Come l'AI ha creato un batterio con 19 aminoacidi su 20
La ricerca pubblicata il 30 aprile 2026 dal team di Harris Wang alla Columbia University ha descritto un batterio Escherichia coli in grado di sopravvivere e riprodursi utilizzando 19 aminoacidi anziché i canonici 20. Questo risultato storico è stato raggiunto grazie all'impiego di intelligenza artificiale (AI) per riprogettare 21 proteine del ribosoma, il complesso proteico più grande della cellula, riducendo parzialmente l'utilizzo dell'aminoacido isoleucina. L'isoleucina è risultata l'aminoacido maggiormente sostituito nella natura, tipicamente con aminoacidi simili come valina e leucina, elemento chiave della manipolazione. Il team ha effettuato una serie di fasi, partendo dall'analisi delle sostituzioni naturali, testando modifiche dirette, e affidandosi ad algoritmi di predizione strutturale basati su AI per suggerire mutazioni compensative difficilmente ottenibili tramite tecniche tradizionali. Dopo un lavoro di ottimizzazione e combinazione, è stato creato un ceppo di E. coli che cresce stabilmente con 19 aminoacidi, anche se con crescita più lenta rispetto al ceppo standard.