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FSE+, FESR, PNRR: le sigle dei fondi spiegate in maniera semplice

La politica di coesione europea 2021-2027 in Italia si fonda principalmente su due strumenti: i fondi strutturali (FSE+ e FESR) e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). I fondi strutturali, esistenti dal 1975, sono risorse stabili con programmazione settennale e gestione condivisa tra Commissione Europea, Stati membri e Regioni. L'Italia dispone di circa 135,07 miliardi di euro per questa programmazione, con una quota rilevante destinata al Mezzogiorno. I fondi finanziano tipicamente infrastrutture, formazione, imprese e inclusione sociale, con una regola di spesa che permette l'ammissibilità fino al 31 dicembre 2029 (regola n+3). Il PNRR, invece, è uno strumento straordinario nato dalla crisi pandemica e finanziato tramite NextGenerationEU con circa 194,4 miliardi assegnati all'Italia. Questo piano è caratterizzato da scadenze rigide, con completamento dei progetti entro il 31 agosto 2026 e pagamenti legati al raggiungimento di milestone e target precisi, rendendolo performance-based. Per accedere ai fondi, è fondamentale riconoscere le differenze sostanziali tra i due strumenti: mentre i fondi strutturali si basano su cofinanziamento e pianificazione pluriennale, il PNRR impone tempistiche strette e controlli severi. I bandi per i fondi strutturali sono pubblicati su portali regionali e nazionali, mentre quelli per il PNRR sono diffusi tramite avvisi ministeriali. La preparazione della candidatura deve tener conto di tali differenze, oltre a requisiti imprescindibili come il principio DNSH e la parità di genere, imprescindibili specie per il PNRR. Errori comuni includono la confusione fra i due strumenti, sottovalutare le deadline, ignorare il cofinanziamento e trascurare principi ambientali e sociali. La doppia finanziabilità è vietata: i progetti devono evitare sovrapposizioni di costi tra PNRR e fondi strutturali. Perciò, informarsi correttamente, pianificare con attenzione e monitorare puntualmente l'attuazione sono azioni fondamentali per sfruttare appieno le opportunità offerte da questi strumenti e contribuire efficacemente alla ripresa e allo sviluppo del Paese.

Pubblicato: 25/09/2026