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Aperto 5 giorni rimasti Cod. DD_25_2026

Università di Bari, selezione per uno specialista museale nel Dipartimento di Chimica: scadenza il 26 ottobre

Bando DD_25_2026: incarico di lavoro autonomo occasionale per il riordino della Collezione museale e le visite guidate nell'ambito del Progetto CLIO

Universita' degli Studi di Bari Aldo Moro Puglia, Bari Pubblicato il 19 ottobre 2026

Indice

Un incarico tra ricerca e divulgazione scientifica

L'Università degli Studi di Bari Aldo Moro torna a investire sulla valorizzazione del proprio patrimonio storico-scientifico. Con il bando DD_25_2026, pubblicato il 19 ottobre 2026, l'ateneo pugliese ha aperto una procedura di valutazione comparativa per il conferimento di un incarico di lavoro autonomo occasionale destinato a uno specialista del settore museale. La sede di destinazione sarà il Dipartimento di Chimica, dove è in corso un ambizioso progetto di riordino e allestimento della collezione museale interna.

La finestra temporale per presentare domanda è stretta: appena una settimana. Il termine ultimo è fissato al 26 ottobre 2026, alle ore 11:00.

I dettagli del bando

La procedura selettiva, bandita secondo la formula classica della valutazione per titoli e colloquio, mette a disposizione un solo posto. L'ente procedente è l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, mentre il finanziamento dell'incarico grava interamente sui fondi del Progetto CLIO – Cooperative Learning by Historic Outlook, di cui è Responsabile Scientifico il Prof. Gabriele Mancini.

In sintesi, i parametri principali del bando:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Bari Aldo Moro
  • Codice bando: DD_25_2026
  • Figura ricercata: specialista del settore museale
  • Numero di posti: 1
  • Tipologia contrattuale: incarico di lavoro autonomo di natura occasionale
  • Sede di lavoro: Dipartimento di Chimica, Bari
  • Modalità di selezione: titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 19 ottobre 2026
  • Scadenza presentazione domande: 26 ottobre 2026, ore 11:00

Le attività previste dal contratto

L'oggetto dell'incarico è articolato e tocca ambiti diversi, che vanno dal lavoro curatoriale puro fino alla mediazione culturale rivolta al pubblico. Nel dettaglio, lo specialista selezionato sarà chiamato a svolgere tre macro-attività:

  • Riordino della Collezione museale del Dipartimento di Chimica, operazione che implica competenze di catalogazione, inventariazione e gestione dei beni storico-scientifici.
  • Supporto nell'organizzazione dell'allestimento del Museo del Dipartimento di Chimica, con un contributo operativo nelle fasi progettuali e realizzative del percorso espositivo.
  • Conduzione di visite guidate lungo il percorso espositivo del Museo, attività che richiede capacità comunicative e una solida padronanza dei contenuti scientifici da divulgare.

Si tratta, insomma, di un profilo ibrido: una figura capace di muoversi con disinvoltura tra il backstage curatoriale e la relazione diretta con il pubblico.

Il Progetto CLIO e la cornice scientifica

L'intero incarico si inserisce nell'ambito del Progetto CLIO – Cooperative Learning by Historic Outlook, iniziativa che punta a coniugare apprendimento cooperativo e prospettiva storica nella didattica delle scienze. La valorizzazione delle collezioni museali universitarie rappresenta, in questa cornice, un tassello strategico: gli strumenti scientifici d'epoca, le attrezzature di laboratorio dismesse e i materiali didattici storici diventano risorse per raccontare l'evoluzione del sapere chimico e, al tempo stesso, stimolare nuove modalità di apprendimento.

Il riferimento scientifico del progetto è il Prof. Gabriele Mancini, che risponde direttamente della gestione dei fondi e della conduzione delle attività.

Requisiti richiesti ai candidati

Il bando, nella sua configurazione di procedura comparativa per titoli e colloquio, presuppone che i candidati possiedano un profilo professionale coerente con le attività richieste. Pur rimandando al testo integrale della selezione per i requisiti puntuali, è ragionevole attendersi la richiesta di:

  • Titolo di studio universitario in ambiti coerenti (museologia, beni culturali, discipline storico-scientifiche, chimica o materie affini).
  • Esperienza documentata in attività museali, di catalogazione o di allestimento espositivo.
  • Competenze didattico-divulgative, utili per condurre visite guidate con pubblici differenziati.
  • Requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego ai sensi della normativa vigente, inclusi cittadinanza, godimento dei diritti civili e politici e assenza di condanne penali ostative.

I candidati devono comunque verificare puntualmente il testo del bando ufficiale, dove sono indicati i requisiti specifici di ammissione, i titoli valutabili e i criteri di punteggio.

Come candidarsi alla selezione

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro e non oltre le ore 11:00 del 26 ottobre 2026. Il tempo utile è dunque ridotto: chi intende concorrere ha pochi giorni per predisporre documentazione, curriculum e titoli da allegare.

Tutte le informazioni ufficiali, inclusi il testo integrale del bando, la modulistica e le modalità operative di invio della candidatura, sono reperibili sulla pagina dedicata al reclutamento dell'ateneo barese:

Link ufficiale: https://reclutamento.ict.uniba.it/bandi-di-lavoro/

Si raccomanda ai candidati di consultare direttamente il bando per verificare le modalità esatte di trasmissione della domanda (via PEC, piattaforma telematica dedicata o altra forma prevista), la documentazione da allegare obbligatoriamente e gli eventuali oneri formali di sottoscrizione.

Natura giuridica del contratto

Un aspetto da non sottovalutare riguarda la natura dell'incarico. Si tratta, come esplicitato dal bando, di un contratto di lavoro autonomo di natura occasionale: ciò significa che l'attività non configura in alcun modo un rapporto di lavoro subordinato con l'Università di Bari e, per espressa previsione, non può trasformarsi in un rapporto di lavoro a tempo determinato.

Il candidato selezionato opererà quindi in piena autonomia organizzativa, senza vincoli di orario e di presenza tipici del lavoro dipendente, pur dovendo garantire il raggiungimento degli obiettivi previsti dal Progetto CLIO. La sede operativa resta comunque il Dipartimento di Chimica, data la natura delle attività legate alla collezione e al museo.

FAQ – Domande frequenti

Chi può partecipare alla selezione DD_25_2026 dell'Università di Bari?

Possono partecipare i candidati in possesso dei requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego e dei requisiti specifici indicati nel bando, generalmente coerenti con il profilo di specialista del settore museale. È fondamentale consultare il testo integrale della selezione per verificare titoli di studio richiesti, esperienze pregresse valutabili e cause di esclusione.

Entro quando va presentata la domanda?

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata alle ore 11:00 del 26 ottobre 2026. Dopo tale termine non sarà più possibile inoltrare la domanda. Considerata la ristrettezza dei tempi – il bando è stato pubblicato il 19 ottobre 2026 – si consiglia di procedere con tempestività.

In cosa consiste il colloquio di selezione?

Trattandosi di una procedura per titoli e colloquio, la commissione valuta in prima battuta i titoli presentati dai candidati (titoli di studio, esperienze professionali, pubblicazioni, altri titoli pertinenti) e successivamente procede con un colloquio orale. Il colloquio verterà presumibilmente sulle competenze museologiche, sulla capacità di gestire la collezione del Dipartimento di Chimica e sulle attitudini divulgative necessarie per condurre le visite guidate.

Il contratto può trasformarsi in un rapporto di lavoro stabile?

No. Il bando chiarisce in modo esplicito che l'incarico ha natura di lavoro autonomo occasionale e non configura alcun rapporto di lavoro subordinato con l'ateneo. Non è prevista alcuna possibilità di trasformazione in contratto a tempo determinato o indeterminato.

Dove si svolgerà l'attività?

La sede di lavoro è il Dipartimento di Chimica dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Qui si trovano la Collezione museale oggetto del riordino e gli spazi destinati all'allestimento del nuovo percorso espositivo, nonché il luogo in cui si svolgeranno le visite guidate affidate al professionista selezionato.