Loading...
Aperto Scaduto Cod. DISTUM_024_Collaborazione_Vocabo

Urbino, un bando per studiare il lessico del Decameron: contratto di 12 mesi al Dipartimento di Studi Umanistici

L'Università Carlo Bo cerca un collaboratore per la redazione di voci lessicografiche destinate al portale VocaBo. Candidature aperte fino al 20 ottobre 2026

Universita' degli Studi di Urbino ''Carlo Bo'' Marche, Pesaro e Urbino Pubblicato il 06 ottobre 2026

Indice

Un bando dedicato alla lingua di Boccaccio

La filologia italiana trova nuovo spazio operativo nelle aule dell'ateneo marchigiano. L'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo ha pubblicato un avviso di selezione, identificato dal codice DISTUM_024_Collaborazione_Vocabo, per il conferimento di un contratto di collaborazione autonoma presso il Dipartimento di Studi Umanistici. Oggetto dell'incarico, della durata di dodici mesi, sarà la redazione di un repertorio di voci lessicografiche dedicate alla terminologia del Decameron.

Un'iniziativa che si colloca all'interno di un progetto scientifico di ampio respiro: la costruzione del portale VocaBo – Vocabolario di Boccaccio online, in corso di realizzazione presso l'Ente Nazionale Giovanni Boccaccio di Certaldo. Il bando, aperto il 6 ottobre 2026, scadrà il 20 ottobre dello stesso anno, lasciando dunque una finestra temporale piuttosto stretta agli aspiranti candidati.

Dettagli del bando e attività previste

La procedura, di tipo selettivo per titoli, mette a concorso un solo posto. Il contratto avrà natura autonoma e dovrà essere svolto, come precisa l'avviso, "con ampio grado di autonomia e mediante una prestazione prevalentemente propria". A coordinare il lavoro sarà il professor Andrea Felici, responsabile scientifico del progetto.

Le attività richieste si articolano su due fronti ben distinti.

Il primo riguarda il supporto alla ricerca e la redazione lessicografica vera e propria. Il collaboratore sarà chiamato a stendere un gruppo di schede lessicali destinate al portale VocaBo, con un lavoro focalizzato sulla terminologia del capolavoro boccacciano. Il repertorio dovrà essere strutturato secondo le metodologie della lessicografia informatica e le ontologie semantiche adottate dal portale, così da permettere tanto una consultazione verticale delle singole voci quanto una lettura orizzontale trasversale ai campi semantici.

Il secondo ambito è di natura organizzativa: coordinamento operativo e presenza in sede. Il vincitore dovrà infatti garantire attività di raccordo scientifico tra le due istituzioni partner del progetto, con tirocinio in presenza presso il Dipartimento urbinate e presso la Fondazione Ente Nazionale Giovanni Boccaccio a Certaldo, in provincia di Firenze.

Durata, sede e inquadramento

  • Durata: 12 mesi
  • Tipologia: contratto di collaborazione di natura autonoma
  • Sede principale: Urbino (Pesaro-Urbino, Marche), con trasferte operative a Certaldo (FI)
  • Responsabile scientifico: prof. Andrea Felici
  • Posti disponibili: 1

Requisiti richiesti ai candidati

Il bando stabilisce in modo tassativo i requisiti di accesso. Per partecipare è obbligatorio il possesso cumulativo di tre condizioni:

  • Titolo di studio: laurea di vecchio ordinamento, specialistica o magistrale in Lettere Moderne;
  • Attività di ricerca: almeno due pubblicazioni nel campo degli studi linguistico-lessicografici;
  • Esperienza professionale: comprovata esperienza lavorativa, di almeno un anno, nel campo della lessicografia digitale.

La soglia d'ingresso, come si vede, non è banale. L'ateneo marchigiano cerca un profilo già formato, capace di operare in autonomia su un terreno – quello della lessicografia informatica applicata ai testi medievali – che richiede competenze filologiche solide unite a familiarità con gli strumenti digitali per il trattamento del lessico.

Come candidarsi alla selezione

Gli interessati dovranno presentare la propria candidatura entro il 20 ottobre 2026. La domanda andrà inoltrata secondo le modalità indicate nel testo integrale del bando, disponibile sul portale concorsi dell'ateneo all'indirizzo https://www.uniurb.it/concorsi/11568.

Tra la documentazione da allegare, come consuetudine per le procedure per titoli, rientrano di norma:

  • il curriculum vitae in formato europeo, debitamente firmato;
  • l'elenco dei titoli posseduti e delle pubblicazioni;
  • copia di un documento di identità in corso di validità;
  • l'eventuale codice fiscale;
  • le pubblicazioni di cui il candidato intende avvalersi ai fini della valutazione.

Si consiglia vivamente di consultare il testo integrale dell'avviso per verificare le modalità esatte di trasmissione – che negli atenei italiani avvengono ormai pressoché esclusivamente in via telematica tramite PEC o piattaforme dedicate – nonché l'eventuale importo del compenso previsto, non esplicitato nelle informazioni sintetiche.

Il contesto scientifico del progetto VocaBo

Il progetto nel quale si inserisce questa collaborazione merita qualche parola in più. VocaBo, acronimo di Vocabolario di Boccaccio online, rappresenta uno dei più ambiziosi cantieri lessicografici dedicati a un autore classico della letteratura italiana. L'iniziativa, promossa dall'Ente Nazionale Giovanni Boccaccio con sede a Certaldo – città natale dello scrittore trecentesco – punta a offrire alla comunità scientifica e ai lettori uno strumento di consultazione digitale integrale del lessico boccacciano.

La collaborazione con l'Università di Urbino, attraverso il Dipartimento di Studi Umanistici (DISTUM), conferma la vocazione dell'ateneo marchigiano negli studi filologici e linguistici, da sempre tra i suoi punti di forza. L'approccio metodologico adottato, basato su ontologie semantiche e lessicografia informatica, si inserisce in quel filone delle digital humanities che negli ultimi anni ha trasformato profondamente il modo di accostarsi ai testi del canone italiano, dalle tre corone fino alla contemporaneità.

Domande frequenti

Chi può partecipare al bando dell'Università di Urbino per il progetto VocaBo?

Possono candidarsi esclusivamente coloro che possiedono tutti e tre i requisiti richiesti: una laurea in Lettere Moderne (vecchio ordinamento, specialistica o magistrale), almeno due pubblicazioni nel settore degli studi linguistico-lessicografici e almeno un anno di esperienza lavorativa documentata nella lessicografia digitale. L'assenza anche di uno solo di questi requisiti comporta l'esclusione dalla selezione.

Qual è la scadenza per presentare la domanda?

Il termine ultimo per l'invio delle candidature è fissato al 20 ottobre 2026. Considerando che il bando è stato pubblicato il 6 ottobre dello stesso anno, i candidati hanno a disposizione circa due settimane per predisporre la documentazione e inoltrarla secondo le modalità previste dall'avviso ufficiale.

Dove si svolgerà concretamente l'attività?

La sede principale è il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Urbino Carlo Bo, nelle Marche. Tuttavia, il bando prevede anche attività di tirocinio e coordinamento in presenza presso la Fondazione Ente Nazionale Giovanni Boccaccio di Certaldo, in provincia di Firenze. Si tratta quindi di un incarico che richiede disponibilità a muoversi tra le due sedi.

Che tipo di contratto viene offerto?

Si tratta di un contratto di collaborazione di natura autonoma della durata di dodici mesi. Il collaboratore organizzerà autonomamente la propria attività, nel rispetto delle modalità di coordinamento concordate con il responsabile scientifico del progetto, il prof. Andrea Felici. Non si configura dunque un rapporto di lavoro subordinato.

Come viene valutata la selezione?

La procedura è di tipo per titoli: non sono previste prove scritte o orali. La commissione giudicatrice valuterà il curriculum, le pubblicazioni scientifiche presentate e l'esperienza professionale documentata dai candidati, redigendo una graduatoria di merito sulla base dei criteri specificati nel bando ufficiale.