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Plutone: pianeta o “pianeta nano”? Un dibattito ancora aperto

Nel 2006, Plutone è stato declassato a pianeta nano dall'Unione Astronomica Internazionale (IAU) dopo una votazione controversa a Praga. Questo cambiamento fu motivato soprattutto dal fatto che Plutone non soddisfa il terzo criterio IAU per essere un pianeta: dominare gravitazionalmente la propria orbita, cioè aver ripulito la fascia orbitale da altri corpi. L'introduzione di questo criterio è stata una risposta alla scoperta di numerosi corpi simili a Plutone, come Eris, nella fascia di Kuiper, una regione di oggetti ghiacciati oltre l'orbita di Nettuno. Se il terzo criterio fosse eliminato, il Sistema Solare potrebbe contare centinaia di pianeti, rendendo la classificazione ingestibile. Nel 2015 la missione New Horizons ha sorvolato Plutone, rivelandone una complessità geologica inattesa, con montagne di ghiaccio d'acqua alte oltre 3.000 metri e attività recenti, alimentando il dibattito sul suo status. Tuttavia, la definizione IAU si basa su dinamiche orbitali e non su caratteristiche geologiche. Nel 2026 il capo della NASA Jared Isaacman ha espresso l’intenzione di riaprire il dibattito per restitutire a Plutone lo status di pianeta, ma solo l’IAU ha il potere di decidere, sottolineando che la comunità internazionale e scientifica è l’unico organismo legittimato a modificare questa classificazione. Il declassamento di Plutone rimane un tema complesso e dibattuto, il cui destino dipende da processi scientifici internazionali e non da decisioni politiche o di singole agenzie spaziali.

Pubblicato: 6/5/2026 Durata: 75 sec