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Aperto Scaduto Cod. DISCUI_26INC05_TESTI

Università di Urbino, incarico di collaborazione al DISCUI per il terzo volume degli scritti di Carlo Bo

L'ateneo marchigiano cerca un collaboratore specializzato in filologia moderna per un progetto di sette mesi realizzato con la Fondazione Carlo Bo e il Corriere della Sera. Candidature entro il 5 ottobre 2026.

Universita' degli Studi di Urbino ''Carlo Bo'' Marche, Pesaro e Urbino Pubblicato il 24 settembre 2026

Indice

Un progetto editoriale di alto profilo

L'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo" apre una procedura selettiva per il conferimento di un incarico di collaborazione autonoma destinato al Dipartimento di Studi Umanistici (DISCUI). Sette mesi di lavoro dedicati a un'operazione culturale di rilievo nazionale: la pubblicazione del terzo volume degli scritti di Carlo Bo, iniziativa che vede uniti l'ateneo, la Fondazione Carlo Bo e il Corriere della Sera.

Un incarico che coniuga tradizione filologica e strumenti digitali, richiedendo competenze avanzate nell'ambito della ricerca bibliografica, della revisione redazionale e della codifica testuale secondo gli standard internazionali. La figura selezionata affiancherà il gruppo di ricerca nella complessa fase di raccolta, schedatura e trattamento dei materiali destinati alla stampa.

Dettagli del bando

La procedura, identificata dal codice DISCUI_26INC05_TESTI, mette a bando un posto come collaboratore di supporto al progetto di ricerca. Si tratta di una selezione per soli titoli, con sede di svolgimento dell'attività a Urbino, in provincia di Pesaro-Urbino.

Ecco il quadro sintetico:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo"
  • Struttura: Dipartimento di Studi Umanistici (DISCUI)
  • Tipo di contratto: collaborazione di natura autonoma
  • Durata: 7 mesi
  • Posti disponibili: 1
  • Modalità di selezione: valutazione per titoli
  • Data di pubblicazione: 24 settembre 2026
  • Termine per la presentazione delle domande: 5 ottobre 2026, ore 10:00

La finestra temporale per candidarsi risulta particolarmente ristretta, appena undici giorni. Un elemento che invita gli interessati a muoversi con tempestività nel reperimento della documentazione necessaria.

Le attività previste dall'incarico

Il profilo richiesto è tutt'altro che generico. Il collaboratore selezionato dovrà occuparsi di un ventaglio articolato di attività, che coniugano competenze tradizionali dello studio filologico con l'utilizzo di strumenti tecnologici avanzati per il trattamento del testo.

Nel dettaglio, l'incarico prevede:

  • Ricerca bibliografica e documentaria: individuazione, reperimento e organizzazione dei materiali bibliografici relativi ad autori e opere, con contestualizzazione nel panorama del primo e secondo Novecento letterario;
  • Schedatura delle riviste: catalogazione e regesto di articoli comparsi su periodici e quotidiani, con attenzione ai dettagli bibliografici e al corretto inserimento nel sistema di archiviazione;
  • Inserimento contenuti tramite CMS: gestione di testi e materiali multimediali attraverso sistemi di content management;
  • Markup XML-TEI: codifica di testi letterari e accademici mediante il linguaggio XML e gli schemi di marcatura Text Encoding Initiative;
  • Trascrizione OCR: impiego di software di riconoscimento ottico per la digitalizzazione e trascrizione automatica dei testi;
  • Controllo testuale e revisione redazionale: verifica della correttezza formale, bibliografica e redazionale degli articoli, uniformità delle norme editoriali e coerenza del testo prima dell'editing finale.

Un incarico che, come si evince, si colloca nell'area di confine tra le digital humanities e la filologia tradizionale, ambito in cui l'ateneo urbinate vanta una consolidata tradizione di ricerca.

Requisiti richiesti

L'accesso alla selezione è riservato a candidati in possesso di un profilo accademico specifico. I requisiti obbligatori indicati nel bando sono due e devono essere posseduti congiuntamente:

  • Laurea magistrale in Filologia moderna (classe LM-14) o titoli equipollenti;
  • Dottorato di ricerca in discipline umanistiche.

La combinazione di questi requisiti delinea con chiarezza il target dell'avviso: giovani studiosi o ricercatori già formati, con solide competenze filologiche e una comprovata esperienza di ricerca acquisita durante il percorso dottorale. La conoscenza degli strumenti di codifica XML-TEI e dei software OCR, pur non esplicitata come requisito formale, costituisce presumibilmente un elemento di preferenza sostanziale nella valutazione dei titoli.

Come candidarsi

La procedura di partecipazione segue le modalità telematiche adottate dall'Università di Urbino per le selezioni di questo tipo. Gli interessati devono presentare domanda entro le ore 10:00 del 5 ottobre 2026, termine perentorio oltre il quale le istanze non saranno prese in considerazione.

Per conoscere nel dettaglio la modulistica, i documenti da allegare (tipicamente curriculum vitae, elenco delle pubblicazioni, copia del titolo di studio e del titolo di dottorato) e la procedura telematica di invio, è necessario consultare il testo integrale del bando disponibile sul portale ufficiale dell'ateneo:

👉 Link al bando ufficiale

Si raccomanda di verificare con attenzione ogni indicazione contenuta nell'avviso originale, comprese eventuali dichiarazioni sostitutive richieste ai sensi del DPR 445/2000 e le modalità di firma digitale o autografa della domanda.

Il contesto: Carlo Bo e l'eredità culturale urbinate

L'operazione editoriale a cui il collaboratore parteciperà si inserisce in un solco di grande rilevanza per la cultura italiana del Novecento. Carlo Bo (1911-2001), critico letterario, ispanista, rettore dell'ateneo urbinate per oltre mezzo secolo, è stato una delle voci più autorevoli della critica militante del secondo Novecento italiano. La pubblicazione dei suoi scritti, giunta ora al terzo volume, rappresenta un tassello fondamentale nella ricostruzione del dibattito culturale del secolo scorso.

La collaborazione tra la Fondazione Carlo Bo e il Corriere della Sera, quotidiano su cui Bo scrisse per decenni contribuendo in modo determinante alla formazione del gusto letterario di generazioni di lettori, conferisce al progetto un rilievo che travalica i confini accademici. Non a caso l'ateneo ha scelto di affidare il supporto operativo a una figura altamente qualificata, capace di muoversi con disinvoltura tra archivi novecenteschi e strumenti digitali di ultima generazione.

FAQ - Domande frequenti

Quanto dura l'incarico di collaborazione?

L'incarico ha una durata complessiva di 7 mesi. Si tratta di una collaborazione di natura autonoma, quindi non equiparabile a un rapporto di lavoro subordinato. La retribuzione e le modalità di erogazione del compenso sono specificate nel testo integrale del bando pubblicato sul sito dell'Università di Urbino.

Chi può partecipare alla selezione?

Possono candidarsi esclusivamente coloro che possiedono entrambi i seguenti titoli: laurea magistrale in Filologia moderna (LM-14) o titoli equipollenti, e dottorato di ricerca in discipline umanistiche. Chi è privo anche di uno solo di questi due requisiti sarà escluso dalla procedura in fase di verifica delle domande.

Entro quando bisogna presentare la domanda?

Il termine ultimo per l'invio della candidatura è fissato alle ore 10:00 del 5 ottobre 2026. Si tratta di un termine perentorio: le domande pervenute anche solo pochi minuti dopo tale scadenza non saranno considerate ammissibili. È consigliabile completare la procedura telematica con congruo anticipo per evitare eventuali disguidi tecnici dell'ultimo momento.

Come si svolge la selezione?

La procedura è di tipo per soli titoli. Non sono quindi previste prove scritte o orali: la commissione valuterà esclusivamente i titoli accademici, scientifici e professionali dichiarati dai candidati nella domanda di partecipazione e documentati attraverso il curriculum e le pubblicazioni allegate. La graduatoria finale sarà pubblicata sul portale dell'ateneo urbinate.

Dove si svolgerà l'attività lavorativa?

La sede di svolgimento dell'incarico è il Dipartimento di Studi Umanistici (DISCUI) dell'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo", situato a Urbino, nella regione Marche. Eventuali modalità operative differenti, come lo svolgimento parziale in modalità agile, dovrebbero essere concordate direttamente con il responsabile scientifico del progetto secondo quanto stabilito dal contratto individuale.