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Aperto 15 giorni rimasti Cod. Rif2599

Università in carcere: Tor Vergata cerca un funzionario per il progetto dedicato agli studenti detenuti

Bandito un concorso per titoli ed esami per una figura amministrativo-gestionale a tempo indeterminato. Domande entro il 23 aprile 2026. Riserva prioritaria per i militari di truppa delle Forze Armate.

Universita' degli Studi di Roma 'Tor Vergata' Lazio Pubblicato il 08 aprile 2026

Il progetto che porta l'università dietro le sbarre

L'istruzione come strumento di reinserimento sociale. Non è uno slogan, ma il principio ispiratore del progetto "Università in carcere" promosso dall'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, un'iniziativa che consente alle persone detenute di accedere a percorsi universitari strutturati direttamente all'interno degli istituti penitenziari del Lazio. Un modello che negli ultimi anni ha guadagnato spazio nel dibattito pubblico italiano, sulla scia di esperienze analoghe già consolidate in diversi atenei della penisola — da Bologna a Padova, da Torino a Napoli.

Ora Tor Vergata alza l'asticella: con il Decreto Direttoriale n. 1058 dell'8 aprile 2026, l'ateneo romano ha bandito un concorso pubblico per il reclutamento di una unità di personale a tempo indeterminato nell'Area dei Funzionari, settore amministrativo-gestionale, destinata proprio a rafforzare la macchina organizzativa del progetto. Un segnale chiaro della volontà di istituzionalizzare e rendere permanente un'attività che, per sua natura, richiede competenze trasversali e una sensibilità non comune.

Cosa prevede il bando

Ecco i dati essenziali della selezione:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  • Codice di riferimento: Rif2599
  • Posti disponibili: 1
  • Tipologia contrattuale: tempo indeterminato
  • Area di inquadramento: Funzionari – settore amministrativo-gestionale
  • Sede di lavoro: Lazio (con operatività presso gli istituti penitenziari laziali, in particolare la Casa Circondariale di Rebibbia – Nuovo Complesso)
  • Procedura: per titoli ed esami
  • Data di pubblicazione: 8 aprile 2026
  • Scadenza per la presentazione delle domande: 23 aprile 2026, ore 13:00

Un aspetto rilevante riguarda la riserva prioritaria prevista dal bando: stando a quanto disposto dagli articoli 1014 e 678 del D.Lgs. 15 marzo 2010, n. 66 (Codice dell'ordinamento militare), la selezione è riservata in via prioritaria ai militari di truppa delle Forze Armate che abbiano concluso la ferma o il servizio. Si tratta di una previsione normativa ormai consolidata nel panorama dei concorsi pubblici italiani, finalizzata a favorire il reinserimento professionale del personale militare congedato.

Il profilo ricercato e le mansioni

Non un semplice ruolo d'ufficio. La figura selezionata opererà in un contesto definito dallo stesso bando "ad alta complessità e sensibilità", dove le dinamiche amministrative si intrecciano con quelle penitenziarie, educative e istituzionali. Le mansioni previste spaziano su un ventaglio ampio:

  • Progettazione e coordinamento di percorsi ed eventi formativi e culturali per studenti detenuti, con adattamento di contenuti e metodologie alle specificità dei contesti carcerari
  • Gestione di progetti universitari strutturati in contesti non ordinari, traducendo ricerca e programmazione in azioni operative concrete
  • Adattamento dei contenuti e delle modalità didattiche a contesti vincolati da regole e limitazioni proprie dell'ambiente penitenziario
  • Supporto nelle pratiche amministrativo-burocratiche in ambito penitenziario, con interlocuzione diretta con segreterie didattiche, uffici centrali e territoriali
  • Cura delle relazioni istituzionali con una rete articolata di interlocutori: il Ministero della Giustizia, il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (DAP), i Garanti dei diritti delle persone private della libertà (a livello nazionale, regionale e comunale), la Regione Lazio, gli istituti penitenziari laziali, Lazio Adisu e altri enti partner
  • Supporto a docenti e tutor coinvolti nelle attività didattiche e nei percorsi formativi del progetto
  • Gestione della comunicazione digitale e dei social media, con supporto all'uso di piattaforme digitali da parte degli enti coinvolti

Un profilo, dunque, che richiede capacità organizzative, competenze relazionali di alto livello e una spiccata attitudine a muoversi in ambienti regolati e complessi. Chi verrà selezionato dovrà fungere da snodo operativo tra il mondo accademico e quello penitenziario — due universi con linguaggi, tempistiche e logiche profondamente diversi.

Requisiti richiesti

Il bando inquadra la posizione nell'Area dei Funzionari del comparto Istruzione e Ricerca. Sebbene i requisiti specifici siano dettagliati nel testo integrale del bando pubblicato sul sito dell'ateneo, è ragionevole attendersi — in linea con le previsioni contrattuali vigenti e con la prassi dei concorsi per funzionari universitari — i seguenti requisiti minimi:

  • Titolo di studio: laurea magistrale o titolo equipollente (il settore amministrativo-gestionale richiede generalmente lauree in ambito giuridico, economico, politico-sociale o affini)
  • Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea, ovvero le ulteriori condizioni previste dall'art. 38 del D.Lgs. 165/2001
  • Idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni
  • Godimento dei diritti civili e politici
  • Assenza di condanne penali che impediscano la costituzione del rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione

Per la riserva prioritaria ai militari di truppa, si applicano le disposizioni del Codice dell'ordinamento militare: i candidati riservatari dovranno documentare il completamento della ferma o del servizio nelle Forze Armate.

Attenzione: si raccomanda la lettura integrale del bando per verificare tutti i requisiti e le eventuali cause di esclusione. Le informazioni qui riportate hanno carattere orientativo.

Come candidarsi

I tempi sono stretti. La finestra per presentare domanda si chiude il 23 aprile 2026 alle ore 13:00: restano dunque poco più di due settimane dalla pubblicazione del bando.

La procedura di candidatura è consultabile — insieme al testo integrale del decreto e agli allegati — sulla pagina ufficiale dell'Università di Roma Tor Vergata al seguente indirizzo:

👉 Pagina ufficiale del bando – Università di Roma Tor Vergata

È verosimile che la domanda debba essere presentata in via telematica, come ormai previsto dalla quasi totalità dei concorsi pubblici italiani a seguito delle disposizioni del D.L. 80/2021 e delle linee guida del Dipartimento della Funzione Pubblica. Si consiglia di:

  • Disporre di credenziali SPID, CIE o CNS per l'autenticazione
  • Preparare in anticipo la documentazione relativa ai titoli di studio, alle esperienze professionali e agli eventuali titoli valutabili
  • Verificare la disponibilità di un indirizzo PEC personale, spesso richiesto per le comunicazioni ufficiali
  • Conservare la ricevuta di avvenuta presentazione della domanda

Domande frequenti (FAQ)

Cosa significa "riserva prioritaria ai militari di truppa"?

Gli articoli 1014 e 678 del D.Lgs. 66/2010 prevedono che una quota dei posti messi a concorso dalle pubbliche amministrazioni sia riservata ai volontari delle Forze Armate che abbiano completato la ferma. Questo non significa che il concorso sia riservato esclusivamente ai militari: possono partecipare tutti i candidati in possesso dei requisiti. Tuttavia, in fase di graduatoria, i candidati riservatari godono di una precedenza nell'assegnazione del posto, qualora risultino idonei. Se nessun candidato riservatario risulta idoneo o se la riserva non viene coperta, il posto viene assegnato secondo l'ordine generale di merito.

Qual è la sede effettiva di lavoro?

La sede di servizio è nel Lazio, con operatività legata al progetto "Università in carcere". Dalle mansioni descritte nel bando emerge che l'attività si svolgerà in parte presso le strutture dell'ateneo e in parte presso gli istituti penitenziari laziali, con particolare riferimento alla Casa Circondariale di Rebibbia – Nuovo Complesso a Roma. La natura del ruolo implica una mobilità tra sedi universitarie e carcerarie.

Quali prove d'esame sono previste?

Il bando indica una procedura per titoli ed esami. Ciò significa che la selezione prevede sia una valutazione dei titoli posseduti dai candidati (titoli di studio, esperienze professionali, pubblicazioni, eventuali specializzazioni) sia lo svolgimento di prove d'esame, la cui tipologia e contenuto sono specificati nel testo integrale del decreto. Per conoscere nel dettaglio le materie oggetto delle prove, il calendario e le modalità di svolgimento, è indispensabile consultare il bando ufficiale.

Possono partecipare candidati senza esperienza in ambito penitenziario?

Il bando ricerca un profilo amministrativo-gestionale con competenze trasversali. Sebbene un'esperienza pregressa in contesti penitenziari o in progetti di inclusione sociale rappresenti certamente un elemento valorizzabile in sede di valutazione dei titoli, il concorso è aperto a tutti i candidati che soddisfino i requisiti formali previsti. Le competenze richieste — coordinamento di progetti, gestione di relazioni istituzionali, comunicazione digitale — non sono esclusive dell'ambito carcerario.

Qual è l'inquadramento economico previsto?

L'inquadramento nell'Area dei Funzionari del comparto Istruzione e Ricerca prevede un trattamento economico definito dal CCNL Istruzione e Ricerca vigente. Per il triennio contrattuale in corso, lo stipendio tabellare annuo lordo per l'Area Funzionari si colloca indicativamente intorno ai 23.000-25.000 euro lordi annui (tredicesima inclusa), cui si aggiungono l'indennità di ateneo, eventuali indennità accessorie e il trattamento di fine rapporto. L'importo effettivo può variare in base alle specifiche delibere dell'ateneo e agli accordi integrativi. Per il dato preciso, si rimanda al bando e alla contrattazione collettiva applicabile.