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Aperto Scaduto Cod. DD_265/2026

Università di Bari, incarico di ricerca sulle malattie trasmesse da vettori: candidature entro il 12 ottobre

Il Dipartimento Interdisciplinare di Medicina cerca un professionista con partita IVA per il progetto regionale sulla sorveglianza delle patologie parassitarie in Puglia

Universita' degli Studi di Bari Aldo Moro Puglia, Bari Pubblicato il 02 ottobre 2026

Indice

Un nuovo incarico per la ricerca epidemiologica pugliese

L'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" apre una nuova finestra di reclutamento per figure professionali altamente qualificate nel campo della ricerca biomedica. Il Dipartimento Interdisciplinare di Medicina ha pubblicato un avviso di selezione pubblica, per titoli e colloquio, finalizzato al conferimento di un incarico di lavoro autonomo con partita IVA. L'opportunità si inserisce in un filone di ricerca di crescente attualità: la sorveglianza delle malattie parassitarie e trasmesse da artropodi vettori nel territorio pugliese.

Il progetto, finanziato dalla Regione Puglia, ha come referente scientifico la Prof.ssa Roberta Iatta e punta a rafforzare la capacità del sistema sanitario regionale di monitorare, prevenire e contrastare patologie veicolate da zanzare, zecche e altri vettori, un tema che negli ultimi anni ha assunto rilevanza crescente anche alla luce dei cambiamenti climatici.

Dettagli del bando DD 265/2026

Il bando, identificato con il codice DD 265/2026, prevede il conferimento di un unico incarico di collaborazione autonoma. L'ente banditore è l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, con sede operativa in Puglia, presso il Dipartimento Interdisciplinare di Medicina.

Le attività previste per il professionista selezionato sono articolate e di natura spiccatamente scientifica. Nel dettaglio, l'incaricato dovrà occuparsi di:

  • raccolta, gestione, validazione e organizzazione di dati biologici, clinici e laboratoristici relativi alle malattie oggetto di studio;
  • progettazione e creazione di database dedicati alle attività di sorveglianza epidemiologica;
  • analisi statistica descrittiva e inferenziale dei dati raccolti sul campo;
  • collaborazione alla predisposizione di protocolli diagnostici e di ricerca;
  • supporto nella redazione di pubblicazioni scientifiche destinate a riviste del settore.

Si tratta, dunque, di un profilo che unisce competenze cliniche o biologiche a solide capacità di analisi dei dati e di gestione informatica delle informazioni sanitarie. La forma contrattuale prescelta è quella del lavoro autonomo con partita IVA, modalità frequente negli atenei italiani per incarichi collegati a progetti di ricerca finanziati su fondi vincolati.

Date chiave della procedura

La tempistica è particolarmente stringente. L'avviso è stato pubblicato il 2 ottobre 2026, mentre il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato alle ore 10:00 del 12 ottobre 2026. I candidati hanno quindi a disposizione una finestra di appena dieci giorni per predisporre la documentazione necessaria.

Requisiti richiesti ai candidati

Il bando individua con precisione il profilo accademico ammesso alla selezione. Possono presentare domanda esclusivamente i candidati in possesso di uno dei seguenti titoli:

  • Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia (classe LM-41);
  • Laurea Magistrale in Biologia (classe LM-06).

La duplice apertura verso medici e biologi riflette la natura interdisciplinare del progetto, che spazia dalla dimensione clinica a quella più propriamente laboratoristica e di ricerca di base. Oltre al titolo di studio, saranno con ogni probabilità valutate positivamente competenze specifiche in parassitologia, epidemiologia, biostatistica e gestione di database sanitari, coerentemente con le attività descritte nel bando.

La selezione avverrà secondo la formula titoli e colloquio: una commissione esaminatrice valuterà dapprima il curriculum e la produzione scientifica dei candidati, per poi procedere a un colloquio orale finalizzato ad accertare le competenze tecnico-scientifiche e la motivazione.

Come candidarsi alla selezione

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata secondo le modalità indicate nel testo integrale del bando, disponibile sul portale di reclutamento dell'Ateneo barese. È fondamentale rispettare scrupolosamente il termine delle ore 10:00 del 12 ottobre 2026: ogni istanza pervenuta oltre tale orario sarà considerata inammissibile.

Per la consultazione del bando completo, della modulistica e delle istruzioni operative, il riferimento ufficiale è disponibile al seguente indirizzo: portale reclutamento Uniba - DD 265/2026.

Si raccomanda ai candidati di predisporre con cura:

  • il curriculum vitae in formato europeo, dettagliato e aggiornato;
  • l'elenco delle pubblicazioni scientifiche e dei titoli valutabili;
  • copia del documento di identità in corso di validità;
  • eventuali attestati di partecipazione a corsi o master pertinenti.

Il contesto del progetto di ricerca regionale

Il progetto denominato "Sorveglianza delle malattie parassitarie e trasmesse da artropodi vettori in Puglia" si inserisce in una strategia regionale di potenziamento del monitoraggio sanitario. Patologie come la leishmaniosi, la malattia di Lyme, le arbovirosi trasmesse da zanzare (tra cui West Nile, Dengue e Chikungunya) e altre zoonosi rappresentano una sfida epidemiologica in costante evoluzione, soprattutto nelle regioni mediterranee come la Puglia.

Stando alle evidenze accumulate negli ultimi anni, l'incremento delle temperature medie e le modificazioni ambientali stanno ampliando l'areale di diffusione di molti vettori, con conseguente aumento del rischio sanitario per la popolazione. In questo quadro, la costruzione di sistemi di sorveglianza basati su dati robusti diventa cruciale per orientare le scelte di sanità pubblica. L'Università di Bari, attraverso il Dipartimento Interdisciplinare di Medicina, si conferma punto di riferimento nazionale per questo tipo di studi, grazie anche al lavoro svolto dal gruppo coordinato dalla Prof.ssa Roberta Iatta.

FAQ sul bando dell'Università di Bari

Chi può partecipare alla selezione DD 265/2026?

Possono candidarsi i laureati in possesso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia (LM-41) oppure in Biologia (LM-06). Il bando non è aperto ad altre classi di laurea. Ulteriori requisiti specifici, quali esperienze pregresse in ricerca, competenze in biostatistica o conoscenza di software per la gestione di database, potrebbero costituire titolo preferenziale secondo quanto indicato nell'avviso ufficiale.

Qual è la natura del contratto offerto?

Si tratta di un incarico di lavoro autonomo con partita IVA, non di un rapporto di lavoro subordinato. Il professionista selezionato opererà quindi in piena autonomia organizzativa, pur nel rispetto delle linee guida scientifiche definite dal referente del progetto. Questa formula è tipica degli incarichi conferiti su fondi di ricerca a tempo determinato.

Entro quando bisogna presentare la domanda?

Il termine ultimo per l'invio della candidatura è fissato alle ore 10:00 del 12 ottobre 2026. Si tratta di una scadenza perentoria: le domande presentate oltre tale orario non saranno prese in considerazione, indipendentemente dalla modalità di trasmissione.

In cosa consiste la prova di selezione?

La procedura prevede due fasi: una valutazione dei titoli (curriculum, pubblicazioni, esperienze pregresse) e un successivo colloquio orale davanti alla commissione esaminatrice. La commissione valuterà sia le competenze tecnico-scientifiche sia la pertinenza del profilo rispetto alle attività previste dal progetto.

Dove si svolgerà l'attività di ricerca?

L'attività si svolgerà presso il Dipartimento Interdisciplinare di Medicina dell'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro", con possibili attività sul territorio pugliese collegate alla raccolta dei dati di sorveglianza. La sede principale di riferimento resta comunque l'ateneo barese.