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La vicenda Montaclair: un premio accademico inventato dal nulla

Nel 2015 a Besançon, Florent Montaclair, professore di filologia, si è auto-attribuito un presunto riconoscimento simile al Premio Nobel, fondando due istituzioni inesistenti, tra cui l'International Society of Philology, con sede fittizia negli USA. Queste entità disponevano di archivi falsi che includevano personaggi illustri come Umberto Eco. Montaclair ha organizzato cerimonie ufficiali, una anche all'Assemblea Nazionale di Parigi e un'altra con il filosofo Noam Chomsky premiato a Bruxelles, quest'ultimo probabilmente ignaro dell'inganno.\n\nIl meccanismo è stato smascherato nel 2019 dai giornalisti romeni di Scena9, scatenando un'indagine penale per frode e falsa attestazione. Nonostante ciò, Montaclair ha continuato la sua attività fino al 2025, quando l'università lo ha espulso. Il caso evidenzia come la presenza fisica in contesti prestigiosi e i nomi storici nell'archivio siano armi retoriche che possono ingannare; la reale verifica richiede controlli nei registri ufficiali, come il WHED per università o registri societari per associazioni scientifiche.\n\nCinque segnali chiave aiutano a riconoscere falsi premi accademici: la confusione tra luogo della cerimonia e ente premiante, la fiducia ingannevole nell'anzianità dichiarata, la distinzione fra medaglie onorarie e premi selettivi, la tracciabilità delle istituzioni tramite registri ufficiali e la verifica dei vincitori. Questo fenomeno si avvicina ai cosiddetti "predatory awards", analoghi ai predatory journals, e costituisce un serio problema di legittimità scientifica e professionale nel mondo accademico.

Pubblicato: 12/5/2026 Durata: 70 sec