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Aperto 29 giorni rimasti Cod. 26MPTA011

Università Milano-Bicocca, mobilità esterna per 3 funzionari amministrativi: bando aperto fino al 23 giugno 2026

L'ateneo milanese cerca tre figure nell'Area dei Funzionari per i settori Orientamento, Tirocini e Placement e Carriere Studenti. Selezione per titoli e colloquio riservata al personale già in servizio nella pubblica amministrazione.

Universita' degli Studi di Milano - Bicocca Lombardia, Milano Pubblicato il 24 maggio 2026

Il bando dell'Università di Milano-Bicocca

Tre posti da funzionario amministrativo-gestionale all'Università degli Studi di Milano-Bicocca. Non un concorso pubblico in senso classico, ma un avviso di mobilità esterna ai sensi dell'articolo 30 del Decreto Legislativo 165/2001 — lo strumento con cui le pubbliche amministrazioni possono acquisire personale già di ruolo presso altri enti, senza bandire nuove assunzioni dall'esterno.

Il bando, identificato dal codice 26MPTA011, è stato pubblicato il 24 maggio 2026 e resterà aperto fino alle ore 13:00 del 23 giugno 2026. Un mese esatto, dunque, per chi lavora già nel pubblico impiego e desidera trasferirsi in uno degli atenei più dinamici del panorama lombardo.

La mobilità volontaria rappresenta, nel quadro della riforma del lavoro pubblico, una leva strategica per le amministrazioni che intendono potenziare i propri organici attingendo a professionalità già formate. Per i dipendenti pubblici, è un'opportunità concreta di crescita professionale e di ricollocazione territoriale senza perdere l'anzianità di servizio maturata.

Chi cerca l'ateneo: profilo e collocazione organizzativa

Le tre posizioni si collocano nell'Area dei Funzionari, settore professionale amministrativo-gestionale, e afferiscono a due strutture specifiche dell'ateneo:

  • Settore Orientamento, Tirocini e Placement
  • Settore Carriere Studenti

Entrambi i settori fanno capo all'Area Didattica, Servizi agli Studenti e Sviluppo Internazionale, una delle articolazioni organizzative centrali della Bicocca, che gestisce l'intero ciclo della vita dello studente — dall'orientamento in ingresso al collocamento nel mercato del lavoro dopo la laurea.

Chi verrà selezionato si troverà quindi a operare nel cuore dei servizi agli studenti: gestione delle carriere accademiche, organizzazione di tirocini curriculari ed extracurriculari, attività di placement e raccordo con il mondo delle imprese. Funzioni che, in un ateneo con oltre 37.000 iscritti come Milano-Bicocca, richiedono competenze amministrative solide unite a una spiccata capacità relazionale.

La sede di lavoro è Milano, presso le strutture dell'ateneo nel capoluogo lombardo.

Requisiti richiesti per la mobilità esterna

Trattandosi di un avviso di mobilità ai sensi dell'art. 30 del D.Lgs. 165/2001, la procedura è riservata a chi è già dipendente a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione. Stando a quanto emerge dal bando e dalla normativa di riferimento, i requisiti fondamentali sono:

  • Essere in servizio a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001
  • Inquadramento nell'Area dei Funzionari (o categoria equivalente, secondo i sistemi di classificazione del comparto di provenienza)
  • Settore professionale amministrativo-gestionale o profilo assimilabile
  • Nulla osta dell'amministrazione di appartenenza al trasferimento, o disponibilità a ottenerlo nei tempi previsti dal bando

È ragionevole attendersi che l'ateneo valorizzi esperienze pregresse in ambito universitario o, più in generale, nella gestione di servizi rivolti all'utenza, nella governance dei procedimenti amministrativi e nella conoscenza della normativa sull'ordinamento universitario. Per i dettagli puntuali sui requisiti e sui criteri di valutazione, si rimanda alla lettura integrale del bando ufficiale.

Come candidarsi: procedura, scadenze e documenti

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 13:00 del 23 giugno 2026. Il bando completo, con tutte le indicazioni operative sulla procedura di candidatura, è disponibile sul portale istituzionale dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca, nella sezione dedicata a gare e concorsi.

Link diretto al bando: https://www.unimib.it/ateneo/gare-e-concorsi/cod-26mpta011

Alcune indicazioni pratiche per chi intende candidarsi:

  • Verificare con attenzione le modalità di invio della domanda indicate nel bando (piattaforma telematica, PEC o altra modalità)
  • Preparare il curriculum vitae aggiornato, possibilmente in formato europeo, con evidenza delle esperienze professionali più pertinenti al profilo richiesto
  • Acquisire il nulla osta dell'amministrazione di provenienza, o quantomeno avviare per tempo l'interlocuzione con il proprio ente
  • Allegare tutta la documentazione richiesta dal bando, inclusi eventuali titoli di studio, attestati di formazione e certificazioni

Il consiglio, per chi ha un interesse concreto, è di non attendere gli ultimi giorni: le procedure di rilascio del nulla osta possono richiedere tempi non trascurabili, e un ritardo burocratico rischia di compromettere la candidatura.

La selezione: titoli e colloquio

La procedura selettiva si articola in due fasi: valutazione dei titoli e colloquio.

Nella prima fase, una commissione esaminatrice analizzerà i curricula dei candidati, attribuendo punteggi in base all'esperienza professionale, ai titoli di studio e alle competenze documentate. Superata questa fase, i candidati ammessi sosterranno un colloquio finalizzato a verificare le competenze tecnico-professionali, la motivazione al trasferimento e l'idoneità rispetto al ruolo da ricoprire.

Questo tipo di selezione — meno "pesante" di un concorso pubblico tradizionale, ma tutt'altro che formale — consente all'ateneo di valutare non solo il bagaglio curriculare, ma anche la reale attitudine del candidato a inserirsi nel contesto organizzativo della Bicocca.

Domande frequenti (FAQ)

Posso partecipare se lavoro in un ente locale o in un ministero?

Sì, purché si sia dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione ai sensi dell'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001. Rientrano in questa definizione enti locali, ministeri, agenzie fiscali, enti pubblici non economici, ASL, altre università e, in generale, tutte le amministrazioni dello Stato. Ciò che conta è l'inquadramento: occorre essere collocati nell'Area dei Funzionari o in una categoria equivalente del proprio comparto contrattuale.

Il nulla osta dell'ente di provenienza è obbligatorio al momento della domanda?

Le modalità precise sono indicate nel bando. In linea generale, nelle procedure di mobilità volontaria il nulla osta può essere richiesto in fase di candidatura oppure successivamente, in caso di esito positivo della selezione. È tuttavia fortemente consigliabile avviare per tempo il dialogo con la propria amministrazione, per evitare che un eventuale diniego o ritardo vanifichi l'intera procedura.

Qual è la differenza tra questo avviso e un concorso pubblico?

La mobilità esterna ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 non è un concorso aperto a tutti: è riservata esclusivamente a dipendenti pubblici di ruolo che intendono trasferirsi presso un'altra amministrazione. Non comporta una nuova assunzione, bensì un passaggio diretto. Il vantaggio principale per il candidato è la conservazione dell'anzianità di servizio e del trattamento economico maturato. Per l'amministrazione ricevente, è un modo per acquisire personale già formato senza ricorrere a procedure concorsuali più lunghe e complesse.

Dove si svolgerà il colloquio?

Il bando non specifica nel dettaglio le modalità logistiche del colloquio. Trattandosi dell'Università di Milano-Bicocca, è ragionevole attendersi che si svolga presso le sedi dell'ateneo a Milano, salvo diverse indicazioni (ad esempio, la possibilità di un colloquio in videoconferenza). I candidati ammessi riceveranno comunicazione diretta con tutte le informazioni necessarie.

Quali sono le prospettive contrattuali per chi viene selezionato?

Il trasferimento per mobilità avviene nella stessa area e nello stesso profilo professionale. Il funzionario selezionato sarà inquadrato nell'Area dei Funzionari del CCNL Istruzione e Ricerca, con il trattamento economico previsto per tale area. L'anzianità di servizio maturata presso l'ente di provenienza viene riconosciuta, così come eventuali progressioni economiche già acquisite, nei limiti di quanto stabilito dalla contrattazione collettiva vigente.