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Aperto Scaduto Cod. uni_ba_200/2026

Università di Bari, bando per esperto in valorizzazione delle biomasse marine: focus sui sistemi IMTA con poriferi

L'Ateneo barese cerca una figura di ricerca per il Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente. Scadenza fissata al 13 ottobre 2026, selezione per titoli e colloquio

Universita' degli Studi di Bari Aldo Moro Puglia Pubblicato il 01 ottobre 2026

Indice

Un bando che guarda al mare come risorsa strategica

L'Università degli Studi di Bari Aldo Moro apre le porte a un profilo altamente specializzato nel campo della ricerca marina applicata. Il nuovo avviso di selezione, identificato con il codice D.D. 200/2026, è stato pubblicato dal Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente (DBBA) e punta a reclutare un esperto in grado di sostenere attività di ricerca legate alla valorizzazione delle biomasse prodotte in sistemi acquacolturali innovativi.

Un'opportunità che si inserisce in un filone di studi di crescente rilevanza strategica, dove la Puglia — regione marittima per eccellenza — sta investendo risorse e competenze per diventare uno degli hub nazionali della blue economy.

Dettagli del bando e oggetto dell'incarico

Il bando prevede l'assegnazione di un solo posto presso le sedi universitarie in Puglia, con affidamento di un incarico di ricerca dai contorni ben definiti. Stando a quanto emerge dall'avviso ufficiale, l'oggetto della prestazione riguarda il supporto all'applicazione di approcci multicriterio per l'individuazione di configurazioni di sistemi IMTA basati sull'allevamento di poriferi e per la valorizzazione delle biomasse prodotte.

I principali elementi del bando in sintesi:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Bari Aldo Moro
  • Struttura: Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente (DBBA)
  • Codice procedura: D.D. 200/2026
  • Figura ricercata: Esperto in attività di ricerca riguardante la valorizzazione delle biomasse marine
  • Posti disponibili: 1
  • Sede di svolgimento: Puglia
  • Tipo di procedura: valutazione per titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 1° ottobre 2026
  • Scadenza presentazione domande: 13 ottobre 2026

La finestra temporale per candidarsi è particolarmente stretta: appena dodici giorni dalla pubblicazione, un elemento che richiede ai potenziali candidati prontezza e preparazione documentale già avanzata.

Il contesto scientifico: cosa sono i sistemi IMTA

Per comprendere la portata dell'incarico occorre inquadrare il quadro di riferimento. L'acronimo IMTA sta per Integrated Multi-Trophic Aquaculture, ovvero acquacoltura multi-trofica integrata. Si tratta di un modello produttivo che combina in uno stesso sistema specie appartenenti a livelli trofici diversi — tipicamente pesci, molluschi, alghe e, come in questo caso, poriferi (le comuni spugne marine) — in modo che i rifiuti organici di una specie diventino nutrimento per un'altra.

Un approccio circolare, sostenibile, che riduce l'impatto ambientale dell'allevamento ittico tradizionale e consente di ottenere biomasse secondarie con potenziale commerciale elevato. I poriferi, in particolare, sono considerati una fonte preziosa di molecole bioattive di interesse farmacologico, cosmetico e nutraceutico.

L'applicazione di approcci multicriterio — tecniche di analisi decisionale che valutano più parametri contemporaneamente (economici, ambientali, sociali, tecnologici) — rappresenta la chiave metodologica con cui il DBBA intende individuare le configurazioni ottimali di questi sistemi complessi.

Requisiti richiesti e profilo del candidato

Il bando richiede un esperto in attività di ricerca con competenze specifiche nel settore della valorizzazione delle biomasse marine. Pur rinviando al testo integrale dell'avviso per il dettaglio puntuale dei requisiti, il profilo delineato suggerisce una figura con background accademico-scientifico, verosimilmente in possesso di:

  • laurea magistrale in discipline scientifiche affini (biologia marina, biotecnologie, scienze ambientali, acquacoltura, chimica, ingegneria ambientale)
  • esperienza documentata in attività di ricerca su biomasse marine o acquacoltura
  • conoscenza delle metodologie di analisi multicriterio (MCDA, Multi-Criteria Decision Analysis)
  • familiarità con i sistemi IMTA e con l'ecologia dei poriferi
  • eventuali pubblicazioni scientifiche nel settore

La procedura per titoli e colloquio lascia ampio spazio alla valutazione del curriculum scientifico, delle pubblicazioni e dell'esperienza pregressa, elementi che generalmente pesano in modo determinante nella graduatoria finale.

Come candidarsi alla selezione

La domanda di partecipazione va presentata entro e non oltre il 13 ottobre 2026, ore 21:55, secondo le modalità indicate nel bando ufficiale. Il canale di riferimento è il portale di reclutamento dell'Ateneo barese, accessibile all'indirizzo dedicato alle procedure del Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente.

Link ufficiale al bando: reclutamento.ict.uniba.it

Tra i documenti generalmente richiesti per questo tipo di procedure figurano:

  • domanda di partecipazione redatta secondo il modello allegato
  • curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato
  • copia di un documento di identità in corso di validità
  • elenco dei titoli e delle pubblicazioni scientifiche
  • eventuale documentazione comprovante le esperienze dichiarate

Si raccomanda la consultazione integrale del testo del bando per verificare modalità specifiche di invio, eventuale necessità di firma digitale e requisiti formali della documentazione.

Procedura di valutazione: titoli e colloquio

La selezione si articola in due fasi distinte. Nella prima fase, una commissione nominata dal Dipartimento esamina i titoli presentati dai candidati, attribuendo un punteggio sulla base di criteri predefiniti: titoli accademici, esperienza professionale, pubblicazioni scientifiche, partecipazione a progetti di ricerca pertinenti.

Nella seconda fase, i candidati ritenuti idonei vengono convocati per un colloquio finalizzato ad accertare le competenze tecniche dichiarate, la motivazione e l'adeguatezza del profilo rispetto all'oggetto dell'incarico. Al termine delle due fasi viene redatta la graduatoria di merito, con l'assegnazione dell'incarico al candidato primo classificato.

Domande frequenti

Qual è la scadenza esatta per presentare la domanda?

La domanda deve pervenire entro il 13 ottobre 2026 alle ore 21:55. Trattandosi di un termine perentorio, le candidature ricevute oltre quell'orario non saranno prese in considerazione. Si consiglia vivamente di non attendere le ultime ore per completare la procedura di invio, al fine di evitare problemi tecnici legati al sovraccarico del portale.

È possibile candidarsi anche se non si risiede in Puglia?

Sì. I bandi universitari di questo tipo sono aperti a candidati provenienti da tutto il territorio nazionale (e in molti casi anche internazionali, nel rispetto dei requisiti). La sede di svolgimento dell'incarico è però in Puglia, dunque il vincitore dovrà garantire la propria presenza presso le strutture del Dipartimento DBBA secondo quanto previsto dal contratto.

Che tipo di contratto viene offerto al vincitore?

Il bando riguarda un incarico di ricerca a tempo determinato, legato alle attività specifiche indicate nell'oggetto della prestazione. La durata esatta, l'importo del compenso e la natura giuridica del rapporto (contratto di collaborazione, assegno di ricerca o altro) sono dettagliati nel testo integrale del bando pubblicato sul portale dell'Ateneo.

Quali competenze tecniche sono più valorizzate dalla commissione?

Stando all'oggetto della prestazione, risultano particolarmente strategiche le competenze in analisi decisionale multicriterio applicata ai sistemi acquacolturali, la conoscenza dei sistemi IMTA, l'esperienza nell'allevamento di poriferi e nelle tecniche di valorizzazione delle biomasse marine. Pubblicazioni scientifiche su riviste indicizzate nei settori di riferimento costituiscono generalmente un elemento di forte valorizzazione.

Dove è possibile reperire il testo integrale del bando?

Il bando completo, con tutti gli allegati, è disponibile sul portale reclutamento dell'Università di Bari alla sezione dedicata ai bandi di lavoro del Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente. È il documento ufficiale a fare fede per ogni aspetto procedurale, dai requisiti ai criteri di valutazione, fino alle modalità di presentazione della domanda.