Università di Bologna, concorso al DIMEC: un posto da collaboratore tecnico per laboratori di anatomia e biologia molecolare
L'Alma Mater pubblica il bando Rif. 6135 riservato prioritariamente agli ex operatori del servizio civile. Domande entro il 10 novembre 2026 sulla piattaforma PICA, contributo di partecipazione fissato a 10 euro.
Indice
- Un concorso tecnico per il cuore scientifico dell'Alma Mater
- I dettagli del bando Rif. 6135
- Le mansioni: dai laboratori didattici alla ricerca
- Requisiti richiesti ai candidati
- Competenze tecniche e trasversali da dimostrare
- Come candidarsi: procedura PICA e tassa di concorso
- La riserva per gli operatori del servizio civile
- FAQ - Domande frequenti
Un concorso tecnico per il cuore scientifico dell'Alma Mater
L'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna torna a reclutare personale tecnico qualificato per uno dei suoi dipartimenti più strategici. Con il bando Rif. 6135, l'ateneo bandisce un concorso pubblico per esami finalizzato alla copertura di un posto nell'Area dei Collaboratori, settore tecnico-scientifico, destinato al Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche (DIMEC).
La selezione presenta una caratteristica distintiva: è prioritariamente riservata agli operatori volontari che abbiano concluso senza demerito il servizio civile universale o il servizio civile nazionale, secondo quanto previsto dalla legge 6 marzo 2001 n. 64. Un orientamento che si inserisce nel solco delle politiche di valorizzazione dell'esperienza civica maturata dai giovani italiani.
I dettagli del bando Rif. 6135
Stando a quanto pubblicato sul portale dell'ateneo, il concorso presenta i seguenti elementi chiave:
- Ente banditore: Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
- Struttura di destinazione: Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche (DIMEC)
- Posti disponibili: 1
- Area contrattuale: Collaboratori - settore tecnico, scientifico, tecnologico, informatico e dei servizi generali
- Modalità di selezione: concorso pubblico per esami
- Sede di lavoro: Emilia-Romagna, area territoriale di Forlì-Cesena
- Data di pubblicazione: 20 ottobre 2026
- Scadenza presentazione domande: 10 novembre 2026, ore 23:59
- Contributo di partecipazione: 10 euro, non rimborsabile
Il termine di ventuno giorni per la presentazione delle candidature è, come di consueto nelle procedure concorsuali universitarie, perentorio: oltre la mezzanotte del 10 novembre il sistema informatico non accetterà più alcuna istanza.
Le mansioni: dai laboratori didattici alla ricerca
Il profilo ricercato è quello di una figura altamente specializzata, chiamata a muoversi fra didattica, ricerca e gestione dei laboratori. Il DIMEC è uno dei dipartimenti più attivi dell'ateneo bolognese nella formazione medica, e il nuovo collaboratore sarà inserito a pieno titolo nella filiera tecnica del dipartimento.
Fra le attività principali previste figurano:
- gestione, tenuta e allestimento di modelli biologici per l'insegnamento di Anatomia del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia;
- manutenzione hardware e software di strumentazione sofisticata, come Real Time PCR System, IBright 1500, MiniAmp Thermal Cycler, microscopi ottici Eclipse e microscopio invertito digitale;
- predisposizione di set istologici per le esercitazioni studentesche;
- estrazione di acidi nucleici e proteine per le attività di laboratorio;
- gestione e allestimento di campioni provenienti dalla Sala Operatoria per le linee di ricerca attive;
- preparazione di campioni tissutali per il Microscopio Elettronico a Scansione (SEM ed eSEM).
Accanto a queste mansioni specialistiche, il collaboratore sarà coinvolto nel supporto trasversale all'unità di laboratorio: manutenzione delle apparecchiature, assistenza alla progettazione dei progetti di ricerca, coordinamento dell'utilizzo degli spazi da parte di docenti, ricercatori, studenti e dottorandi, oltre alla gestione degli acquisti di materiale di consumo.
Requisiti richiesti ai candidati
Il titolo di studio richiesto per partecipare è il diploma di scuola secondaria di secondo grado di durata quinquennale. Una soglia d'accesso contenuta, coerente con l'inquadramento nell'Area dei Collaboratori, ma che non deve trarre in inganno: le competenze tecniche richieste sono di livello avanzato e presuppongono una concreta familiarità con l'ambiente dei laboratori biomedici.
Per i titoli conseguiti all'estero vale la regola ormai consolidata nelle procedure concorsuali pubbliche: ammissione con riserva e obbligo, in caso di vittoria, di presentare istanza di riconoscimento al Ministero dell'Università e della Ricerca entro quindici giorni dalla pubblicazione della graduatoria finale, pena la decadenza.
Competenze tecniche e trasversali da dimostrare
Il bando delinea con precisione il bagaglio di conoscenze atteso. Sul fronte tecnico-scientifico, i candidati dovranno dimostrare padronanza di:
- procedure di sicurezza e smaltimento rifiuti nei laboratori chimico-biologici;
- strumentazione da laboratorio biomedico e biotecnologico;
- utilizzo del tavolo di dissezione anatomica 3D Anatomage per le esercitazioni di Anatomia;
- gestione dei manichini elettronici antropomorfi impiegati nella simulazione clinica avanzata;
- procedure di acquisto di materiale di consumo, comprese le fasi di contatto con i fornitori, richiesta preventivi e programmazione dei fabbisogni.
Sul versante delle competenze trasversali, l'ateneo pone l'accento su soluzione dei problemi, collaborazione, flessibilità e orientamento alla qualità del servizio. Elementi, questi, che la commissione valuterà insieme agli aspetti attitudinali e motivazionali.
Completano il quadro la richiesta di una conoscenza della lingua inglese, la padronanza del pacchetto Microsoft Office (con particolare riferimento a Word ed Excel) e le competenze digitali di livello base così come declinate nel Syllabus Competenze digitali per la PA.
Come candidarsi: procedura PICA e tassa di concorso
La presentazione della domanda avviene esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma PICA - Piattaforma Integrata Concorsi Atenei, gestita dal consorzio CINECA. Il link diretto per la compilazione è disponibile sul portale di ateneo e corrisponde all'indirizzo pica.cineca.it/unibo/rif-6135-16102026.
Il candidato dovrà:
- registrarsi sulla piattaforma PICA (o accedere con credenziali esistenti);
- compilare la domanda inserendo tutti i dati richiesti;
- allegare in formato elettronico la documentazione prevista dal bando;
- provvedere al pagamento del contributo di 10 euro tramite il sistema PagoPA, collegandosi al portale pago.unibo.it;
- caricare la ricevuta di pagamento nell'apposita sezione;
- inviare definitivamente la domanda entro le 23:59 del 10 novembre 2026.
Il sistema consente il salvataggio in modalità bozza, ma attenzione: la compilazione e l'invio devono essere completati tassativamente entro la scadenza. Una ricevuta automatica inviata via e-mail certificherà l'avvenuta presentazione. Per eventuali problematiche tecniche è attivo il supporto raggiungibile dal link presente in fondo alla pagina della piattaforma.
La riserva per gli operatori del servizio civile
Un aspetto che merita attenzione è la riserva prioritaria a favore degli operatori volontari che abbiano completato senza demerito il servizio civile universale o quello nazionale previsto dalla legge 64/2001. Si tratta di una misura introdotta negli ultimi anni dalla normativa italiana per riconoscere il valore formativo e professionalizzante dell'esperienza civica, che si inserisce in un quadro più ampio di politiche di accesso al pubblico impiego.
La riserva non esclude i candidati che non abbiano svolto il servizio civile, i quali potranno comunque partecipare e, in assenza di candidati idonei fra i riservatari, concorrere all'assegnazione del posto.
FAQ - Domande frequenti
Quando scade il bando Rif. 6135 dell'Università di Bologna?
La scadenza è fissata alle ore 23:59 del 10 novembre 2026 (ora italiana). Il termine è perentorio: dopo tale orario la piattaforma PICA non consentirà più l'invio delle domande, né sarà possibile presentare istanze in modalità alternative.
Chi può partecipare al concorso DIMEC per collaboratore tecnico?
Possono partecipare tutti coloro che siano in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado di durata quinquennale e dei requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego. La selezione è però prioritariamente riservata agli operatori che hanno concluso il servizio civile universale o nazionale senza demerito. Gli altri candidati potranno subentrare solo in assenza di idonei fra i riservatari.
Quanto costa partecipare al concorso e come si paga?
Il contributo di partecipazione ammonta a 10 euro, non rimborsabili. Il pagamento deve essere effettuato esclusivamente tramite il circuito PagoPA, collegandosi al portale dedicato dell'Università di Bologna. La ricevuta di pagamento va obbligatoriamente allegata alla domanda nella sezione prevista.
Dove si svolgerà il lavoro in caso di vittoria del concorso?
La sede di servizio è individuata in Emilia-Romagna, nell'area territoriale di Forlì-Cesena, presso le strutture del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche (DIMEC). Il DIMEC opera su più sedi dell'ateneo bolognese, inclusi i campus della Romagna, con laboratori didattici e di ricerca a supporto del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia.
È necessario avere esperienza pregressa in laboratori biomedici?
Il bando non richiede formalmente un'esperienza pregressa come requisito di accesso, ma le competenze tecniche richieste - dall'uso del tavolo Anatomage ai manichini per simulazione clinica, dall'estrazione di acidi nucleici alla preparazione di campioni per microscopia elettronica - presuppongono una concreta familiarità con l'ambiente dei laboratori biomedici. Esperienze maturate nel servizio civile o in contesti analoghi costituiscono senz'altro un elemento qualificante nella valutazione complessiva del profilo.