A Milano-Bicocca e Bergamo i candidati stranieri al corso di Medicina in inglese sono passati da 162 a 345 in dodici mesi, un balzo del 113%. Gli italiani, nello stesso percorso, crescono solo del 9%.
A Firenze cinque candidati per posto, Bicocca-Bergamo cresce del 49%
Il 29 settembre 2026 si è svolta la prova IMAT, il test nazionale per l'ammissione ai corsi di Medicina e Chirurgia in lingua inglese delle università statali italiane. I primi conteggi mostrano una pressione selettiva molto alta nei nuovi corsi e nelle sedi più internazionali.
A Firenze il corso Medicine and Surgery debutta nell'anno accademico 2026/27 ed è il primo percorso in Toscana interamente in inglese. Alla Fortezza da Basso si sono presentati 240 candidati per 50 posti disponibili: 4,8 aspiranti medici per ogni posto, già al primo anno.
Il corso interateneo Milano-Bicocca/Bergamo, promosso con l'ASST Papa Giovanni XXIII, ha raccolto 627 candidati per il 2026/27 contro i 420 dell'anno scorso: 207 in più in dodici mesi, pari a un aumento del 49%. Nella sola sede di Milano i candidati passano da 302 a 374, con un incremento del 24%.
La crescita arriva soprattutto dall'estero
Il motore dell'aumento non è la domanda italiana. A Bicocca-Bergamo i candidati con cittadinanza non italiana passano da 162 a 345: 183 persone in più, un incremento del 113%. Gli italiani, nello stesso corso, salgono da 258 a 282, con una crescita del 9%. Sui 627 candidati complessivi, più della metà non ha passaporto italiano: un dato nuovo per un percorso promosso da due atenei pubblici lombardi.
Lo stesso spostamento si vede nelle sedi di esame. La prova per Bicocca-Bergamo è stata organizzata in 30 sedi: una a Milano e 29 all'estero. I candidati che hanno scelto di sostenere il test fuori dall'Italia sono passati da 118 a 253, +114% in un anno. Sono più che raddoppiati, e la crescita non si spiega con un'eccezione locale: si vede sia tra chi fa il test a Milano sia tra chi lo sostiene all'estero.
I numeri raccontano un cambio di bacino. Fino a pochi anni fa i corsi in lingua inglese servivano soprattutto a trattenere in Italia aspiranti medici che altrimenti si sarebbero spostati fuori. Oggi diventano un canale di ingresso per studenti internazionali che scelgono l'Italia come destinazione formativa. La selezione interna, a parità di posti, si fa più stretta: a Bicocca gli italiani crescono poco ma devono competere con un bacino straniero più che raddoppiato. Il profilo del candidato cambia e con lui, in prospettiva, il profilo dello studente che si siederà sui banchi dal prossimo autunno.
Il corso Bicocca-Bergamo nasce con una vocazione internazionale esplicita: la selezione si può sostenere in 29 Paesi oltre che a Milano, l'intera didattica è in inglese e parte dell'attività clinica si svolge all'ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, uno dei più grandi ospedali italiani. Elementi che pesano per chi arriva dall'estero: formazione universitaria pubblica italiana, con sbocchi clinici reali, a un costo complessivo molto inferiore a quello di molti atenei anglosassoni.
Firenze, con 240 candidati per 50 posti al debutto, conferma la stessa tensione: in un corso nuovo, mai testato prima, la domanda è già quasi cinque volte i posti disponibili.
Un'offerta che cresce, ma la domanda estera corre di più
L'offerta nazionale di Medicina in inglese per il 2026/27 è stata ampliata in modo consistente. Secondo il Decreto ministeriale n. 1005 del 6 agosto 2026 i posti totali sono 3.792, contro i 2.452 dell'anno precedente: un aumento del 54,6%. Di questi, 2.430 sono riservati a candidati UE e non UE residenti in Italia, 1.362 a candidati non UE residenti all'estero.
La ripartizione tra atenei vede la Toscana entrare per la prima volta con il corso di Firenze, al fianco di sedi storiche come Bologna, Pavia e Milano-Bicocca. L'aumento è concentrato soprattutto sulle università statali, dove i posti riservati a UE e non UE residenti passano da 952 a 1.207, con un incremento del 26,8%.
Le candidature per Bicocca-Bergamo crescono però più velocemente dei posti: il +49% complessivo e il +114% dall'estero mostrano che l'incremento dell'offerta non assorbe la domanda, soprattutto nella componente internazionale.
Per chi punta a entrare nel 2026/27 i prossimi appuntamenti sono fissati: punteggi anonimi l'8 ottobre, risultati nominativi nell'area riservata del portale Universitaly il 19 ottobre, graduatoria nazionale il 26 ottobre. Da quella data partiranno gli scorrimenti e la copertura effettiva dei posti.
L'anno accademico 2027/28 dirà se l'ampliamento dei posti terrà il passo con una domanda che, almeno sui corsi in inglese, si sposta rapidamente dall'estero.
Domande frequenti
Perché è aumentato così tanto il numero di candidati stranieri ai corsi di Medicina in inglese?
L'aumento è dovuto alla crescente attrattività dei corsi italiani per studenti internazionali, grazie a una formazione di qualità, didattica interamente in inglese e costi inferiori rispetto agli atenei anglosassoni.
Com'è cambiata la pressione selettiva sui corsi di Medicina in inglese?
La pressione selettiva è aumentata, con un numero di candidati per posto molto più alto, specie nelle sedi più internazionali come Firenze e Milano-Bicocca/Bergamo, dove si arriva a quasi cinque candidati per ogni posto disponibile.
Quali sono le principali novità nell'offerta formativa di Medicina in inglese per il 2026/27?
L'offerta è stata ampliata con l'introduzione del corso a Firenze e un aumento complessivo dei posti disponibili, che passano da 2.452 a 3.792, con una particolare attenzione ai candidati internazionali.
Come si svolge il test di ammissione IMAT per i corsi di Medicina in inglese?
Il test IMAT si svolge in numerose sedi, sia in Italia che all'estero, permettendo agli studenti internazionali di partecipare senza doversi spostare; i risultati vengono pubblicati in più fasi sul portale Universitaly.
Qual è il profilo degli studenti che scelgono Medicina in inglese in Italia?
Il profilo degli studenti sta cambiando: sempre più spesso si tratta di candidati stranieri che scelgono l'Italia come destinazione formativa, rendendo le classi più internazionali rispetto al passato.
L'aumento dei posti disponibili riuscirà a soddisfare la crescente domanda?
Nonostante l'aumento significativo dei posti, la domanda, soprattutto internazionale, cresce ancora più rapidamente, creando una competizione elevata per l'accesso ai corsi.