Loading...
Aperto 2 giorni rimasti Cod. 0308

Università di Cassino, bando per un incarico di lavoro autonomo sul welfare culturale negli istituti penitenziari

L'ateneo del Lazio Meridionale apre una selezione per titoli nell'ambito di un progetto di ricerca su carcere, cultura e inclusione tra Lazio ed Emilia Romagna. Candidature entro il 23 ottobre 2026

Universita' degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale Lazio, Frosinone Pubblicato il 08 ottobre 2026

Indice

Un bando all'incrocio tra ricerca e inclusione sociale

L'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale torna a investire sulla ricerca applicata al mondo penitenziario. L'ateneo ha pubblicato un avviso di selezione pubblica, per titoli, destinato all'affidamento di un incarico di lavoro autonomo nell'ambito di un progetto che intreccia welfare, cultura e studio dei contesti detentivi.

Il titolo del progetto parla chiaro: "Welfare culturale in carcere. Ecosistema di pratiche, attori e traiettorie dentro, fuori e attorno agli istituti penitenziari del Lazio e dell'Emilia Romagna". Un'iniziativa che si inserisce nel solco di quella riflessione, sempre più presente nel dibattito accademico e istituzionale italiano, sul ruolo della cultura come leva di reinserimento sociale e di benessere all'interno delle strutture detentive.

Il bando, identificato con il codice 0308, è stato reso pubblico l'8 ottobre 2026 e resterà aperto fino al 23 ottobre dello stesso anno. Una finestra temporale piuttosto stretta, che richiede ai potenziali candidati di muoversi con tempestività.

I dettagli della selezione

La procedura è configurata come selezione pubblica per titoli, modalità che prevede la valutazione comparativa dei curricula e delle esperienze dichiarate dai candidati, senza prove scritte od orali. Un meccanismo diffuso negli atenei italiani quando si tratta di affidare incarichi professionali a tempo determinato nell'ambito di progetti di ricerca finanziati.

Ecco i dati essenziali:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale
  • Tipologia: incarico di lavoro autonomo
  • Posti disponibili: 1
  • Procedura: selezione per titoli
  • Sede di riferimento: Lazio, provincia di Frosinone
  • Codice bando: 0308

L'incarico, di natura professionale e non subordinata, sarà regolato da apposito contratto che definirà obiettivi, tempi di realizzazione e corrispettivo economico. Trattandosi di una collaborazione autonoma, il vincitore opererà con autonomia organizzativa pur all'interno delle linee progettuali definite dal gruppo di ricerca.

Il progetto Welfare culturale in carcere

Il contesto in cui si inserisce la selezione merita un approfondimento. Il progetto "Welfare culturale in carcere" si propone di mappare e analizzare l'ecosistema di pratiche culturali che si sviluppano all'interno, all'esterno e intorno agli istituti penitenziari di due regioni italiane: Lazio ed Emilia Romagna.

Si tratta di territori strategici per questo tipo di indagine. L'Emilia Romagna è storicamente laboratorio di sperimentazione sulle politiche di reinserimento, mentre il Lazio ospita alcuni fra gli istituti più popolosi del Paese, tra cui il complesso di Rebibbia. Studiare in parallelo le due realtà consente di cogliere differenze territoriali, modelli organizzativi e traiettorie di attori diversi: enti pubblici, terzo settore, associazioni culturali, operatori penitenziari, detenuti.

Il concetto di welfare culturale, ormai consolidato nella letteratura scientifica internazionale, individua nelle attività artistiche e culturali uno strumento di promozione del benessere individuale e collettivo. Applicarlo al contesto carcerario significa interrogarsi su come teatro, musica, scrittura, arti visive e altre forme espressive possano incidere sui percorsi detentivi e sulle relazioni con le comunità esterne.

Requisiti richiesti

Anche se il dettaglio puntuale dei requisiti è contenuto nel testo integrale dell'avviso, pubblicato sul portale dell'ateneo, dalla natura del progetto e dalla tipologia di incarico è possibile delineare il profilo atteso.

In genere, per selezioni di questo tipo, l'Università di Cassino richiede:

  • titolo di studio coerente con l'oggetto della ricerca (laurea magistrale in discipline umanistiche, sociali, giuridiche o affini)
  • esperienze pregresse nel campo della ricerca sociale, delle politiche culturali o del lavoro con contesti penitenziari
  • eventuali titoli post-lauream (dottorato, master, assegni di ricerca) attinenti al tema
  • pubblicazioni scientifiche sui temi del welfare, della cultura, della devianza o del sistema penitenziario
  • cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea (o altro titolo di soggiorno regolare)
  • godimento dei diritti civili e politici
  • assenza di condanne penali ostative all'esercizio dell'incarico

La valutazione comparativa avverrà sulla base dei titoli dichiarati e documentati nella domanda di partecipazione, secondo i criteri specificati dall'avviso ufficiale.

Come candidarsi

I candidati interessati devono consultare il testo integrale del bando disponibile sul sito istituzionale dell'ateneo, nella sezione dedicata ai bandi di concorso. L'indirizzo di riferimento è unicas.it/ateneo/bandi-di-concorso.

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata secondo le modalità indicate nell'avviso, con ogni probabilità attraverso procedura telematica o PEC, allegando:

  • domanda di partecipazione compilata sull'apposito modulo
  • curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato
  • copia di un documento di identità in corso di validità
  • elenco dei titoli e delle pubblicazioni che si intendono sottoporre a valutazione
  • ulteriore documentazione eventualmente richiesta dall'avviso

Si raccomanda di verificare con attenzione le prescrizioni formali: la mancata osservanza delle modalità di presentazione può comportare l'esclusione dalla selezione.

Scadenze e tempistiche

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 23 ottobre 2026, ore 23:55. Chi è interessato ha dunque poco più di due settimane dal momento della pubblicazione, avvenuta l'8 ottobre 2026, per predisporre la documentazione e inoltrare la domanda.

Un tempo contenuto, in linea con la prassi degli avvisi per incarichi professionali su progetti di ricerca, che richiede ai candidati di avere già pronto o rapidamente aggiornabile il proprio dossier di titoli ed esperienze.

Domande frequenti

Che tipo di contratto prevede l'incarico?

Si tratta di un contratto di lavoro autonomo, non di una posizione a tempo determinato né di un assegno di ricerca. Il vincitore della selezione collaborerà con l'ateneo in regime di prestazione professionale, con autonomia organizzativa e senza vincolo di subordinazione. Durata, obiettivi e compenso saranno definiti dal contratto che verrà sottoscritto a seguito dell'affidamento.

Dove si svolgerà l'attività prevista dall'incarico?

La sede di riferimento è l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, in provincia di Frosinone. Tuttavia, data la natura del progetto, che riguarda gli istituti penitenziari del Lazio e dell'Emilia Romagna, è plausibile che l'attività comporti anche spostamenti sui territori oggetto della ricerca. Le modalità operative specifiche sono indicate nel bando.

È necessario avere esperienza pregressa in ambito penitenziario?

Il bando valuta i titoli dei candidati in modo comparativo. Un'esperienza documentata di ricerca, lavoro o volontariato in contesti penitenziari rappresenta certamente un elemento di valore, ma non è necessariamente un requisito escludente. Fondamentale è coerenza del profilo con gli obiettivi scientifici del progetto, che intreccia studi culturali, sociologia della devianza e politiche di welfare.

Come si consulta il bando integrale?

Il testo completo dell'avviso, con tutti i dettagli su requisiti, criteri di valutazione, compenso e modalità di presentazione della domanda, è pubblicato sulla pagina Bandi di concorso del sito ufficiale dell'Università di Cassino, raggiungibile all'indirizzo unicas.it/ateneo/bandi-di-concorso. Si consiglia di scaricare il PDF ufficiale e di verificare eventuali allegati o moduli specifici.

Cosa succede dopo la scadenza del bando?

Una volta chiusa la finestra per le candidature, una commissione giudicatrice nominata dall'ateneo procederà alla valutazione comparativa dei titoli presentati. Al termine della procedura verrà pubblicata una graduatoria, e il candidato risultato idoneo sarà contattato per la stipula del contratto di lavoro autonomo. Gli esiti vengono resi pubblici attraverso il sito istituzionale dell'università.