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Aperto 10 giorni rimasti Cod. DD78del15102026

Università di Bari, due incarichi di alta specializzazione per il progetto SPESCUE sulla cittadinanza climatica europea

L'Ateneo barese cerca esperti per analizzare la partecipazione democratica nelle politiche climatiche dell'Unione europea. Domande entro il 30 ottobre 2026

Universita' degli Studi di Bari Aldo Moro Puglia, Bari Pubblicato il 15 ottobre 2026

Indice

Un bando che intreccia diritto UE e transizione ecologica

L'Università degli Studi di Bari Aldo Moro apre le porte a professionalità di alto profilo con un bando che riflette una delle sfide più attuali del dibattito europeo: come coniugare partecipazione democratica e politiche climatiche. Il Dipartimento di Giurisprudenza ha pubblicato, con Decreto Direttoriale n. 78 del 15 ottobre 2026, una selezione pubblica per titoli e colloquio destinata a reclutare due esperti nell'ambito del progetto SPESCUE.

L'iniziativa si inserisce in un filone di ricerca che, negli ultimi anni, ha assunto rilievo crescente nel panorama accademico italiano ed europeo. La questione della cittadinanza climatica non è più confinata ai documenti strategici dell'Unione, ma coinvolge direttamente istituzioni, enti locali e sistema universitario, chiamati a costruire percorsi di coinvolgimento della società civile sulle scelte energetiche e ambientali.

I dettagli della selezione

Stando a quanto riportato nel decreto, la procedura mette in palio due posizioni destinate a figure qualificate come esperti di particolare e comprovata competenza e specializzazione. Un profilo che, nella prassi degli atenei italiani, individua professionisti con un curriculum di rilievo nel settore oggetto dell'incarico, generalmente dotati di titoli post-laurea e di una produzione scientifica o professionale consolidata.

Ecco i dati essenziali del bando:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Bari Aldo Moro
  • Dipartimento: Giurisprudenza
  • Riferimento: D.D. n. 78 del 15 ottobre 2026
  • Progetto: SPESCUE
  • Numero posti: 2
  • Tipologia: selezione pubblica per titoli e colloquio
  • Sede di svolgimento: Bari, Puglia
  • Data di pubblicazione: 15 ottobre 2026
  • Scadenza presentazione domande: 30 ottobre 2026, ore 11:00

La finestra temporale per candidarsi è particolarmente stretta, appena quindici giorni, in linea con le tempistiche tipiche delle selezioni per incarichi di ricerca legate a progetti finanziati con scadenze operative definite.

Le attività previste dal progetto SPESCUE

Il cuore dell'incarico ruota attorno a sei filoni di lavoro distinti ma convergenti, che delineano con precisione il perimetro scientifico del progetto. Gli esperti selezionati saranno chiamati a occuparsi di:

  1. Analisi della partecipazione democratica nell'ordinamento dell'Unione europea e della sua declinazione nelle politiche climatiche e di crescita resiliente dell'Unione.
  2. Studio degli strumenti di coinvolgimento della società civile, con particolare attenzione alla comunità pugliese e alle giovani generazioni del territorio.
  3. Analisi della dimensione partecipativa nei Piani Nazionali Energia e Clima (PNIEC) e nei Piani d'azione locale per l'energia sostenibile e il clima (PAESC), in coerenza con la Strategia Regionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (SRACC) e con il Patto dei Sindaci per il clima e l'energia.
  4. Indagine sul ruolo delle Università e del sistema dell'istruzione terziaria nei processi di formazione della cittadinanza climatica europea consapevole.
  5. Elaborazione di report, dossier e paper di ricerca scientifica.
  6. Supporto alle attività comunicative e disseminative del progetto SPESCUE.

Un pacchetto di attività che richiede competenze interdisciplinari, al crocevia tra diritto dell'Unione europea, politiche pubbliche ambientali, scienze della comunicazione e metodologia della ricerca sociale. Non a caso il bando è gestito dal Dipartimento di Giurisprudenza, ma la natura degli obiettivi suggerisce aperture verso profili con esperienza in progetti europei a carattere multidisciplinare.

Requisiti richiesti ai candidati

La qualifica di esperto di particolare e comprovata competenza richiama una categoria giuridica ben precisa nell'ordinamento universitario italiano, disciplinata dall'articolo 7, comma 6, del D.Lgs. 165/2001. In genere, per questo tipo di incarichi, gli atenei richiedono:

  • Possesso di laurea magistrale o titolo equipollente, preferibilmente in discipline giuridiche, politiche, economiche o ambientali
  • Dottorato di ricerca o titoli post-laurea equivalenti coerenti con l'oggetto dell'incarico
  • Esperienza documentata in attività di ricerca sui temi del bando
  • Produzione scientifica pertinente (pubblicazioni, paper, report)
  • Conoscenza della lingua inglese a livello avanzato, considerata la dimensione europea del progetto

Per il dettaglio completo e vincolante dei requisiti di ammissione, i candidati devono necessariamente consultare il testo integrale del bando pubblicato sul portale di reclutamento dell'Ateneo barese.

Come candidarsi

Le domande dovranno pervenire entro le ore 11:00 del 30 ottobre 2026, termine perentorio oltre il quale non saranno accettate candidature. La procedura di presentazione segue le modalità standard previste per i bandi dell'Università di Bari, che negli ultimi anni ha progressivamente digitalizzato le proprie selezioni.

Il bando integrale, con tutta la documentazione allegata (modulo di domanda, dichiarazione sostitutiva, schema di curriculum), è consultabile sul portale ufficiale di reclutamento dell'Ateneo:

👉 Link al bando ufficiale

I documenti tipicamente richiesti comprendono:

  • Domanda di partecipazione redatta sul modello allegato al bando
  • Curriculum vitae firmato in formato europeo
  • Copia di un documento di identità in corso di validità
  • Elenco dei titoli e delle pubblicazioni
  • Eventuali pubblicazioni che il candidato intenda sottoporre alla commissione

Procedura di valutazione

La selezione si articola in due fasi distinte: la valutazione dei titoli e il colloquio. La commissione giudicatrice, nominata dal Direttore del Dipartimento, procederà in prima istanza all'esame dei curricula e della documentazione presentata, attribuendo un punteggio sulla base dei criteri fissati nel bando.

I candidati che superano la soglia prevista accedono al colloquio orale, nel corso del quale la commissione verifica le competenze specifiche sui temi del progetto, la capacità di impostare attività di ricerca e la familiarità con gli strumenti metodologici richiesti. Al termine viene formulata una graduatoria di merito, dalla quale saranno attinti i due vincitori.

Domande frequenti

Chi può partecipare al bando SPESCUE dell'Università di Bari?

Possono candidarsi gli esperti di particolare e comprovata competenza e specializzazione nei settori oggetto dell'incarico. In concreto, si tratta di professionisti e ricercatori con un background documentato in diritto dell'Unione europea, politiche climatiche, partecipazione democratica e processi di coinvolgimento della società civile. I requisiti puntuali di ammissione sono indicati nel testo integrale del bando pubblicato sul portale di reclutamento dell'Ateneo.

Entro quando devono essere presentate le domande?

Il termine ultimo è fissato alle ore 11:00 del 30 ottobre 2026. Si tratta di una scadenza perentoria: le candidature inviate oltre quel momento non saranno prese in considerazione, indipendentemente dalle motivazioni del ritardo. Si consiglia di non attendere le ultime ore utili per completare la procedura.

Quanti posti sono messi a bando?

La selezione prevede l'attribuzione di due incarichi di collaborazione nell'ambito del progetto SPESCUE. Entrambi avranno sede operativa a Bari, presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Ateneo pugliese.

In cosa consiste il progetto SPESCUE?

SPESCUE è un progetto di ricerca che indaga la dimensione partecipativa delle politiche climatiche europee, con particolare attenzione al ruolo della società civile, delle giovani generazioni e del sistema universitario. Il lavoro degli esperti selezionati produrrà analisi giuridiche, report scientifici e materiali di disseminazione, con un focus specifico sul contesto pugliese e sui suoi strumenti di pianificazione (SRACC, PAESC, Patto dei Sindaci).

Come si svolge la selezione?

La procedura prevede una valutazione comparativa per titoli e colloquio. La commissione esamina innanzitutto i curricula dei candidati assegnando punteggi secondo criteri predefiniti; successivamente, i candidati ritenuti idonei vengono convocati per un colloquio orale finalizzato a verificare competenze, motivazione e aderenza al profilo richiesto. Al termine viene stilata una graduatoria di merito.

Dove posso leggere il bando completo?

Il testo integrale del bando, insieme a tutta la modulistica necessaria, è disponibile sul portale ufficiale di reclutamento dell'Università di Bari Aldo Moro, nella sezione dedicata al Dipartimento di Giurisprudenza. Si raccomanda di consultare direttamente la fonte ufficiale per avere accesso a tutte le informazioni vincolanti relative a requisiti, documenti e modalità di presentazione delle domande.