai non va universalizzato: le condizioni estreme d’alta quota e il clima specifico sono determinanti per il successo del microclima agrivoltaico. Non tutte le aree con pannelli solari vedono questo effetto, e il ruolo delle pecore nel controllo della vegetazione è fondamentale per evitare perdite di rendimento. In Italia e altrove, l’agrivoltaico esiste principalmente per colture e non per la rigenerazione di deserti. Il modello cinese dimostra come la transizione energetica possa portare benefici ambientali secondari importanti, ma la sua replicabilità necessita di un’attenta analisi delle condizioni locali, ponendo l’attenzione su una gestione integrata tra energia e ambiente.

Pubblicato: 25/06/2026