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Aperto Scaduto Cod. BANDO/19/2026

Università di Bari, bando per un incarico di lavoro autonomo al Dipartimento di Biomedicina Traslazionale e Neuroscienze

L'ateneo pugliese apre una selezione per titoli e colloquio nell'ambito del progetto INNOVA, coordinato dal professor Alessandro Bertolino. Candidature entro il 9 ottobre 2026

Universita' degli Studi di Bari Aldo Moro Puglia, Bari Pubblicato il 29 settembre 2026

Indice

Un'opportunità nel cuore della ricerca neuroscientifica pugliese

L'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" torna a rivolgersi al mercato delle professionalità qualificate con un nuovo avviso pubblico. Il Dipartimento di Biomedicina Traslazionale e Neuroscienze (DiBraIN) ha infatti pubblicato il bando n. 19/2026, con cui si punta al conferimento di un incarico di lavoro autonomo con partita IVA a sostegno delle attività del progetto di ricerca INNOVA (CUP H93C22000870001).

La procedura, indetta con Decreto Direttoriale n. 102 del 28 settembre 2026, si inserisce in una strategia sempre più diffusa negli atenei italiani: reclutare figure specialistiche esterne per supportare progetti finanziati, integrando le competenze del personale strutturato con professionalità in grado di rispondere a esigenze specifiche e temporalmente circoscritte.

I dettagli del bando 19/2026

La selezione presenta caratteristiche ben definite. Si tratta di un incarico singolo, destinato a professionisti ed esperti dotati di partita IVA, da svolgersi presso il DiBraIN dell'ateneo barese. La responsabilità scientifica dell'attività è affidata al professor Alessandro Bertolino, figura di primo piano nel panorama delle neuroscienze italiane e coordinatore del progetto INNOVA.

Ecco i punti essenziali della procedura:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Bari "Aldo Moro"
  • Struttura: Dipartimento di Biomedicina Traslazionale e Neuroscienze (DiBraIN)
  • Codice bando: BANDO/19/2026
  • Posti disponibili: 1
  • Tipologia contrattuale: lavoro autonomo con partita IVA
  • Sede di svolgimento: Bari
  • Progetto di riferimento: INNOVA (CUP H93C22000870001)
  • Responsabile scientifico: prof. Bertolino
  • Data di pubblicazione: 29 settembre 2026
  • Termine per la presentazione delle domande: 9 ottobre 2026, ore 21:55
  • Modalità di selezione: valutazione dei titoli e colloquio

Un elemento che merita attenzione è la finestra temporale piuttosto ristretta: dieci giorni scarsi tra pubblicazione e scadenza. Un aspetto che richiede tempestività a chi intende partecipare, considerato che la documentazione richiesta per queste procedure è generalmente articolata.

Il progetto INNOVA e il ruolo del DiBraIN

Il progetto INNOVA, identificato dal CUP H93C22000870001, rappresenta il quadro all'interno del quale si colloca l'incarico. Il codice CUP che inizia con "H93C22" indica un progetto avviato nel 2022 e collegato a filoni di finanziamento nazionali. Il Dipartimento di Biomedicina Traslazionale e Neuroscienze, uno dei centri di ricerca più attivi dell'ateneo barese, si occupa di traslare i risultati della ricerca di base in applicazioni cliniche, con particolare attenzione alle patologie neurologiche e psichiatriche.

La scelta di ricorrere a un professionista esterno con partita IVA, anziché a forme contrattuali di natura subordinata, riflette la necessità di prestazioni altamente qualificate e circoscritte, in linea con la disciplina degli incarichi di lavoro autonomo prevista dal Codice Civile e dalla normativa sul reclutamento nelle università pubbliche.

Requisiti richiesti ai candidati

Trattandosi di un incarico di lavoro autonomo con partita IVA rivolto a professionisti ed esperti, il profilo tipico ricercato per bandi analoghi presso i dipartimenti di area biomedica prevede generalmente:

  • titolarità di partita IVA o disponibilità ad aprirla in caso di aggiudicazione;
  • possesso di titolo di studio universitario coerente con l'oggetto dell'incarico (in ambito biomedico, neuroscientifico, statistico o affine);
  • comprovata esperienza professionale nel settore di riferimento del progetto INNOVA;
  • assenza di cause di incompatibilità con la Pubblica Amministrazione;
  • godimento dei diritti civili e politici.

Per i requisiti puntuali, le competenze specifiche e i titoli valutabili, è indispensabile consultare il testo integrale del bando disponibile sul portale reclutamento dell'ateneo. La descrizione dettagliata dell'oggetto della prestazione, del compenso e della durata dell'incarico è infatti contenuta esclusivamente nel documento ufficiale.

Come candidarsi alla selezione

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro e non oltre le ore 21:55 del 9 ottobre 2026. Il bando integrale, la modulistica e le istruzioni operative sono pubblicati sul portale del reclutamento dell'Università di Bari, raggiungibile al seguente indirizzo:

Bando 19/2026 - DiBraIN Università di Bari

I candidati dovranno predisporre con cura:

  • domanda di partecipazione compilata secondo il modello allegato al bando;
  • curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato;
  • elenco dei titoli valutabili ai fini della selezione;
  • copia di un documento di identità in corso di validità;
  • ogni altra documentazione richiesta dal testo dell'avviso (pubblicazioni, attestati, dichiarazioni).

La raccomandazione, come sempre in questi casi, è di leggere con attenzione ogni singola disposizione del bando: le modalità di invio (PEC, piattaforma telematica, consegna a mano) e le formalità richieste sono elementi la cui inosservanza può determinare l'esclusione dalla procedura.

Modalità di valutazione: titoli e colloquio

La procedura di selezione si articola in due fasi. La prima è la valutazione comparativa dei titoli presentati, che consente alla commissione di attribuire un punteggio in base al curriculum, alle esperienze professionali maturate e alle pubblicazioni scientifiche eventualmente prodotte. La seconda è il colloquio, momento nel quale i candidati sono chiamati a illustrare le proprie competenze e a rispondere a quesiti attinenti l'oggetto dell'incarico.

Un sistema, quello dei "titoli e colloquio", che rappresenta lo standard per gli incarichi di natura tecnico-scientifica negli atenei italiani, in quanto consente di coniugare la valutazione oggettiva del percorso professionale con la verifica diretta delle attitudini del candidato.

Domande frequenti

Chi può partecipare al bando 19/2026 dell'Università di Bari?

La selezione è rivolta a professionisti ed esperti in possesso dei requisiti indicati nel bando integrale. Trattandosi di un incarico di lavoro autonomo, è necessaria la titolarità di partita IVA o l'impegno ad aprirla in caso di aggiudicazione. I requisiti specifici in termini di titolo di studio ed esperienza pregressa sono dettagliati nel testo ufficiale pubblicato sul portale reclutamento dell'ateneo.

Qual è la scadenza per presentare la domanda?

Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato alle ore 21:55 del 9 ottobre 2026. Considerata la brevità della finestra temporale (il bando è stato pubblicato il 29 settembre 2026), è consigliabile predisporre la documentazione con largo anticipo per evitare intoppi tecnici o carenze formali.

In cosa consiste il progetto INNOVA?

Il progetto INNOVA (CUP H93C22000870001) è un'iniziativa di ricerca coordinata dal professor Alessandro Bertolino presso il Dipartimento di Biomedicina Traslazionale e Neuroscienze dell'Università di Bari. Il codice CUP indica che si tratta di un progetto avviato nel 2022. Per informazioni approfondite sui contenuti scientifici e sugli obiettivi dell'iniziativa è opportuno consultare il testo del bando o rivolgersi direttamente al DiBraIN.

Che tipo di contratto verrà stipulato con il vincitore?

Si tratta di un contratto di lavoro autonomo con partita IVA, non di un rapporto di lavoro subordinato. Il vincitore opererà quindi in regime di autonomia professionale, secondo le modalità e la durata specificate nel bando. Questa tipologia contrattuale è tipica per prestazioni specialistiche di natura tecnico-scientifica nell'ambito di progetti di ricerca finanziati.

Come si svolge la selezione?

La procedura prevede due momenti distinti: una valutazione comparativa dei titoli presentati (curriculum, esperienze, pubblicazioni) e un colloquio con la commissione. Le date e le modalità precise del colloquio saranno comunicate ai candidati ammessi secondo quanto previsto dal bando, generalmente attraverso pubblicazione sul portale istituzionale dell'università.