Adolescenti e social media: nuove regole Ue verso il 13 luglio
L'indagine Eurobarometro 2026 dedicata ai giovani europei evidenzia un tempo online strutturale, con una media di 4,5 ore giornaliere nei giorni di scuola e 6,1 ore nel weekend, e un 14% di adolescenti che supera le 10 ore al giorno davanti agli schermi. Il Panel speciale Ue sulla sicurezza dei minori online, dopo la sua ultima riunione del 18 giugno, consegnerà il 13 luglio alla presidente Ursula von der Leyen un rapporto che guiderà le future regole per tutelare i più giovani nel digitale. Una componente cruciale del rapporto riguarda l'età di primo utilizzo dei social: chi inizia prima dei 10 anni passa in media 7,5 ore nel weekend davanti agli schermi, molto più rispetto a chi inizia dopo i 14 anni. Questo dato sostiene le proposte Ue su strumenti di verifica dell'età e limiti al design persuasivo per minimizzare l'impatto negativo precoce. Sul fronte della salute mentale, quasi un terzo degli adolescenti (29%) si dichiara stressato o triste a causa dei social media, con il 45% coinvolto in confronti sociali che influenzano autostima e umore, mentre il 25% ha incontrato contenuti problematici online. Le attuali normative Ue, tra cui il Digital Services Act, la direttiva sui media audiovisivi e la strategia Better Internet for Kids, formano la base normativa su cui si articolano i prossimi interventi, focalizzati su protezione senza escludere i giovani dalle piattaforme digitali. Infine, è importante comprendere che il tempo online non equivale a solo social media e che i dati sul disagio non costituiscono diagnosi cliniche ma indicazioni di percezione del problema. Il passaggio legislativo inizierà dopo il 13 luglio; le famiglie e scuole sono quindi chiamate a comprendere non solo quanto ma anche quando i giovani accedono al digitale e con quali effetti.