Università di Urbino, due incarichi per il restauro del Cristo risorto di Orciano: bando aperto fino al 16 giugno
L'ateneo marchigiano cerca due restauratori abilitati per il recupero del gruppo scultoreo conservato nella Chiesa di Santa Maria Nuova. Candidature entro le ore 10 del 16 giugno 2026
Indice
- Un bando per la tutela del patrimonio marchigiano
- Dettagli del bando e oggetto dell'incarico
- Le fasi tecniche dell'intervento di restauro
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come candidarsi alla selezione
- Modalità di valutazione e selezione
- FAQ - Domande frequenti
Un bando per la tutela del patrimonio marchigiano
L'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo" apre una nuova procedura selettiva destinata a professionisti del restauro, nell'ambito di un progetto di conservazione che coinvolge direttamente il patrimonio ecclesiastico delle Marche. La selezione, identificata con il codice DISPEA_003-ORCIANO, mette in palio due incarichi di collaborazione esterna di natura autonoma legati al recupero di cinque opere appartenenti alla Parrocchia di Santa Maria di Orciano di Pesaro, frazione del comune di Terre Roveresche, nel pesarese.
Un'iniziativa che si inserisce nel solco della collaborazione tra atenei e comunità locali per la salvaguardia dei beni culturali, ambito in cui l'università urbinate vanta da tempo una tradizione consolidata. La procedura è gestita dal Dipartimento di Scienze Pure e Applicate (DiSPeA) e si svolgerà sotto la responsabilità scientifica della Prof.ssa Patrizia Santi.
Il bando, pubblicato il 5 giugno 2026, prevede una finestra temporale piuttosto ristretta: gli interessati avranno tempo fino alle ore 10:00 del 16 giugno 2026 per presentare la propria candidatura.
Dettagli del bando e oggetto dell'incarico
La procedura selettiva è finalizzata all'attribuzione di due incarichi di collaborazione esterna nell'ambito di un contratto per prestazione a favore di terzi. Il committente sostanziale dell'intervento è la parrocchia marchigiana, che ha affidato all'ateneo urbinate la gestione tecnico-scientifica del recupero conservativo.
Ecco i dati essenziali della selezione:
- Ente banditore: Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo"
- Struttura proponente: Dipartimento di Scienze Pure e Applicate
- Figura ricercata: collaboratore di natura autonoma (restauratore)
- Posti disponibili: 2
- Tipologia procedura: selezione per titoli e colloquio
- Sede di svolgimento dell'attività: Chiesa di Santa Maria Nuova, Orciano (Terre Roveresche, PU)
- Pubblicazione: 5 giugno 2026
- Scadenza domande: 16 giugno 2026, ore 10:00
L'oggetto specifico dell'incarico riguarda la conservazione, il restauro e la valorizzazione del "Gruppo scultoreo raffigurante Cristo risorto", opera di pregio custodita nella chiesa parrocchiale di Orciano. Si tratta di un manufatto ligneo dipinto che richiede competenze altamente specialistiche, sia per le caratteristiche del supporto sia per le problematiche conservative tipiche di questa tipologia di opere.
Le fasi tecniche dell'intervento di restauro
L'attività affidata ai due collaboratori si articolerà in più fasi operative, secondo le buone pratiche del restauro contemporaneo. Stando a quanto previsto dal bando, l'intervento comprenderà:
- Documentazione fotografica, scheda di rilevamento e relazione tecnica, fase preliminare indispensabile per la mappatura dello stato di conservazione;
- Intervento conservativo con prelievo di campioni per sezioni stratigrafiche e riadesione dei sollevamenti di pellicola pittorica;
- Pulitura con rimozione delle sostanze soprammesse e trattamento di disinfestazione da insetti xilofagi, particolarmente critico per i manufatti lignei;
- Stuccatura delle lacune e dei fori di sfarfallamento, accompagnata dalla reintegrazione mimetica e riconoscibile degli strati pittorici;
- Protezione finale dell'opera tramite verniciatura.
I professionisti incaricati organizzeranno autonomamente la propria attività, pur nel rispetto delle modalità concordate con la responsabile scientifica del progetto. Una formula che garantisce l'autonomia professionale tipica del lavoro di restauro, dove la sensibilità e la perizia del singolo operatore restano elementi insostituibili.
Requisiti richiesti ai candidati
Il bando individua con precisione i titoli professionali indispensabili per partecipare. Si tratta di una selezione rivolta a una platea ristretta e altamente qualificata, coerentemente con quanto stabilito dalla normativa di settore in materia di tutela dei beni culturali.
I requisiti obbligatori sono i seguenti:
- Laurea Magistrale quinquennale abilitante nella classe LMR/02 (Conservazione e restauro dei beni culturali);
- Iscrizione all'elenco dei restauratori abilitati all'esercizio della professione di restauratore di Beni Culturali ai sensi dell'art. 182 del D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio), nel settore di competenza 3: Manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile.
L'aderenza al settore di competenza 3 non è casuale: il Cristo risorto di Orciano rientra a pieno titolo nella categoria dei manufatti policromi su supporto ligneo, ambito che richiede una specializzazione specifica riconosciuta dal Ministero della Cultura.
Costituisce invece titolo preferenziale, valutato positivamente dalla commissione:
- la comprovata attività nel campo del restauro con responsabilità diretta nella gestione tecnica degli interventi.
Un requisito che premia chi ha già maturato esperienza non solo operativa, ma anche di coordinamento e direzione di cantieri di restauro.
Come candidarsi alla selezione
La partecipazione alla procedura richiede la presentazione di una domanda formale entro il termine perentorio delle ore 10:00 del 16 giugno 2026. La finestra temporale è breve - poco più di dieci giorni dalla pubblicazione - elemento che impone tempestività nella raccolta della documentazione.
Tutte le informazioni operative, la modulistica e il testo integrale del bando sono disponibili sul portale ufficiale dei concorsi dell'ateneo urbinate, raggiungibile all'indirizzo uniurb.it/concorsi/11085.
I candidati dovranno generalmente predisporre:
- domanda di partecipazione secondo il modello allegato al bando;
- curriculum vitae in formato europeo, debitamente sottoscritto;
- copia del documento di identità in corso di validità;
- documentazione comprovante il possesso dei titoli richiesti (laurea, iscrizione all'elenco restauratori);
- eventuale portfolio delle attività di restauro svolte, particolarmente utile per dimostrare la responsabilità diretta nella gestione tecnica degli interventi.
È consigliabile consultare con attenzione il testo integrale del bando per le specifiche modalità di trasmissione, generalmente tramite PEC o piattaforma telematica dedicata.
Modalità di valutazione e selezione
La procedura è del tipo per titoli e colloquio, formula classica per le selezioni di collaboratori esterni nel settore della ricerca e del restauro. La commissione esaminatrice valuterà in primo luogo i titoli posseduti dai candidati, attribuendo punteggi sulla base dei criteri esplicitati nel bando.
Il colloquio costituirà la seconda fase della selezione e servirà a verificare le competenze tecnico-professionali specifiche, oltre che la conoscenza delle problematiche conservative tipiche dei manufatti lignei policromi. Sarà l'occasione per i candidati di illustrare la propria visione metodologica e l'approccio che intenderebbero adottare nel concreto intervento sul gruppo scultoreo di Orciano.
La graduatoria finale sarà determinata dalla somma dei punteggi conseguiti nelle due fasi e l'incarico verrà attribuito ai primi due classificati.
FAQ - Domande frequenti
Chi può partecipare al bando dell'Università di Urbino per il restauro di Orciano?
Possono partecipare esclusivamente i candidati in possesso di laurea Magistrale quinquennale abilitante nella classe LMR/02 e iscritti all'elenco dei restauratori abilitati ai sensi dell'art. 182 del D.Lgs. 42/2004, nel settore di competenza 3 (Manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile). Entrambi i requisiti sono indispensabili: la mancanza anche di uno solo comporta l'esclusione dalla procedura. Costituisce titolo preferenziale, valutato positivamente, aver maturato comprovata esperienza nel restauro con responsabilità diretta nella gestione tecnica degli interventi.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato alle ore 10:00 del 16 giugno 2026. Si tratta di un termine perentorio: le domande pervenute oltre questa scadenza non saranno prese in considerazione, indipendentemente dalle motivazioni del ritardo. Considerata la brevità della finestra temporale rispetto alla data di pubblicazione (5 giugno 2026), è opportuno avviare quanto prima la raccolta della documentazione necessaria.
Dove si svolgerà concretamente l'attività di restauro?
L'intervento conservativo si svolgerà presso la Chiesa di Santa Maria Nuova a Orciano, frazione del comune di Terre Roveresche in provincia di Pesaro e Urbino. Il "Gruppo scultoreo raffigurante Cristo risorto" è infatti conservato in questa sede e l'intervento sarà presumibilmente eseguito in situ o nelle immediate vicinanze, secondo le modalità che saranno concordate con la responsabile del progetto, Prof.ssa Patrizia Santi.
Che tipo di contratto verrà stipulato con i vincitori?
Il bando prevede l'attribuzione di incarichi di collaborazione esterna di natura autonoma. Si tratta dunque di un rapporto di lavoro autonomo, non subordinato, nell'ambito di un contratto per prestazione a favore di terzi stipulato tra l'Università di Urbino e la Parrocchia di Santa Maria di Orciano. I collaboratori selezionati organizzeranno autonomamente la propria attività, pur coordinandosi con la responsabile scientifica del progetto per quanto riguarda tempi, modalità e standard tecnici dell'intervento.
Dove si trovano il testo integrale del bando e la modulistica?
Tutta la documentazione ufficiale - bando integrale, modulo di domanda, eventuali allegati tecnici - è pubblicata sul portale dei concorsi dell'Università di Urbino, all'indirizzo uniurb.it/concorsi/11085. È fortemente consigliato consultare direttamente la pagina ufficiale per verificare eventuali aggiornamenti, comunicazioni della commissione e specifiche tecniche relative alle modalità di trasmissione della domanda.