Università di Verona, bando per un dirigente di seconda fascia alla Direzione Didattica e Servizi agli Studenti
L'ateneo scaligero apre un concorso pubblico per esami e titoli destinato a profili dirigenziali con esperienza nella pubblica amministrazione. Domande entro il 13 luglio 2026.
Indice
- Un nuovo ingresso nei ruoli apicali dell'ateneo scaligero
- Dettagli del bando
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Prove d'esame e valutazione
- Il contesto: la dirigenza universitaria in Italia
- Domande frequenti
Un nuovo ingresso nei ruoli apicali dell'ateneo scaligero
L'Università degli Studi di Verona rafforza la propria struttura organizzativa con un bando di rilievo: un posto di dirigente di seconda fascia a tempo pieno e indeterminato, destinato alla guida della Direzione Didattica e Servizi agli Studenti. Una posizione strategica, considerato il peso che le attività rivolte alla popolazione studentesca hanno assunto negli ultimi anni nei bilanci e nella programmazione degli atenei italiani.
La procedura, identificata dal codice 2026dirigente006, è stata indetta nella forma del concorso pubblico per esami e titoli. Una scelta che, stando a quanto emerge dal bando, mira a selezionare profili già strutturati, capaci di assumere immediatamente la responsabilità di una delle direzioni più complesse dell'ateneo. La pubblicazione risale al 22 giugno 2026, mentre il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato al 13 luglio 2026.
La Direzione Didattica e Servizi agli Studenti rappresenta il cuore operativo dei rapporti tra l'università e la sua utenza: gestione delle carriere, orientamento, segreterie, diritto allo studio, internazionalizzazione della didattica. Un perimetro ampio, che richiede competenze gestionali consolidate e una solida conoscenza del quadro normativo del sistema universitario.
Dettagli del bando
Il provvedimento dell'Università di Verona disegna con precisione i contorni della selezione. Si tratta di un solo posto, riservato a un dirigente di seconda fascia, con inquadramento contrattuale a tempo pieno e indeterminato. La sede di servizio è naturalmente Verona, in Veneto.
Gli elementi chiave del concorso possono essere così sintetizzati:
- Ente banditore: Università degli Studi di Verona
- Figura ricercata: Dirigente di seconda fascia
- Struttura di destinazione: Direzione Didattica e Servizi agli Studenti
- Numero posti: 1
- Tipologia procedura: concorso per titoli ed esami
- Codice identificativo: 2026dirigente006
- Data pubblicazione: 22 giugno 2026
- Scadenza domande: 13 luglio 2026
- Regime contrattuale: tempo pieno e indeterminato
La finestra utile per presentare la domanda è dunque di circa tre settimane, una tempistica in linea con la prassi consolidata per i concorsi dirigenziali degli atenei.
Requisiti richiesti
Il bando individua due piani distinti di requisiti: quelli formativi e quelli di carriera. Sul primo versante, è necessario il possesso di laurea magistrale ex DM 270/2004, oppure laurea specialistica ex DM 509/1999, oppure di una laurea del vecchio ordinamento conseguita prima del DM 509/1999. Nessuna restrizione sulle classi di laurea, il che amplia significativamente la platea dei potenziali candidati. Per i titoli conseguiti all'estero è prevista una procedura di equiparazione richiamata espressamente dal bando.
Il punto qualificante riguarda però le condizioni soggettive alternative che il candidato deve possedere. Si tratta di un meccanismo classico per l'accesso alla dirigenza pubblica, fondato sul DPR 70/2013 e sulle norme del decreto legislativo 165/2001. Le quattro situazioni ammesse sono:
- Dipendenti di ruolo delle pubbliche amministrazioni con almeno cinque anni di servizio in posizioni per le quali è richiesta la laurea. Il periodo scende a tre anni per chi possiede dottorato di ricerca o diploma di specializzazione ex DPCM 80/2018, e a quattro anni per i dipendenti delle amministrazioni statali reclutati tramite corso-concorso.
- Soggetti con qualifica dirigenziale in enti e strutture pubbliche non rientranti nell'articolo 1, comma 2, del d.lgs. 165/2001, che abbiano esercitato funzioni dirigenziali per almeno due anni.
- Soggetti che hanno ricoperto incarichi dirigenziali o equiparati in amministrazioni pubbliche per un periodo non inferiore a cinque anni.
- Cittadini italiani che abbiano maturato almeno quattro anni di servizio continuativo presso enti od organismi internazionali, in posizioni funzionali apicali per cui è richiesta la laurea.
A questi si aggiungono, come da prassi, i requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego: cittadinanza, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica, assenza di condanne ostative.
Come candidarsi
La presentazione della domanda avviene esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma PICA del CINECA, ormai standard di riferimento per la quasi totalità delle procedure concorsuali degli atenei italiani. Il portale dedicato è raggiungibile all'indirizzo ufficiale: https://pica.cineca.it/univr/2026dirigente006.
Per perfezionare la candidatura il sistema richiederà, di norma:
- registrazione e autenticazione (anche tramite SPID)
- compilazione del modulo online con dati anagrafici e dichiarazioni di rito
- caricamento del curriculum vitae in formato europeo
- allegazione dei titoli valutabili (pubblicazioni, attestati, incarichi documentati)
- versamento del contributo di partecipazione, se previsto
- firma e invio della domanda entro le ore indicate del 13 luglio 2026
È buona norma, come ricordato più volte dal Dipartimento della Funzione Pubblica, non attendere le ultime ore utili: la piattaforma può registrare picchi di traffico in prossimità della scadenza, e un eventuale problema tecnico in extremis difficilmente costituisce motivo di proroga.
Prove d'esame e valutazione
Trattandosi di un concorso per titoli ed esami, la commissione procederà a una doppia valutazione. Da un lato il curriculum professionale del candidato, con particolare attenzione alle esperienze maturate in ambito universitario o nei servizi agli studenti. Dall'altro le prove concorsuali, che per i bandi dirigenziali universitari prevedono di consueto:
- una o più prove scritte, di natura teorico-pratica, volte ad accertare le competenze in materia di diritto amministrativo, normativa universitaria, contabilità pubblica, gestione del personale e organizzazione
- una prova orale che, oltre a verificare le materie d'esame, accerta la conoscenza della lingua inglese e degli strumenti informatici, nonché le competenze manageriali e attitudinali del candidato
Le materie specifiche e i criteri di valutazione saranno dettagliati nel testo integrale del bando, consultabile sul sito istituzionale dell'ateneo nella sezione bandi e concorsi.
Il contesto: la dirigenza universitaria in Italia
Il bando di Verona si inserisce in una stagione di rinnovamento dei vertici amministrativi degli atenei italiani. Dopo anni di blocchi parziali del turnover, gli ultimi cicli di programmazione hanno consentito a numerose università di riaprire le selezioni dirigenziali, complice anche la spinta del PNRR e l'esigenza di rafforzare le strutture tecniche a supporto della missione formativa.
La Direzione Didattica e Servizi agli Studenti, in particolare, è oggi un'area di crescente complessità: la digitalizzazione delle carriere, l'aumento dell'internazionalizzazione, il presidio della qualità ANVUR, l'attuazione delle riforme sulla valutazione dell'apprendimento e i nuovi modelli di orientamento richiedono profili manageriali completi. Verona, ateneo che negli ultimi anni ha consolidato la propria posizione nei ranking nazionali, punta evidentemente a un consolidamento della governance amministrativa.
La retribuzione di un dirigente di seconda fascia universitario, come noto, è disciplinata dal CCNL Area Istruzione e Ricerca - Sezione Dirigenza e si compone di una parte tabellare, della retribuzione di posizione (parte fissa e variabile) e della retribuzione di risultato legata al raggiungimento degli obiettivi annuali.
Domande frequenti
Chi può partecipare al concorso da dirigente all'Università di Verona?
Possono presentare domanda i candidati in possesso di laurea magistrale, specialistica o del vecchio ordinamento, che si trovino in una delle quattro condizioni alternative previste dal bando: dipendenti pubblici di ruolo con almeno cinque anni di servizio (tre con dottorato, quattro per i corso-concorsisti), dirigenti di enti pubblici non statali con due anni di funzioni dirigenziali, soggetti con cinque anni di incarichi dirigenziali nella PA, oppure cittadini italiani con quattro anni di servizio in organismi internazionali in posizioni apicali.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
Il termine ultimo è fissato al 13 luglio 2026. La domanda va presentata esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma PICA del CINECA, all'indirizzo https://pica.cineca.it/univr/2026dirigente006. Si consiglia di non attendere le ultime ore disponibili per evitare problemi tecnici legati al sovraccarico del portale.
Il dottorato di ricerca riduce i requisiti di servizio?
Sì. Per i dipendenti di ruolo delle pubbliche amministrazioni, il possesso di un dottorato di ricerca o di un diploma di specializzazione conseguito presso le scuole individuate ai sensi del DPCM 80/2018 riduce il requisito di anzianità da cinque a tre anni di servizio in posizioni funzionali per le quali è richiesta la laurea.
Quali prove sono previste dal concorso?
Il bando è per titoli ed esami. La commissione valuterà sia il curriculum del candidato sia le prove concorsuali, che tipicamente includono prove scritte di natura teorico-pratica su materie giuridico-amministrative e di gestione, oltre a una prova orale che verifica anche la conoscenza della lingua inglese e degli strumenti informatici. I dettagli specifici sono contenuti nel testo integrale del bando.
Il contratto è a tempo determinato o indeterminato?
Il rapporto di lavoro offerto è a tempo pieno e indeterminato, con inquadramento nella seconda fascia della dirigenza universitaria secondo il CCNL Area Istruzione e Ricerca - Sezione Dirigenza. Si tratta di una posizione strutturale, non di un incarico a termine, destinata alla guida stabile della Direzione Didattica e Servizi agli Studenti dell'ateneo veronese.