Un recente studio condotto dal Servizio Tedesco per lo Scambio Accademico (DAAD) ha rivelato un dato sorprendente: gli studenti internazionali in Germania offrono un ritorno economico otto volte superiore rispetto all’investimento statale fatto su di loro. Questo risultato sottolinea non solo l'importanza di questi studenti nella scena accademica, ma anche il loro ruolo cruciale nell'economia del paese.
Attualmente, la Germania ospita circa 405.000 studenti internazionali, di cui 80.000 hanno avviato i loro studi nel 2022. Questi studenti non solo arricchiscono la diversità culturale e accademica delle università tedesche, ma contribuiscono anche significativamente alle finanze pubbliche. Secondo quanto emerso dallo studio, gli studenti pagheranno circa 15,5 miliardi di euro in più in tasse rispetto ai benefici che ricevono in termini di servizi e sostegno. Questo squilibrio positivo è un chiaro indicativo del valore economico apportato dai cittadini stranieri al sistema tedesco.
In aggiunta, un dato interessante deriva dall'intenzione degli studenti internazionali di rimanere in Germania dopo la laurea: il 65% di loro ha dichiarato di voler continuare a vivere e lavorare nel paese. Questo tasso di retention è il più alto al mondo, segnalando che la Germania non è solo un luogo di studi, ma diventa anche una destinazione ambita per giovani talenti desiderosi di contribuire alla crescita e sviluppo del paese.
La ricerca del DAAD, dunque, non offre solo dati e statistiche, ma dipinge un quadro chiaro e altamente positivo sulla situazione degli studenti internazionali in Germania. L'investimento in educazione superiore e in politiche di accoglienza sembra rendere proficuamente per il governo tedesco, che permette a un numero sempre crescente di studenti di costruire il proprio futuro nel paese. Questo fenomeno rappresenta un'opportunità non solo per gli studenti stessi ma anche per l'economia tedesca nel suo complesso.