Università di Bari, selezione per un esperto in analisi statistica di dati metagenomici
Il Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente apre una procedura comparativa per titoli e colloquio: domande entro il 15 ottobre 2026
Indice
- Un bando per la ricerca di frontiera
- Dettagli del bando
- Il profilo richiesto
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- La procedura di selezione
- FAQ
Un bando per la ricerca di frontiera
L'Università degli Studi di Bari Aldo Moro torna a investire sulla ricerca scientifica avanzata con una nuova procedura selettiva destinata a reclutare una figura specializzata nel trattamento dei dati biologici. Il Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente (DBBA) ha pubblicato il bando identificato con il codice D.D. 199/2026, che mette a disposizione un incarico professionale incentrato sull'analisi ed elaborazione statistica di dati ottenuti da esperimenti di analisi metagenomica.
Si tratta di una selezione dal profilo altamente specialistico, che si inserisce nel solco delle attività di ricerca che l'ateneo barese porta avanti nel campo delle scienze omiche e della bioinformatica. Un settore, quello della metagenomica, considerato oggi strategico per lo studio della biodiversità microbica, della salute umana e dell'impatto ambientale.
Dettagli del bando
Stando a quanto emerge dalla documentazione ufficiale, il bando presenta le seguenti caratteristiche principali:
- Ente banditore: Università degli Studi di Bari Aldo Moro
- Struttura di riferimento: Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente (DBBA)
- Codice bando: D.D. 199/2026
- Posti disponibili: 1
- Sede di svolgimento: Puglia (Bari)
- Tipo di procedura: valutazione per titoli e colloquio
- Data di pubblicazione: 1° ottobre 2026
- Scadenza presentazione domande: 15 ottobre 2026
La finestra temporale per candidarsi, come si evince, è particolarmente ristretta: appena due settimane per preparare e inoltrare la documentazione richiesta. Un elemento che impone ai potenziali candidati di muoversi con tempestività.
Il profilo richiesto
L'ateneo cerca un esperto nella gestione delle tematiche oggetto della prestazione, con competenze informatiche solide e verificabili. Il perimetro dell'incarico è ben delineato: si tratta di elaborare dati sperimentali già disponibili, compresi quelli derivanti da sequenziamento massivo (next-generation sequencing), applicando strumenti di analisi statistica avanzata.
Tra le attività richieste figura anche la rappresentazione grafica dei risultati, sotto forma di figure e tabelle utili alla successiva pubblicazione scientifica o alla reportistica di progetto. Un lavoro che presuppone, oltre alla padronanza degli strumenti statistici, anche capacità di sintesi visiva e familiarità con i software dedicati alla visualizzazione dei dati biologici.
La metagenomica, lo ricordiamo, è una disciplina che studia il materiale genetico recuperato direttamente da campioni ambientali o biologici complessi, senza necessità di isolare e coltivare i singoli microrganismi. Un approccio che genera moli di dati enormi, la cui gestione richiede competenze trasversali tra biologia, statistica e informatica.
Requisiti richiesti
Sebbene il dettaglio puntuale dei requisiti sia consultabile nel testo integrale del bando pubblicato sul portale di ateneo, dalla natura della prestazione si possono dedurre alcuni elementi qualificanti che il candidato ideale dovrebbe possedere:
- Formazione universitaria coerente con il profilo (titoli in biologia, biotecnologie, bioinformatica, statistica, informatica o discipline affini)
- Esperienza documentata nell'analisi di dati metagenomici e di sequenziamento NGS
- Competenze informatiche avanzate, con particolare riferimento a linguaggi di programmazione come R e Python, utilizzati nell'ambito dell'analisi statistica dei dati biologici
- Conoscenza di pipeline bioinformatiche per l'elaborazione di dati di sequenziamento
- Capacità di produrre output grafici di qualità scientifica
Comune a tutte le selezioni pubbliche sono poi i requisiti generali di accesso: cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea (con le estensioni previste dalla normativa vigente), godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne penali ostative al rapporto di lavoro con la Pubblica Amministrazione.
Come candidarsi
La procedura di presentazione della domanda segue le modalità telematiche previste dal portale dedicato al reclutamento dell'Università di Bari. I candidati interessati devono collegarsi al sito reclutamento.ict.uniba.it e seguire la procedura guidata, allegando:
- Domanda di partecipazione compilata secondo il fac-simile allegato al bando
- Curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato
- Elenco dettagliato dei titoli valutabili (pubblicazioni, esperienze professionali, formazione specialistica)
- Copia di un documento d'identità in corso di validità
- Eventuale documentazione aggiuntiva ritenuta utile ai fini della valutazione
Il termine ultimo e perentorio per l'invio della candidatura è fissato alle ore 23:55 del 15 ottobre 2026. Le domande pervenute oltre tale termine saranno automaticamente escluse dalla procedura, senza possibilità di sanatoria.
Il testo integrale del bando è consultabile al seguente indirizzo: bando D.D. 199/2026 DBBA.
La procedura di selezione
La modalità scelta dall'ateneo pugliese è quella della valutazione per titoli e colloquio, una procedura comparativa classica che permette di apprezzare sia il percorso professionale pregresso del candidato sia le sue competenze effettive attraverso un confronto diretto con la commissione giudicatrice.
In genere, in questa tipologia di selezioni, la commissione attribuisce un punteggio alla valutazione dei titoli (pubblicazioni scientifiche, esperienze lavorative pertinenti, formazione post-laurea, dottorati di ricerca) e un punteggio al colloquio orale, nel corso del quale vengono verificate le competenze tecnico-scientifiche dichiarate nel curriculum. La graduatoria finale risulta dalla somma dei due punteggi.
La pubblicazione dell'esito avviene sul portale di ateneo, con valore di notifica a tutti gli effetti nei confronti dei candidati.
FAQ
Chi può candidarsi al bando dell'Università di Bari per l'analisi di dati metagenomici?
Possono presentare domanda tutti i candidati in possesso di competenze specifiche nel trattamento statistico e informatico di dati provenienti da esperimenti di metagenomica e sequenziamento massivo. Il profilo è particolarmente adatto a laureati o dottori di ricerca in bioinformatica, biologia computazionale, biotecnologie, statistica o informatica, con esperienza documentata nel settore. I requisiti puntuali di ammissione sono comunque indicati nel testo integrale del bando.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
La scadenza è fissata al 15 ottobre 2026 alle ore 23:55. Si tratta di un termine perentorio: le candidature pervenute successivamente verranno escluse d'ufficio dalla valutazione, indipendentemente dalla motivazione del ritardo.
Dove si svolgerà l'attività lavorativa?
La prestazione sarà svolta presso il Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente (DBBA) dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, in Puglia. Eventuali modalità di lavoro agile o ibrido saranno definite in sede contrattuale, in coerenza con le esigenze del progetto di ricerca.
Come viene valutata la candidatura?
La procedura prevede una valutazione per titoli e colloquio. La commissione esaminatrice attribuisce punteggi distinti ai titoli presentati (formazione, esperienze, pubblicazioni) e al colloquio orale, nel corso del quale vengono verificate le competenze tecniche necessarie allo svolgimento dell'incarico. La graduatoria finale si forma sommando i due punteggi.
Dove posso consultare il testo integrale del bando?
Il bando completo, con tutti i dettagli relativi a compenso, durata dell'incarico, requisiti specifici e modalità di presentazione della domanda, è disponibile sul portale ufficiale del reclutamento dell'Università di Bari all'indirizzo reclutamento.ict.uniba.it, nella sezione dedicata ai bandi del Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente.