Moderna e il nuovo vaccino mRNA contro l’Hantavirus: al via i test per fermare il virus dei roditori
Moderna e il Vaccine Innovation Center della Korea University (VIC-K) collaborano dallo settembre 2023 per sviluppare un vaccino mRNA contro l'hantavirus, un virus presente da decenni e responsabile di circa 50.000 infezioni gravi annuali a livello mondiale. Nel febbraio 2025, il vaccino ha dimostrato efficacia preclinica proteggendo topi dall'infezione, ma la sperimentazione clinica umana è attualmente bloccata a causa della mancanza di fondi (tra 6,5 e 13 milioni di euro) per la produzione in strutture GMP, necessaria per la validazione successiva. L'hantavirus, trasmesso principalmente da roditori, presenta due forme cliniche principali: la febbre emorragica con sindrome renale (HFRS) e la sindrome polmonare da hantavirus (HPS). In particolare, il virus Andes, implicato nell'epidemia sulla nave MV Hondius, è unico per la sua capacità di trasmissione da persona a persona, con un tasso di mortalità che può arrivare al 40%. Pur rappresentando una minaccia sanitaria significativa, non esistono vaccini approvati in Europa, USA o America Latina. Il progetto fa parte del programma mRNA Access di Moderna, che supporta la ricerca su malattie emergenti o trascurate attraverso collaborazioni con istituzioni accademiche. La strada verso l'approvazione del vaccino è lunga e complessa, passando attraverso fasi precliniche, produzione GMP, e tre fasi cliniche che possono richiedere fino a dieci anni. Il principale ostacolo rimane finanziario, sottolineando l'importanza di fondi pubblici per permettere progressi in aree di ricerca meno appetibili per il settore privato.