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I luoghi dove è vietato morire: storia, scienza e leggenda

Il divieto di morire in certi luoghi è un mito diffuso ma spesso malinterpretato, fondato su ragioni sanitarie, religiose o amministrative. A Longyearbyen, Norvegia, il permafrost impedisce la decomposizione dei corpi; per questo dal 1950 è vietata la sepoltura, non la morte. A Miyajima, Giappone, la tradizione shintoista da oltre un secolo esclude nascite e morti nel santuario per preservare la purezza spirituale, trasportando i casi sulla terraferma. In Italia, come a Falciano del Massico, e in Francia o Brasile, sindaci hanno emesso ordinanze simboliche per evidenziare la mancanza di spazio cimiteriale, senza alcuna sanzione reale. Questi episodi sottolineano come la morte sia biologicamente inevitabile ma socialmente e culturalmente regolata, suscitando interesse perché rimane un tabù universale.

Pubblicato: 4/5/2026 Durata: 67 sec