Università di Bologna, concorso al DIMEC per un funzionario tecnico esperto in istologia e imaging avanzato
L'Alma Mater cerca una figura specializzata nella gestione di modelli murini e microscopia confocale: domande entro il 10 novembre 2026, posto prioritariamente riservato ai volontari delle Forze Armate
Indice
- Un bando strategico per la ricerca biomedica bolognese
- Dettagli del bando e profilo ricercato
- Le competenze tecniche richieste
- Requisiti di accesso al concorso
- Come candidarsi tramite la piattaforma PICA
- La riserva per i volontari delle Forze Armate
- Domande frequenti
Un bando strategico per la ricerca biomedica bolognese
L'Alma Mater Studiorum – Università di Bologna torna a investire sul proprio capitale umano tecnico-scientifico. Con il bando identificato dal Rif. 6112, pubblicato il 20 ottobre 2026, l'ateneo più antico del mondo occidentale apre un concorso pubblico per esami destinato a reclutare un funzionario tecnico altamente specializzato, da inserire presso il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche (DIMEC).
Una selezione che si colloca in un contesto preciso: quello del rafforzamento delle infrastrutture di ricerca biomedica di uno dei dipartimenti più produttivi dell'ateneo felsineo, da sempre riferimento nazionale per la ricerca traslazionale. Il profilo cercato è quello di un professionista in grado di presidiare l'intera filiera che va dalla gestione dei modelli animali fino all'elaborazione delle immagini al microscopio confocale ad alta risoluzione.
Il concorso presenta una peculiarità di non poco conto: il posto è prioritariamente riservato ai volontari delle Forze Armate, in applicazione delle disposizioni del Codice dell'Ordinamento Militare (D.Lgs. 66/2010) che impongono alle pubbliche amministrazioni quote di riserva per i militari congedati senza demerito.
Dettagli del bando e profilo ricercato
La procedura, bandita per esami, mette a concorso un unico posto nell'area dei funzionari, settore scientifico-tecnologico, nel nuovo inquadramento previsto dal CCNL Istruzione e Ricerca. La sede di servizio sarà a Bologna, presso le strutture del DIMEC.
Le attività principali che la figura selezionata dovrà svolgere coprono un ventaglio ampio di competenze specialistiche:
- gestione di modelli animali da laboratorio, in particolare murini, nel rispetto del D.Lgs. 26/2014;
- allestimento autonomo di campioni ex vivo o autoptici e supporto tecnico alla loro preparazione;
- preparazione e caratterizzazione istologica di tessuti sani e patologici, comprendente campionamento, fissazione, inclusione, colorazioni vitali, istochimiche, tricromiche;
- imaging e utilizzo di tecniche di microscopia, con particolare attenzione alla microscopia confocale ad alta risoluzione.
Accanto alle attività di laboratorio in senso stretto, il profilo prevede una robusta componente organizzativa: la manutenzione delle dotazioni strumentali, il supporto alla progettazione dei progetti di ricerca, l'organizzazione degli spazi e del servizio per docenti, ricercatori, dottorandi e studenti, oltre alla gestione degli acquisti di materiale di consumo – dai contatti con i fornitori alle valutazioni tecniche sugli ordini.
Il vincitore sarà inoltre chiamato a garantire il rispetto dei regolamenti di funzionamento del laboratorio e delle procedure di sicurezza, in raccordo con il coordinatore dei servizi tecnici.
Le competenze tecniche richieste
Il bando delinea un identikit professionale ben preciso. Sul versante delle conoscenze tecniche, il candidato ideale dovrà padroneggiare:
- la gestione dei roditori da laboratorio, con competenza nelle tecniche di monitoraggio clinico e di raccolta di campioni biologici;
- la legislazione sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici (Direttiva 2010/63/UE e D.Lgs. 26/2014), comprese le procedure autorizzative per i protocolli sperimentali;
- il prelievo e la preparazione di campioni istologici, dalla fissazione dei tessuti alla disidratazione, chiarificazione, inclusione in paraffina, microtomia e realizzazione di Tissue MicroArray (TMA);
- le tecniche di colorazione e caratterizzazione tissutale, comprese le colorazioni tricromiche (Masson, Mallory) e vitali, con capacità di interpretazione dei preparati;
- l'imaging al microscopio, dal brightfield alla fluorescenza fino alla microscopia confocale, con dimestichezza nei software di acquisizione e analisi delle immagini;
- la manutenzione e calibrazione della strumentazione di laboratorio istologico.
Sul fronte delle competenze trasversali, la commissione valuterà la capacità di problem solving, la propensione alla collaborazione – anche a distanza – la flessibilità di fronte agli imprevisti e le abilità comunicative. Elementi attitudinali e motivazionali concorreranno alla valutazione complessiva.
Requisiti di accesso al concorso
Per partecipare alla selezione occorre possedere due requisiti fondamentali e cumulativi.
Il primo riguarda il titolo di studio. Sono ammessi i candidati in possesso, in alternativa, di una delle seguenti lauree:
- Laurea triennale (D.M. 509/99 o D.M. 270/04) nelle classi 01/L-2 Biotecnologie, 12/L-13 Scienze biologiche, 40/L-38 Scienze zootecniche e tecnologie delle produzioni animali;
- Laurea specialistica (D.M. 509/99) nelle classi 9/S Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche, 6/S Biologia, 47/S Medicina veterinaria;
- Laurea magistrale (D.M. 270/04) nelle classi LM-9 Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche, LM-6 Biologia, LM-42 Medicina Veterinaria.
Sono inoltre ammessi i titoli di studio dichiarati equipollenti dalla normativa vigente. Un dettaglio non trascurabile per chi ha conseguito il titolo all'estero o secondo ordinamenti previgenti.
Il secondo requisito, decisamente qualificante, è il possesso dell'abilitazione all'esercizio delle funzioni A, C e D definite dal D.M. 5 agosto 2021 in attuazione del D.Lgs. 26/2014. Si tratta delle abilitazioni che riguardano, rispettivamente, chi esegue procedure sugli animali (A), chi è responsabile della supervisione in itinere del benessere e della cura degli animali (C) e chi progetta procedure e progetti (D). Un prerequisito che restringe sensibilmente la platea dei potenziali candidati.
Come candidarsi tramite la piattaforma PICA
La domanda di ammissione va presentata esclusivamente online, attraverso la piattaforma PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei) gestita da Cineca. Non sono previste modalità alternative di invio.
Il termine perentorio per la trasmissione è fissato alle ore 23:59 (ora italiana) del 10 novembre 2026. Allo scadere di tale termine il sistema non consentirà più l'invio di nuove candidature né l'integrazione di quelle in bozza.
L'iter procedurale prevede che il candidato:
- acceda alla pagina del portale PICA dedicata al bando;
- compili tutti i campi richiesti per la produzione della domanda;
- alleghi in formato elettronico i documenti previsti dal bando;
- effetti il versamento del contributo di partecipazione pari a 10 euro, non rimborsabile, tramite il sistema PagoPA collegandosi al portale pago.unibo.it;
- alleghi la ricevuta del pagamento nell'apposita sezione della domanda;
- completi l'invio informatico entro la scadenza.
Il sistema certifica la data di presentazione mediante ricevuta inviata automaticamente via e-mail. Fino alla scadenza è possibile salvare la domanda in modalità bozza, ma la procedura va completata entro le ore 23:59 del 10 novembre.
Per eventuali problemi tecnici è attivo il supporto Cineca, raggiungibile tramite il link in fondo alla pagina del portale PICA Unibo.
La riserva per i volontari delle Forze Armate
Un aspetto che merita un approfondimento è la natura prioritariamente riservata del posto a favore dei volontari delle Forze Armate. La disciplina trova fondamento negli articoli 1014 e 678 del Codice dell'Ordinamento Militare, che impongono alle amministrazioni pubbliche di destinare una quota del 30% dei posti messi a concorso ai militari di truppa congedati senza demerito dalle ferme contratte.
In pratica, se un candidato in possesso dei requisiti di riserva supera le prove concorsuali, avrà precedenza nell'assegnazione del posto rispetto ai candidati non riservatari. Qualora invece nessun riservatario risulti idoneo, il posto verrà assegnato secondo l'ordine di graduatoria generale. Un meccanismo che, nei fatti, non esclude la partecipazione dei candidati civili ma ne condiziona l'esito finale.
Domande frequenti
Chi può partecipare al concorso Rif. 6112 dell'Università di Bologna?
Possono partecipare i cittadini in possesso congiuntamente di uno dei titoli di studio indicati nel bando (lauree triennali, specialistiche o magistrali nelle classi di Biotecnologie, Scienze biologiche, Scienze zootecniche o Medicina veterinaria, incluse le equipollenze) e dell'abilitazione all'esercizio delle funzioni A, C e D previste dal D.M. 5 agosto 2021 in attuazione del D.Lgs. 26/2014 sulla sperimentazione animale. Il posto è prioritariamente riservato ai volontari delle Forze Armate, ma la selezione è aperta anche ai candidati civili.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
La domanda deve essere inviata esclusivamente tramite la piattaforma PICA entro le ore 23:59 (ora italiana) del 10 novembre 2026. Dopo tale orario il sistema non accetta più candidature, nemmeno quelle salvate in bozza ma non trasmesse. Si consiglia di non attendere le ultime ore utili per evitare problemi tecnici legati al traffico sulla piattaforma.
Quanto costa partecipare e come si paga?
Il contributo di partecipazione ammonta a 10 euro, non rimborsabili. Il pagamento va effettuato esclusivamente tramite il sistema PagoPA, collegandosi al portale pago.unibo.it entro la scadenza del bando. La ricevuta del versamento deve essere obbligatoriamente allegata alla domanda nella sezione dedicata, pena l'esclusione dalla procedura.
In cosa consistono le prove d'esame?
Il bando prevede una selezione per esami, le cui modalità specifiche (prove scritte, pratiche e orali) sono dettagliate nel testo integrale pubblicato sul portale di ateneo. Le prove verteranno sulle materie oggetto delle competenze richieste: gestione dei modelli animali, legislazione sulla sperimentazione animale, tecniche istologiche e di preparazione dei campioni, colorazioni, microscopia ottica e confocale, elaborazione delle immagini. Saranno inoltre valutati elementi attitudinali, motivazionali e le competenze trasversali.
Dove si trova la sede di lavoro e qual è l'inquadramento contrattuale?
La sede di servizio è a Bologna, presso il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche (DIMEC) dell'Università di Bologna. L'inquadramento è nell'area dei funzionari, settore scientifico-tecnologico, secondo quanto previsto dal CCNL Istruzione e Ricerca per il personale tecnico-amministrativo delle università, con i relativi livelli di autonomia e responsabilità.